venerdì 27 giugno 2014

Kiss!

Una persona molto molto importante disse che era più facile che un ricco entrasse nella cruna di un ago che ecc. ecc....
Bene. Io vi assicuro che è altrettanto difficile che io riesca a scrivere una frase, o anche una sola parola che possa riguardare l'ammore ( due emme), i sentimenti buoni e tutte quelle cose così romantiche che piacciono moltissimo a gran parte della popolazione mondiale, meno che a me.
Ma oggi è una giornata così.
Ho fatto un sogno ( un'altro direte voi, non bastava quello delle balene!) e in questo sogno guardavo, ( guardavo solo purtroppo) uno dei baci più belli della storia del cinema.
Io sono straconvinta  che l'intensità che si crea con un bacio, l' estraniarsi totalmente dal mondo per un tempo che si dilata oltre il reale, il fondersi totale di tutti i sensi: l'olfatto che respira la sua passione, l'udito che percepisce il rimbombo del cuore in gola, il tatto delle mani e delle labbra che si nutrono del calore del corpo altrui, il gusto che riempie ogni papilla di lui/lei e la vista che si cela dietro le palpebre per godere al massimo di quei minuti, non possano in nessuno modo essere paragonati alle scene dei famosi cento colpi di spazzola e delle varie nymphomaniac sfumate di grigio o rosso.
E non sono romantica!
Ma come non sognare e lavorare di fantasia davanti a questo bacio:

                                      
Questo è il mio preferito in assoluto e anche quello che ho sognato: Da qui all'eternità. E chi non vorrebbe baciare per l'eternità così appassionatamente! Certo, dopo un po' bisogna uscire dal mare altrimenti l'acqua salata rovina la pelle. Ma ne varrebbe la pena!

                                              
Ve bè! Che bisogna aggiungere? Raffinato, sottile, sensuale, lei che domina sapientemente Steve Mc Queen nel Il caso Thomas Crown. Quanti di voi signori maschietti vorreste essere nei panni del tenebroso Steve? E quante signore ambirebbero il ruolo di Faye Dunaway? Moltissime, ne sono certa!

                                                  
E di questo, che dire: passione allo stato puro! Preludio di ciò che sarà a breve. Ma non troppo. Un sensualissimo Nicholson ed una languida Lange per Un postino suona sempre due volte. Guardate la mano che cinge il collo: è un inno di sensualità, possiede ma non stringe, prende ma si concede. Accidenti ai sogni!

                                             
In questo ci sono attori giovani, meno esperti; la passione più sfrenata vince sulla sensualità: la virilità di lui ha la meglio sulla bellezza di lei. Ma è un bacio vincente! Lost. E chiunque di noi perduto in un' isola fantasma avrebbe fatto volentieri una gara di baci del genere. Se non altro per far passare meglio il tempo.

                                 
Questo è il bacio più lungo della storia del cinema! Notorius, quasi uno scandalo all'epoca, ma ricorda molto i baci che davamo da ragazzini nelle feste in casa, con le tapparelle abbassate alle tre di pomeriggio e inesperti e coraggiosi ci baciavamo fino a che finiva il '45 giri: ricordo che Poster era lunghissima, una specie di maratona! Certo non c'era nessun Cary Grant e nemmeno la vaga ombra di Ingrid Bergman, tantomeno la loro esperienza. Ma avevamo già capito che quello era il giusto preludio. Ai tempi dei miei sedici anni dopo il preludio non c'era altro e quindi battevamo in durata tutti i Notorius del mondo.

                                                 
Per questo non trovo nemmeno le parole adatte!  Perfetto! La pioggia, lei perduta tra le sue braccia, lui perso tra le sue labbra... Il mondo è lontano, la realtà è lontana.. Colazione da Tiffany. Perfetto. Il bacio della vita.

                                     


 E adesso voglio vedere quante di voi hanno il coraggio di ammettere di non gradire di stare nei panni ( anzi, nel costume) della Kaprinski!! Affidata totalmente alle braccia di Gere, in attesa ad occhi chiusi delle sue labbra, mentre lui con gli occhi aperti vi guarda?! Bisogna ammetterlo, ma certo che ci vorrei stare, lì, in bilico, cosciente di non saper nuotare! Ma che importa, caso mai mi fa la respirazione bocca a bocca!! E voi lor signori! Con una ragazza tra le braccia, totalmente dipendente da voi, in attesa trepidante di un bacio mozzafiato! Non dite di no, perchè non ci credo!

