venerdì 8 giugno 2012

Sul cucuzzolo della montagna

Sto cercando di fare ordine in un cassetto ed ecco che salta fuori una cartolina: Rifugio Stoppani 2500m.
Faccio un salto con i ricordi e tutto mi torna in mente, un episodio talmente assurdo che sembra inventato.
Luglio, Madonna di Campiglio; io e mio marito decidiamo di buon mattino di prendere la funivia per il ghiacciaio del Grostè e ci prepariamo per una breve arrampicata (dilettanti non professionisti).
Arrivati al rifugio alla quota di 2500m. cominciamo a camminare fino a raggiungere uno spiazzo scosceso per iniziare i preparativi della breve scalata, veniamo presto raggiunti da 3 scalatori professionisti tedeschi che si uniscono a noi e cominciano a mangiare barrette energetiche e bibite supercaloriche. In montagna è obbligo salutarsi sui sentieri e così in un misto d'italiano e tedesco gli scalatori ci offrono il loro cibo, imbarazzata nascondo il mio sfilatino con mortadella che denota la nostra inesperienza e inizio a mangiare una scatoletta di Nutella. Quando capiscono che siamo romani è tutto un fiorire di " gundebar( non lo  so scrivere ) e I like it"; una specie di vichingo biondo si toglie le maglie e si distende prima di cominciare la scalata, sembra di guardare il dio Thor.
Improvvisamente una musica di stornelli romani rompe il silenzio del luogo, ci giriamo tutti a guardare e dal pendio vediamo arrivare quanto segue : un uomo parecchio grassotto in infradito, con canottiera bianca , bermuda e fazzoletto da naso poggiato sulla testa con 4 nodi tiene un ombrellone per una mano e con l'altra un frigo portatile che vede all'altra estremità una donna moooolto oversize in prendisole e infradito, mentre nella mano libera tiene una radio a cassette dalla quale Lando Fiorini canta le sue canzoni a squarciagola.
La scena è talmente assurda che rimaniamo senza parole, ci vedono e decidono di fermarsi proprio lì "Aho!! ma allora c'è quarcuno a sto posto! A belli !!  De che razza sete? Volete magna'?" I tedeschi ridono e rispondono cortesemente al saluto, io zittisco il marito con lo sguardo e comincio a parlare uno slang indecifrabile:" Mornig, Oui, Yes yes, no, no italian, we are deucht." Neanche Totò mi batte, mi manca solo il latino. La signora apre un plaid e s'accascia a terra, non prima di essersi tolta il prendisole e messo in mostra un bikini fucsia che faticosamente contiene le grazie, si impomata di protettivo per gli occhi di Thor che guarda e ride.
Il marito ormai in iperventilazione per la quota e la salita inizia preparare uno spuntino ed ecco arrivare parmigiana, insalata di riso, fettine panate e birra, manca solo il cocomero; la gentile signora mi offre un pezzo di parmigiana  untissima e dice" Magna bella, guarda quanto sei secca, che ce fai co' qua scatoletta n'mano?" Abbasso gli occhi sulla mia Nutellina e lei subito " A morè, ma che me capisci? France' me sà che 'n pò de lingue e so' parlà perchè sta secca ma' capito." Franceso è intento a cambiare cassetta e la voce di Renato Zero si spande nell'aere delle Dolomiti di Brenta. Grandeeee!!!
Vorrei cantare, ma non posso, gli scalatori preparano l'attrezzatura, Thor si riveste  e si allontanano salutandoci; il tempo di una svista e mio marito li segue ridendo. Oddio, sono sola con le brutte copie di Ave Ninchi e Alberto Sordi; mi affretto a sistemare lo zaino e sento dire " Francè, ma noo senti  er profumo daa mortazza? Ma che ta sei magnata senza dimmelo?"
 Seppellisco il panino nello zaino, preparo la picozza, attacco i ramponi alla cinta e guardo col binocolo dove cavolo stanno gli scalatori e il marito: Eccoli, bastardi!! Mi stanno guardando pure loro col binocolo in una morena che costeggia il ghiacciaio. Andato via il vichingo la signora si è rivestita, anche perchè come passa una nuvola non si superano i 10 gradi e io mi affretto a salutarli " Goodbay, aurevoir".
" A Francè, sta secca me pare na canzone de Renato Rascel" mentre mastica un piatto di insalata di riso, "come cavolo je và de salì su sta montagna, ma chi jo fà fà e poi secondo me 'ngnaa fà."
Infatti faccio una fatica assurda per raggiungere da sola la morena, alla fine i tedeschi mi aiutano con una cordata e ci indicano come ridiscendere per la via nevosa che è molto più facile. Se ne vanno, bacio tutti anche il vichingo che dice con forte accento germanico "Ciao bella".
Mentre riscendiamo qualche tempo dopo, vediamo la coppietta che s'affretta verso il rifugio: le ciabatte, nella discesa sulle roccie non hanno retto e le hanno ancorate con dei fazzoletti,  sopra la canottiera l'uomo porta la tovaglia e la moglie il plaid, Lando Fiorini gracida con le pile scariche, il frigo vuoto viene fatto ruzzolare a calci dai piedi fasciati della signora, dell'ombrellone non c'è traccia. Nella fila per riprendere la funivia li sento dire " A Francè, t' avevo detto, che se dovevamo fermà drento a 'sto capanno: o senti che profumo de sarsicce" " A Marì, tò dico mò e nun tò dico più, a Feragosto se n'annamo a Ostia."
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13 commenti:

