venerdì 4 maggio 2012

Psicoscemo

Da molti mesi devo fare i conti con un problema di salute che è arrivato come un fulmine a ciel sereno; lo specialista mi disse che avrei dovuto combattere senza cedere mai. Partii come Leonida pur senza i 300 e mi ritrovo ora come Don Chishotte privato anche del fido Ronzinante.Oltre ai problemi che devo affrontare, da un po' di tempo sono preda di ansie e insonnia e qiundi il medico mi indirizza da uno psicologo per affrontare meglio la situazione; dopo una lista d'attesa di oltre 3 mesi, ieri finalmente ho avuto diritto al mio colloquio. Sala d'attesa di un ospedale pubblico, ben 40 min. di ritardo dal mio turno, oltre la porta dello studio voci di due donne che ridono e quella di uomo che sta raccontando qualcosa. Chiedo ad un infermiere il motivo dell'attesa e , alzando con fare eloquente un sopracciglio, con poche parole lascia intendere che si tratta di una visita di cortesia.Clienti privati, fuori appuntamento e in una struttura pubblica, eppure ha uno studio privato il pomeriggio.
Finalmente escono stringendosi calorosamente la mano e mi ritrovo seduta davanti ad un uomo di circa 15 anni più di me,  occhiali da miope di chi ha molto studiato,polo rossa con l'immancabile coccodrillo, Tod's ai piedi e Rolex al polso: classico ex sessanttottino convertito ai lussi della proficua libera professione.
Mi chiede il motivo della mia presenza e comincio a spiegargli dei miei problemi di saluti e dello sconforto che da alcuni mesi mi assale, ma vengo interrotta improvvisamente: sulla scrivania qualcosa inizia a lampeggiare, vibrare e muoversi come dotato di vita propria: è il cell. del laureato, che in teoria dovrebbe essere spento, lui risponde come niente fosse anzi come se io non fossi li' davanti a lui. Dopo qualche minuto, finita la sua telefonata personale mi chiede di continuare, un po' dubbiosa gli racconto dell'insonnia, dell'angoscia che in alcuni momenti mi attanaglia, ma ecco che riceve un messaggio, prende il cell. e alzandosi sulla fronte gli occhiali in titanio comincia a rispondere. Ammutolisco e lo guardo, sta sorridendo,deve essere divertente quello che legge; alza gli occhi da miope e mi fa'segno di continuare mentre digita sui tasti.Sposto lo sguardo oltre la finestra,c'è un edificio in ristrutturazione e alcuni operai stanno lavorando senza alcuna protezione: gli parlo di loro, di quanto sia faticoso il loro lavoro e del pericolo che corrono; anuuisce continuando a messaggiare sorridendo.Sono sempre più dubbiosa. Posa finalnte il cell. e si sistema sulla sua poltrona, schiena poggiata  ben comoda, gambe accavallate, sguardo sornione.
-Signora cara, posso farle una domanda?
-Deve!
-Lei ha mai preso in considerazione  una storia occasionale di sesso sfrenato per dimenticare momenteneamente i problemi che ha?
Me lo aspettavo visto il soggetto,trattengo la risata interna e la disperazione di aver sperato per ben 3 mesi in un aiuto.Lo osservo mentre giocherella con la sua Montblanc Magnum:simbolo fallico?
Mi vengono in mente due risposte da propinargli, la prima rubata e parafrasata ad Harrison Ford in Frantic."Lei parla con me,ma forse pensa a sua moglie." La seconda mi viene dal cuore:" Ma che ce stai a provà?"
Prendo invece del tempo, ho pagato 27 euro per questa farsa, mi siedo comoda imitando la sua postura, Accavallo le gambe con arte e mi sfioro il collo con maestria: finalmente ho tutta la sua attenzione:"Visto quanto è impegnato mi vedo costretta a declinare il gentile invito, del resto il mio target oscilla tra Russel Crowe e Willem Dafoe". Mi alzo, mi segue con lo sguardo." Dottore risponda,il cell. sta suonando".
Torno a casa e mi tuffo disperata nel mio blog, scrivo questo post. Forse lo leggerà uno, nessuno o forse centomila.
Magari ci sarà un Sancho Panza
E i mulini a vento saranno meno spaventosi.

18 commenti:

  1. Certo che il simpatico laureato ce le aveva tutte, le magagne italiote: maleducazione, stoltus symbols, pappagallaggine... poveri noi...

    Be', se ti accontenti sono Uno che ti ha letto, e che ti abbraccia forte per incoraggiarti/consolarti.

    Ciao!

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    1. Ciao Zio, perdona se rispondo solo ora ma era proprio una giornata NO.
      Adesso grazie anche al tuo abbraccio virtuale sono tornata di nuovo in sella a Ronzinante... e con la lancia in resta.
      Ciao e al prossimo post.