Questa lunga galleria di baci da sballo serve solo ad affermare, con decisione e convinzione che spesso non servono scene hot, troppo svelate, eccessivamente esplicite. Un bacio. E il resto del mondo può anche smettere di girare.

P.S.
E adesso non dite che sono romantica perchè mi offendo!

Votate il bacio che più gradite che devo fare un sondaggio :)


Foto tratte da Google

martedì 24 giugno 2014

Così è anche se non ci pare!


Saremo pure entrati nella storia, ma a che prezzo?
A me 8.000 euro sembrano davvero pochini e quindi me lo affito ad ottobre e ci festeggio il mio compleanno con tutto il mondo dei blog e di fb.
Mica me la prendo con i Rolling Stones, ma con i fans. Neanche i barbari arrivarono a tanto!
Allora preparatevi, ora vado da Marino e fisso la data, siete tutti invitati!!

                                         

                             





                                                 
                         
                                                
                                              

venerdì 20 giugno 2014

Quelli che rovinano la scuola ( come se non fosse già in pessime acque).


Avevo già affrontato questo dolente argomento qualche tempo fa http://adhostesrugens.blogspot.it/2014/03/i-giovani-doggi-ovvero-quando-i.html
ed ero sicura che, a scuola terminata, non dovessi tornarci sopra. E invece no.
Un messaggino non identificato mi avvisa che ci sono importanti novità: si è dimesso Napolitano? Hanno raccolto la mondezza a Roma? E' scomparsa la fame nel mondo? Belen si è messa le mutande?
Rintraccio a fatica l'autore di questo sibillino messaggio e scopro che è la più pericolosa razza di persone esistenti sulla terra, il fallimento della scuola in Italia: L'INTERCLASSE. Dunque, lei non conosce nemmeno il mio nome, è prolissa più di Stephen King nei suoi capitoli di raccordo e mi dice, tra una decina di divagazioni e le altre, che dal momento che ci sono stati 6 rimandati in italiano, si è deciso ad  unanimità popolare ( io no) di fare una lettera alla preside per mandare via la prof. d'italiano. Rispondo che ero convinta che i rimandati fossero molti di più dal momento che i libri ce li hanno solo in 3 e mio figlio passa il pomeriggio a fare foto alle pagine dei Promessi Sposi e alle gesta di Cesare per poi mandarle ai compagni ( come faranno a studiare su quelle miniature lo sanno solo loro). E attacca con un bla bla bla che mi tiene al telefono per più di due ore: è una poveraccia, non doveva rimandare, deve essere più tollerante, se c'ha la menopausa si facesse un viaggio con un toy boy... e altre stron...ops, altre disqiusizione del genere. Cerco di farla breve e dico che quando avrà scritto questa lettera me la mandasse per mail e se avrò connessione dove sarò in vacanza le darò un'occhiata. Non è che andrò sulle Ande, l'importante è che me la levi dalle balle. Quando sto per giungere ai convenevoli di saluto comincia con qualcosa che non mi piace: mi si rizzano le antenne e gli artigli cominciano a raschiare sotto la pelle.
" Eh ma sai, mio figlio mi dice che Dario ( mio figlio), si fa sempre i fatti suoi, che non partecipa agli scherzi ( hanno buttato le sedie dalla finestra), che lui lo ha chiamato al telefono ma non gli ha risposto: è molto chiuso, devi fare qualcosa....
Ed ecco che Freud, Picozzi, Young e tutto il cucuzzaro cominciano con una solfa che sento da 13 anni. Freno la lingua che si sta preparando di sua sponte per un bel VAFFAN...  e le dico che il suo pupo ha chiamato mio figlio solo ed esclusivamente per farsi fare i compiti di matematica e siccome Dario è buono ma non scemo, dopo un po', visto che  veniva cercato solo per quello, gli ha detto di non fargli perdere tempo e di studiare. Ho detto alla signora che su questo mondo siamo ancora( per fortuna) liberi di scegliere chi frequentare ed io personalmente sto molto alla larga da chi non sento sulla stessa lunghezza d'onda.
Mi risponde:" Sei molto selettiva eh!"
" Non immagini quanto e Dario lo è ancora di più!"
Chiudo la conversazione con l'amaro in bocca: chiacchere, pettegolezzi, giudizi e pregiudizi.
Rimpiango la scuola dei miei tempi quando i genitori facevano i genitori e i prof. neanche li conoscevano.
E' vero che qualche docente avrebbe bisogno di una perizia psichiatrica, un bel test di Rorschach e magari pure un MMPI, ma queste/i interclassi, per pietà, chiudessero la bocca!
O almeno pensassero prima di aprirla e metterci a conoscenza della loro idiozia.