  1. Stupenda!!!!!
    Sembra davvero una scena tratta da un film di Alberto Sordi.
    Buon fine settimana.
    A presto.

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  2. Ciao Keiko, va bene le barrette energetiche, ma vuoi mettere un bel e profumato panino con la mortazza che stuzzica mente e papille gustative!
    Sorridente fine settimana!

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    1. Oh ma il mio sfilatino alla mortazza l'ho mangiato, dopo quella scalata in solitaria che mi è toccata!!
      Ciao, a presto

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  3. Una delle cose più spassose che abbia mai letto. Complimenti per come l'hai narrata!
    Anch'io ho pensato subito ad Alberto Sordi (e a un paio di conoscenti che non nomino sennò me menano), però non in coppia con Ave Ninchi, ma con quell'altra bravissima attrice di cui non ricordo il nome che faceva la moglie buzzicona in film come Le vacanze intelligenti o Il comune senso del pudore...
    Ciao, e buona domenica! :)

    p.s.
    Sono andato a cercare il nome, perché meritava: Anna Longhi, che tra l'altro è morta di recente...

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    1. Ricevere i tuoi complimenti accende la narcisista che è in me!
      Vivere quest'esperienza è stato incredibile: ancora ne ridiamo al ricordo; il grande Albertone ne avrebbe fatto un ottima scena.
      Hai ragione Anna Longhi è più consona alla signora pseudo montanara
      Un abbraccio

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  4. Ciao Carissima KEIKO...ti ho assegnato un premio,se ti fà piacere fai un salto al mio piccolo Blog...Buon proseguimento di serata ed un Abbraccio Grande da Giorgia... ^_^

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  5. Sto ridendo come una matta, troppo divertente e troppo incoscienti i due sconsiderati ma come dici tu : gundebar = Wunderbar ( stupendo- meraviglioso)
    Anche a me è successa una cosa così 25 anni fa. Stavo arrampicando con il di allora ragazzo, in una palestra di roccia del basso trentino. Arriva un gruppo : scoprirò dopo che uno di loro era niente di meno che HANS KAMMERLANDER . Parlano tedesco, ma non Hochdeutsch, quel terribile dialettaccio altotesino. E ogni tre parole una bestemmia in italiano. Io fiera della mia trentinità, borbotto a bassa voce :" sti krukki! bravi a bestemmiare in italiano, e poi non sanno una parola di italiano!" Proprio Kammerlander si gira verso di me. Si presenta, io sarei sprofondata, già allora era uno dei miti della montagna. E mi dice con il tipico accento tedesco: "Sai io ti capisco, capisco tutto quello che dici, ma TU NO, NON MI PUOI CAPIRE! Sei tu che sei in difetto" . Poi dopo qualche tempo, il lavoro e l'amore mi portano proprio in Alto Adige...posso affermare di essermela tirata addosso la sfiga...ora mi chiamano spessissimo Frau e io devo dire sempre : " Io parlo solo italiano, per favore non in tedesco"...accidenti a Kammerlander! Accidenti all'amore e all'estate 1992....

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  6. Ciao Erika, questa scenetta fa ancora sorridere me,pensa un pò!!
    Adoro il Trentino, vorrei essere cittadina onoraria, ogni volta che torno a casa piango per un mese e mi manca da morire lo strudel e il Marzemino
    Ciao

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    1. La prossima volta che ci torni, mettiamoci d'accordo che ti faccio assaggiare lo speck e con il lagrein!
      Un abbraccio

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  7. Meraviglioso questo post bravissima avevo bisogno di ridere dopo una settimana di tristezza e dolore grazie un abbraccio!

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  8. Il tuo racconto è molto divertente.
    Buon inizio di settimana.

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  9. È un affresco fantastico, leggevo e vi vedevo realmente tutti. Mi sono divertito moltissimo.
    Ciao buona serata, un abbraccio
    enrico

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