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  2. Eccomi qua!
    Come ti ho già detto, mi piace come scrivi.. nonostante tutto hai un ironia fuori dal comune!
    o son convinta che un Sancho Panza ci sia sempre, e che sia dentro di noi!
    Io son stata in analisi tempo fa e ho avuto la fortuna di incontrare una psicologa che mi ha detto che dentro di me c'era un leone, che dovevo solo farlo uscire.. e penso che questo valga per tutti.. la cosa bella è che le ho creduto!! ;-)

    Mi auguro che i problemi di salute si siano risolti.. tutto il resto è vita!

    Mi associo a Zio Scriba nell'abbraccio!
    Forza!
    :-)

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  3. Sono molto contenta della tua visita e del tuo affetto,soprattutto di aver scoperto il tuo blog. Anche io sono frequentatrice di terapeuti,stavolta è decisamente andata male; ma come si dice" Quello che non ammazza rafforza"
    Prima o poi diventeremo di ferro!!

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  4. Sei sicura che non fosse Alberto Sordi ne "Il medico della mutua"?
    Ma forse no. Sempre più spesso attualmente la realtà supera di gran lunga la finzione.
    Mi piace molto il tuo modo di scrivere.
    Buona domenica.
    A presto.

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  5. Carissima keiko naturalmnte mi son fatto parecchie risate ma nello stesso tempo sono restato basito da quello che hai scritto sullo pseudo-psicologo.
    Per cui il titolo di questo post è azzeccatissimo.
    Benché forse ne avrei avuto bisogno dal 1953 ai tempi attuali, ho sempre evitato visite "soecialistiche" di quel tipo.
    Molla quel tipo di terapia e goditi la vita qualunque essa sia.

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  6. Buongiorno Keiko e lieta di conoscerti, mi piace come il tuo ruggito si diffonde nella foresta e lo psicoscemo ha trovato pane per i suoi denti, tu hai incontrato uno dei tanti e spaventosi mulini a vento e lui un muro contro cui ha sbattuto la testa, tu puoi sorridere, lui no!
    Sarà interessante condividere le cose comuni e discutere sulle altre, ti auguro una buona domenica e a presto!

    P.S. grazie per i complimenti che ricambio a pieno!

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  7. Complimenti per il tuo blog e per i tuoi post.

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    1. Grazie Cavaliere, io sono ancora una pivella del web ma il bisogno di scrvere e la passione incondizionata mi sta facendo imparare anche il linguaggio dei blog.
      Il tuo è veramente stupendo e offre sempre momenti di riflessione.
      A presto

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  8. dammi il nome
    il fottuto nome
    e sarà un merdomedico morto

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    1. Purtroppo,malgrado il tua gesto meritevole, sarebbe come svuotare il mare con un contagocce:tolto di mezzo uno, ne trovi altri cento.

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  9. Purtroppo il tuo racconto non mi ha stupito...e dico purtroppo perche' e' frequente.
    ma la tua ironia, il tuo modo di scrivere mi ha fatto sorridere.
    scrivi Keiko, scrivi, forse e' questa la tua terapia!
    a presto
    Ametista

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    1. Ciao Ametista,grazie della visita;oltre che triste direi che è desolante sapere quanto sono frequenti queste situazioni.
      Continuerò sempre a scrivere, non posso farne a meno:è una passione alla quale non riesco a sottrarmi.
      Al prossimo incontro.

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  10. Hai fatto bene a rispondere cosi!! Ma per piacere, che gente assurda.

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  11. Ciao Keiko,sono passata nel post che mi hai consigliato di leggere.A parte il tuo modo simpatico di raccontare,trovo che hai fatto un discorso molto realista e che pure la sottoscritta a vissuto in ambiti diversi,ma uguali per quanto riguarda la "professionalità" di chi dovrebbe aiutarci a stare meglio e che invece sè ne strafrega perchè tanto sà di avere lo stipendio assicurato e soprattutto rubato dalla tasche di chi soffre...alla faccia della nostra salute!!! certo,non saranno tutti così,ma mi pare che di cretini nè abbiamo in abbondanza...e pensare che cè gente onesta e preparata che aspetta di trovare un lavoro...mà?!!! Tantissimi Saluti Keiko...continuerò a seguirti con piacere...

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    1. Cara Giorgia, a volte non c'è altro modo che l'ironia crudele per trattare certe situazioni.
      Ci sono ottimi professionisti e altri totalmente idioti: a me è capitato quello e l'ho trattato con la sua stessa moneta.
      Ma la fiducia è sempre più vacillante.
      Un abbraccio.

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  12. Bellissima la risposta che gli hai dato. Mi sarebbe piaciuto vedere la sua faccia. :-D

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  13. La sua faccia non è cambiata di molto, ha continuato a tenere quel sorrisetto viscido.
    Purtroppo era un momento molto duro e lo è ancora, quel tipo di problema fisico è piuttosto importante e io non sono di ferro. Ma forse devo diventarlo.

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