domenica 1 giugno 2014

La cultura paga?



La cultura non paga. E l'arte nemmeno.
Su questo non si discute.
Però, e questo però è grande come una montagna, hanno un potere immenso: ti rendono forte, ti senti invincibile, ti rendi conto  che le tue parole, l'intensità che hai usato, la passione che hai speso non sono state vane. Sono state lette, sono arrivate con il messaggio giusto al lettore, sono state poi valutate e giudicate da una giuria di addetti ai lavori, nel mio caso lo scrittore dott. Dotti ed altri letterati, ed hanno deciso che il mio racconto breve meritava di essere tra i tre vincitori.
Un concorso molto ben strutturato, associazione culturale serissima e preparata, scrittori giovanissimi che hanno vinto la sezione "saggio" con opere incredibilmente innovative.
Felice?
No. Di più.
La gente ha bisogno di sognare, di soffrire, di eroi, di disperati ed ora so con certezza che sono in grado di offrire questo. Posso far sognare.
Non smettete mai di leggere, e chi di voi scrive, scriva ora ancora di più!

P. S.
Il racconto premiato è Dolce come una mandorla amara
Potete leggerlo gratis su
http://www.zeugmapad.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=374:dolce-come-una-mandorla-amara

Ringrazio ZEUGMAPAD che mi ha sempre dato la possibilità di esprimermi,

venerdì 30 maggio 2014

La terra di mezzo





La mezza stagione è quella terra di mezzo che non sopporto perché chi ama il bianco o il nero, i sapori decisi, le differenze nette, insomma lo ying o lo yang, non può apprezzare l’inevitabile disagio di questi giorni, i giorni della mezza stagione.
Sono quelli dove cominci a modificare le tue abitudini quasi senza accorgertene: in ordine cronologico, quando fai colazione improvvisamente scopri che non ti va più il cornetto con la crema o il cioccolato caldo e  al barista che ti guarda scocciato ordini solo “no grazie, oggi un succo e basta!”...
Vai in ufficio e cominci a parcheggiare di nuovo l'auto all’ombra, se no quando la riprendi e ti ci metti dentro, la sensazione di un pollo arrosto è assicurata.
Vai a pranzo e ti basta un insalata, dopo prendi il caffè e comincia la tachicardia! Se vai in palestra come ti avvicini al tapis roulant, nemmeno ci sali, sudi, come lo vedi!
Sono i giorni in cui cominci a non sapere più come vestirti, perché la mattina esci e fa freschetto, poi di colpo a pranzo fa un caldo micidiale, e appena tramonta arifà freddo un’altra volta, se ti porti il maglioncino dietro ti prendono in giro, se non te lo porti poi ti penti
e ti scopri a pensare quello che da piccolo sentivi e non capivi: “questo è il periodo che fa più freddo a casa che fuori!”. Il cambio di stagione ancora non lo fai e quindi hai sia le cose estive che quelle invernali in giro per casa. Per lo stesso motivo, i turisti che già d’inverno si vestono con le maniche corte adesso arrivano in bikini come se fossero al Tirrena di Anzio! Non ci sono più i vernissage delle mostre, ma solo gli internazionali di tennis, i campionati di beach volley, il campionato di Piazza di Siena, se ti dimentichi gli occhiali ti senti male, c’è troppa luce ovunque...
Questa è la mezza stagione, ma insomma che succede? Gli è (Collodi) che durante la mezza stagione comincia quel periodo che tecnicamente si chiama CAMBIO di stagione, è come cambiare lavoro, cambiare paese, cambiare uomo, praticamente cambiare vita, ti senti debole, e quindi devi andare dal dottore che ti da la cura RICOSTITUENTE, le vitamine, quasi sempre del gruppo B, cominciano i primi lampi della depressione che a Ferragosto ti farà dire “non vedo l’ora che arrivi settembre”, e cominci a sognare tutti i film che usciranno dopo il Festival di Venezia, i nubifragi improvvisi delle 4 e mezza, il ponentino delle 18, l’aperitivo con la luce di mezzo che fa quasi sera...
Mi accorgo solo ora che in realtà il vero dramma della mezza stagione è che semplicemente sta arrivando l’estate.

