lunedì 25 giugno 2012

Oggi sono in vena poetica 2

                           
                                               

Questo meraviglioso dipinto di Magritte del 1928, offre un' immagine conturbante di due amanti.
Il titolo dell'opera è appunto GLI AMANTI,  è un olio su tela e, spudoratamente faccio mie le stesse parole del pittore per descrivere ciò che mi suscita:
" C'è un interesse in ciò che è nascosto e ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse può assumere le forme di  un sentimento decisamente intenso, una sorte di conflitto, direi, tra visibile nascosto e visibile apparente. "
 Dopo avervi offerto quella che a mio parere è un'opera di incredibile mistero, ci voglio accomunare una poesia anch'essa molto particolare

                                                        I  PIU' UNITI

Vuoi che rimanga per te solo un’amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?
Sguardi che assetati si bevevano al fondo
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?
No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i  più estranei.



BLAGA DIMITROVA (1922-2003) è una della figure più significative della letteratura bulgara. E’ stata autrice di poesie, poemi, saggi, romanzi; traduttrice di classici e moderni. Soltanto in anni recenti la critica letteraria si è accorta della sua importanza;  intellettuale impegnata nella politica e nel sociale. Antimilitarista durante la guerra in Vietnam, Blaga ha lottato per la difesa dei diritti umani e ha denunciato le condizioni politiche e sociali del suo paese d’origine, la Bulgaria, durante gli anni della Guerra Fredda. Ma soprattutto è stata poetessa finissima, capace di raccontare nei suoi versi tutte le sfumature dell’amore dal punto di vista femminile, con realismo.
A mio modesto parere entranbi gli artisti sono in grado di offrire allo spettatore la stessa immagine conturbante e misteriosa, malgrado le diverse ottiche.
Aspetto un vostro parere sulle opere.
 

20 commenti:

  1. Dipinto e poesia in un accostamento perfetto.
    Buona giornata

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    1. Mi piace molto cercare e trovare opere pittoriche e poesie che possano coesistere con armonia.
      Ciao, a presto

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  2. Ciao Keiko, sei andata a beccare giusto uno dei pittori surrealisti che amo di più!
    L'opera di Magritte mi fa pensare alla ricerca tattile di due amanti impegnati nel superare l'incomunicabilità visiva ed anche se
    i toni scuri e
    il rosso del vestito che va a sbattere contro il muro (che nel mio immaginario rappresenta l'amore),
    rimandano ad un epilogo come quello descritto in maniera eccellente da Blaga Dimitrova, mi piace pensare che quel cercarsi e sentirsi senza guardarsi abbia regalato ai due amanti emozioni indimenticabili!

    Un abbraccio e buona giornata!

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    1. Ciao Sciarada, pur non possedendo una cultura artistica accademica, questo dipinto mi è sembrato molto adatto alla poesia che tanto mi piace. Inoltre l'abito molto classico del personnaggio maschile mi fa pensare al conformismo che a volte si è obbligati a seguire.
      Ti abbraccio anch'io.

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    2. Dice bene Nicole, tu sei raffinata e non hai bisogno di insegnamenti accademici perché sai osservare benissimo con la tua mente e con il tuo cuore, questo è palese amica mia!

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  3. Che raffinata che sei...
    Come vedi le polpette si possono conciliare benissimo ad un'anima fine come te.
    Poi capirai perché ho scritto così, fidati:)

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  4. E' la riscossa della "povera casainga frustrata!! "
    Prima o poi racconterò anche della prima volta che ho visto la mostra di Raffaello: mitica!!

    P.S.
    Non ho memoria delle"rose che non colsi" ma ho capito già la trama: è un ricordo molto dolce il mio, quasi struggente ma senza alcun rimpianto.
    E va bene così.
    Un carissimo saluto

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  5. I blogger che mi precedono ovviamente più esperti di me hanno già
    espresso tutta la loro ammirazione per quanto da te prodotto in questo tuo post e io non posso che unirmi a loro. Anche se vedendo quel dipinto di Magritte rimango a bocca aperta per quanto esprime come pure i bellissimi versi della poetessa e scrittrice Dimitrova.
    Un caro saluto da chi almeno fino diciotto anni di "scappatelle" come quella della pineta di Castelfusano non ne poteva fare a meno.
    aldo.

