giovedì 10 maggio 2012

Fuoco amico

Giovedì,10 Maggio ore 10 circa
Sto amabilmente cianciando con un amico di vecchia data, il sole comincia a darmi fastidio e ci spostiamo sotto l'ombra dei grandi platini strapieni di polline posti sul ciglio della strada. Per stare più comodi ci poggiamo sui cofani di due auto,proprio davanti ad una pattuglia di Carabinieri che sta effettuando un posto di blocco.
Il capopattuglia sorveglia e il sottoposto imbraccia il mitra d'ordinanza Beretta MP12.
Continuiamo a chiacchierare quando un rumore metallico e in qualche modo allarmante sposta la nostra attenzione sui due Carabinieri: il più giovane, ma mica poi così tanto, ha conbinato qualche casino col mitra ed il caricatore si rovescia a terra sputato fuori dal suo alloggiamento. Il superiore lo incenerisce con lo sguardo mentre gli ordina con voce sommessa e tagliente di controllare se qualche proiettile sia caduto a terra, poi evidentemente si sente osservato perchè si gira e incontra le nostre due facce stupite ed esterrefatte: se quello rivolto al suo sottoposto era uno sguardo di fuoco, quello rivolto a noi ci fa rabbrividire. Il mio amico si scuote per primo, mi tira per un braccio e mi trascina oltre l'angolo della strada.
Se dai cattivi armati ci devono salvare i buoni,
chi ci salva dai buoni
che non sono poi così buoni ad essere armati?
R.S.V.P.

15 commenti:

  1. Un pivello alle prese con le armi, che sono leggere come giocattoli, ma micidiali! Anche in Aereonautica, per i servizi armati nel primetro delle caserme in città usavamo il PM12 ... e capitava immancabilmente la scena che hai descritto ... ma il capoposto non si limitava ad occhiatacce e parole taglienti, ma era un declinare di tutti i Santi in Paradiso ed in "lingua" umbra o marchiciana:-)))
    una volta una scheggia (un pivello) andava tranquillo tranquillo, senza sicura!!! "tanto ho tolto il caricatore" ... alchè un ruggito lo avvolse "coglione, c'è forse ancora il colpo in canna, scaricalo sul sacco di sabbia nella tana!!"
    Ricordi di quando ho fatto il militare, di guardie armate non è ho fatte nessuna, ero autiere e spesso accompagnavo con la jeep AR76 i VAM montanti e smontanti, ed immancabilmente si verificavano scene di questo genere, ma mai nessuno ha prodotto danni veri (a parte la raucedine del capo posto di turno:-)

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    1. Lo so che queste cose possono accadere, ho una minima conoscenza delle armi e una maggiore delle caserme.
      Mi ha lasciata basita la non reazione del pivello e la sua mancanza di freddezza.
      P.S. Ma che frequentavi i VAM di Castro Pretorio? Perchè io lì ero praticamente di casa.
      Ciao Paolo, a presto.

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    2. Certo che sì! Ero in forza alla Romagnoli ... Figlia di un militare in carriera?
      Keiko, credo che l'emotività giochi brutti scherzi ... di certo il superiore non era tranquillo, nel caso malaugurato di un conflitto a fuoco, di certo non poteva sperare in una valida copertura... era consapevole di correre maggiori rischi, per se e i suoi uomini ...

      Via dell'università, immagino una studentessa:-))
      sò curioso, ehhh

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    3. Ti ringrazio di esserti unito al mio neonato blog,vedrai che non deluderà nessun blogger!!
      Magari sarai deluso nel sapere che frequentavo la caserma di Castro Pretorio perchè un mio amico montava le guardie e, insieme alle mie amiche lo guardavamo per tutto il turno ridendo e chiacchierando fino a che non sudava come una bestia e non solo per il caldo...
      Poi è finito il servizio militare...
      Ciao e buon weekend.

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    4. Ehmmm ... Keiko io non frequentavo i VAM, nel senso che intendi Tu:-))
      ohhh, non ti offendere ... ma la precisazione mi sembra dovuta^_^

      Ciao

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    5. Avevo capito! Tranquillo, lo so chi sono gli autisti che accompagnavano quelli di guardia e che la "frequentazione" è solo un ordine da eseguire.
      Tutto OK
      Ciao

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  2. Ho letto ma devo dire la verità keiko non so dare una risposta...quello che so che per me le armi non dovrebbero proprio esistere.
    Buona giornata


    Adesso ti linko cosi mi accorgo quando aggiorni.


    PS se entri in design..troverai i gadeget tra cui quello..segui questo blog..clicca sopra e apparirà in bacheca stessa cosa per ogni gadget che vuoi che appaia in bacheca...ciao

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  3. Sono stata la prima Evviva! Brava
    Adesso con lo stesso sistema, inserisci le varie voci
    che trovi in design..fai una cosa guarda gli atri blog e da sola capirai.
    Se hai da chiedere chiedi pure.

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    1. Perdona Rosy se faccio la sfacciata e approfitto della tua gentilezza, ma puoi spiegarmi perchè pur essendomi unita ad alcuni blog, ne appaiono solo 2 sulla visualizzazione del mio profilo?
      Mi ci vorrebbe un tutor, ma non ce l'ho.
      Grazie in anticipo
      Ciao

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  4. Ahahah...una racconto tra il tragicomico amaro. Hai ragione...amaramente ragione.
    P.S.
    Grzie per la visita, ti aggiungo con piacere anche io:)

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  5. Forse le armi dovrebbero maneggiarle solo persone molto esperte e non pivelli.
    A volte succedono tragedie solo per inadeguatezza del personale che dovrebbe tutelarci.
    A presto.

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  6. Le armi? Non ne parliamo. Nel 1950 facevo il militare e dovetti prendere parte all'addestramento per l'uso di certi fucili.
    Quando l'istruttore ci diede l'arma e ci disse di colpire un bersaglio di cartone io chiusi gli occhi e non seppi dove era andato a finire il proiettile che avevo sparato. Mi scartarono e mi misero in fureria (ufficio).

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  7. Tanti anni fa mi capitò una cosa simile a un posto di blocco, solo che non mi seppi trattenere e dissi: "ma sta cosa la sapete usare". Sono stato trattenuto un bel po' di più per i controlli all'auto, poi capirono che si trattava di una battuta bonaria.

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    1. Nel mio caso non c'era nulla di bonario nell'occhiata raggelante del capopattuglia.
      Avrei preferito usasse la sua autorità col sottoposto.
      P.S.
      Ho visitato il tuo blog, mi piace.
      Ciao.

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