P.S.
Forse c'è una seconda lettura...

giovedì 29 maggio 2014

Perplesso soliloquio

Il 26 Aprile del 2012 ho iniziato a scrivere su questo blog con un estremo entusiasmo: la mia voglia di confrontarmi unita alla passione per la scrittura, hanno dato vita a queste pagine.
Era tutto nuovo per me, giravo e leggevo post interessanti, geniali, poetici, introspettivi, insomma tutto molto stimolante.
Per qualche tempo è andato tutto molto bene, scambio  educato di commenti o battute di spirito, conoscenza di persone interessanti che si sono intensificate con email private e che vedranno l'apice sabato prossimo quando incontrerò la mia "amica virtuale", nonchè abilissima poetessa, in un evento che ci vedrà vincitrici in un concorso per narrativa e poesia.
Fin qui tutto bene.
Io, ingenua e sprovveduta, ero convinta che il blog rapresentasse un posto virtuale dove scambiarsi pensieri; ho scoperto invece che è una specie di tribunale.
Un fatto che non apprezzo è l'orrendo "vizio" di passare nel mio blog solo se ho commentato il post altrui: non mi piace, ma che significa? Se ti accorgi della mia presenza, del mio passaggio mi dai il biscottino onorandomi di un banale commento ad un post che non avrai nemmeno letto? Questo è un aspetto che non mi piace proprio, personalmente leggo molti post, commento se mi va e senza aspettarmi nulla in cambio e quando mi accorgo che determinate persone passano solo se ho fatto un commento mi lascia perplessa. Do ut des.  L'odiosa legge dei blog.
Poi c'è il fatto, inquietante, dei commenti astiosi: mi è capitato di postare un commento in un blog di una specie di profeta, non l'avessi mai fatto! Un suo adepto intasò il mio blog con decine e decine di commenti minacciosi, persino di morte contro me e tutti coloro che passavano di là. Diffondevano il verbo certo: il verbo diffamare e minacciare. Li cancellai tutti e bloccai quella persona.
Pensavo di aver visto la parte brutta del web, e invece no.
Ho avuto per qualche tempo dei follower tutti amici tra di loro: grandi complimenti, qualsiasi cosa scrivessi sembrava fosse la Divina Commedia, poi ho commesso l'errore di comunicare che avevo aperto una pagina facebook, soprattutto per dare più visibilità ai miei scritti, e da lì la tragedia. Ripudiata!! Commenti di una violenza incredibile, come se chi scriveva avesse in mano le regole del mondo, le tavole della legge: questo si fa, quest'altro no.
Inaudito! Giudicata colpevole da un tribunale di pseudosaccenti, convinti di sapere tutto della vita.
Ho cominciato a capire un po' meglio.
I sapienti del web divulgano una specie di regolamento al quale attenersi, guai a pensarla diversamente, si viene emarginati.
E poi scriviamo post sul cyberbullismo e i ragazzini che si suicidano.
Sono solo post, scendete dal piedistallo!!   ( cit. Sono solo canzonette.  Bennato )

P.S.
Questo post era nato con l'intento di bloccare i commenti, vedremo...


domenica 18 maggio 2014

Non ancora

Nuovo mese, nuovo contest, nuovo tema. Stavolta è stato scelto Ade.
In molti ci siamo dati battaglia a suon di parole.
Date un'occhiata e se vi è piaciuto votate. Grazie.
 Questo è il brano scritto per il contest 7 giorni di follie. Per votare questo testo è necessario cliccare sul link presente nel post e apporre nello spazio dedicato al commento la dicitura "Voto per questo testo". Un ulteriore apprezzamento farà guadagnare all'autore un voto aggiuntivo, anche se scritto in tempi diversi.

Non ancora di Antonella Mattei Keiko | 7 giorni di follie
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