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  6. Grazie per la tua sempre preziosa attenzione.
    Ehh!! Caro amico, vaglielo un pò a spiegare cosa si sono persi con tutta 'sta tecnologia!
    Ti abbraccio e buona serata

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  7. Come la maggior parte delle opere di Magritte anche questi “Amanti” mi creano un po’ d’inquietudine e angoscia. Mi piace molto la poesia di Blaga Dimitrova che purtroppo non conoscevo.
    Ciao buona serata, un abbraccio
    enrico

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  8. una curiosità: quest'opera di magritte pare affondare le radici in un doloroso episodio della sua infanzia quando venne ritrovata la madre morta affogata col volto coperto dalla camicia da notte.
    Un buon esempio di una persona che ha ricavato del buono da qualcosa che di buono non aveva nulla.

    detto questo aggiungo che mi piacciono molto sia il quadro che la poesia.
    Non sono una critica, ma trovo che Magritte riesce a rendere l'impossibilità del contatto nonostante la vicinanza in modo superbo, a volte è davvero così e l'impressione è quella di essere separati da un sottile velo invalicabile e forse è per questo che desta tanto stupore.
    In merito alla poesia non conoscevo Dimitrova, ma ora che tu me l'hai presentata devo assolutamente recuperare, trovo incredibile il modo in cui riesca a rendere con forza e chiarezza certi stati d'animo che io nemmeno in mille parole sarei riuscita a spiegare altrettanto bene.

    Bellissimo l'accostamento,

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    1. Ciao, sono contenta di ritrovarti,
      anch'io avevo letto questo particolare drammatico della vita di Magritte; ma ho preferito interpretare quel velo impalpabile come una barriera invalicabile.
      Non essendo una critica scrivo solo delle impressione personali; la poesia e la sua autrice sono state una scoperta anche per me e continuo a cercare suoi scritti.

      P.S.
      Vado a rispondere a gli altri tuoi commenti
      Ti abbraccio

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    2. lo so, sono discontinua nella mia presenza, ma torno sempre con piacere a leggere :-)

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  9. Bella la poesia, mi ricorda un po' lo stile della Szymborska e trovo che l'accostamento al dipinto di Magritte dia enfasi ad entrambi. Si valorizzano ed esaltano a vicenda.

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    1. Ciao Biancaneve, lieta della tua attenzione!!
      Mi regali una nuova artista da scoprire e vado subito ad informarmi!
      Un caro saluto

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  10. E' un dipinto che suscita mille emozioni,unite alla scelta sensibile e raffinata della poesia ci avvolgono in un atmosfera squisitamente affascinante.
    Buon mercoledì Keiko!:)
    Luci@

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  11. Immagino tu sappia che Nicole ha indicato il tuo blog a molti altri blogger che non ti conoscevano, io sono qui per tale motivo.
    Il surrealismo ( sopratutto quello pittorico) non è il mio pane quotidiano: di solito mi lascia dentro una tale dose di angoscia da farmi desiderare di starmene il più lontano possibile.
    Io ti prego, ti scongiuro, spero che tu non te la prenda a male, non so come dirtelo ma proprio non vedo nessuna traccia di quella tendenza culurale nella bella poesia che hai pubblicato. E' certamente un parere personale condizionato dal fatto che i due tipi di espressione artistica seguono spesso strade diverse; nel quadro c'è una possibilità a venire, nei versi è una storia finita come tante. Magritte descrive l'incomunicabilità coll'intento di superarla laddove possibile ( non sempre la non conoscenza è un male per l'eros), la Dimitrova constata una fine che allontanerà ancora di più i due amanti: un fatto scontato e molto concreto.
    Spero che il mio commento non ti abbia urtato in nessun modo, sono scottato da esperienze negative in tal senso ma per rispetto ad entrambi ho preferito dirti la "mia" verità. Ciao

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  12. Ciao Enzo,
    Non ti proccupare non mi urto affatto , anzi mi fa piacere leggere commenti che esprimono un parere diverso.
    Io non sono un'addetta ai lavori, mi piacevano moltissimo entrambe le immagini e il vederle accostate mi trasmette un senso di mistero e di fascinazione: ma è un pensiero solo mio, non deve mica per forza piacere a tutti.
    Per quanto riguarda l'usanza della chiesa di San Luigi de' Francesi ribadisco fermamente quello che ho scritto e la stessa situazione si ritrova anche a San Giovanni Rotondo e altri mille luoghi.
    Io amo Caravaggio, ho visto molte mostre pagando biglietti salati, ma in chiesa no. Non l'ammetto.
    Sarà graditissima ogni tua visita quando vorrai.
    Buona serata

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  13. E' un bel post che suscita emozioni e riflessioni. Il quadro di Magritte, un pittore che amo, mi piace molto. Certo è inquietante, ancora di più dopo aver letto dell'episodio drammatico riferito alla sua vita. In effetti quei due amanti velati e quel cielo cupo fanno pensare un pò alla morte...ma anche all'impossibilità di conoscersi l'un l'altro profondamente e forse anche di vedere chiaramente dentro di sè. La poesia invece descrive bene le sensazioni provate quando un amore finisce (almeno da una parte), è bella, sì, ma forse un pò troppo semplice, "alla luce", quasi come una pagina di diario. Penso di aver scritto un bel pò di sciocchezze, quindi forse è meglio che ti auguri buonanotte...ciao, Keiko!

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