domenica 1 luglio 2012

Passato e presente


Sono una nostalgica lo so, una inguaribie nostalgica; ma ieri quando la figlia di 9 anni di mia nipote
 mi ha chiesto all’improvviso “ zia vediamo un film antico dei tuoi tempi?”, il cuore mi ha si sobbalzato:
- Sì, dai scegliamo insieme dai miei antidiluviani dvd...
- Cos’è questo “Incontri ravvicinati del III tipo”, che vuol dire?
- È un film del 1978, che ho visto almeno quattro o cinque volte al Cinema Barberini quando aveva ancora il lampadario nell'entrata, la moquette rossa con i gigli neri, i velluti rossi sulle poltrone, una sola sala, con una sola galleria, potevi  restare a vedere il film tre volte di seguito senza che nessuno nemmeno se ne accorgeva e il cornettaro che vendeva anche le girelle di liquirizia, le arachidi dentro il loro guscio, come allo zoo, e le bustine di croccante, il biglietto era di carta velina con colori pastello, giallino, rosa, verdino, azzurrino, grigetto, e costava 3500 lire e...
- Va bene, ho capito zia, lo vediamo o accendo la xbox? Dai zia voglio proprio vedere un film UFO antico!! Ma c'era almeno il colore?
Come spiegarle che la sottoscritta non ha scoperto ne il fuoco ne la ruota, e in fondo , perchè farlo?
- Sì, va bene, voglio proprio vedere che effetto mi farà un film di UFO  oltre30 anni dopo!
Rivedere la scena in cui Richard Dreyfuss che, cercando la strada su una mappa, fa segno alla vettura che lo segue di passare avanti, ma i fari si alzano e ci  fannno capire che non sono quelli di un’automobile ma di un’astronave (!) e vedere quella bambina ipertecnologica e figlia del futuro accanto a me che apre la bocca stupita e gli  occhioni si spalancano impreparati a quanto avviene, come me34 anni fa, è un’emozione indicibile....
Rivedere la scena in cui Richard Dreyfuss che, spruzzandosi la schiuma sulla mano per farsi la barba, si accorge che prende lentamente la forma  di quella montagna che ha fissa in testa ma che ancora non ha un nome e poi  di nuovo più tardi mentre si serve il purè osservato dalla famiglia attonita come se fosse un pazzo in preda ad un delirio, e sentire la voce di quella bambina figlia del ventunesimo secolo accanto a me dire: “adesso ci fa la montagna...”, è un’emozione che non ha prezzo...
Rivedere la scena in cui il piccolo Barry, rapito dagli alieni un’ora prima, torna sulla terra sputato da quell’astronave amica, l’unica che vorremmo mai incontrare nella vita, e vedere il prescelto Richard Dreyfuss, finalmente riappacificato coi suoi deliri salirci sopra  accompagnato dalle  parole di Francois Truffaut nell’orecchio “Io la invidio!”, commuovermi ancora 34 anni dopo e sentirmi chiedere da quella bambina accanto a me sul divano:
- Zia perchè piangi?
è un’emozione che non ha eguali!!.

14 commenti:

  1. sei una inguaribile romantica!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E pensa che non guardo mai i film d'amore....

      Elimina
  2. Mi sono rivista in questo tuo brano ...
    mi sono emozionata!
    il film non era lo stesso e il cinema nemmeno ...ma ho rivissuto le tue stesse sensazioni...
    già quel vecchio Cinema ARISTON ... dove ti potevi rivedere il film due o tre volte : )
    "un film antico dei tuoi tempi?”,
    anche mia figlia usa le stesse parole : )
    eh già ... "i miei tempi" ...
    un abbraccio , sei bravissima

    RispondiElimina
  3. Ciao carissima, a volte ho l'impressione di essere un dinosauro a gli occhi dei fanciulli : (
    Ti abbraccio anch'io

    RispondiElimina
  4. Ma quanto fascino hanno i dinosauri per i bambini e anche per gli adulti!
    Ciao Keiko e allegra settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certe volte mi passa rapido il desiderio di essere immersa nel futuro come questi piccoli tecnologici bimbi ( oramai lo sapete che sono veramente impedita con la tecnologia), poi però colgo quello sguardo sorpreso e sognante che nessun videogioco potrà mai offrirgli e penso che la nostra capacità di fantasticare era migliore!!

      Elimina
  5. Bellissimo film!
    Ricordo anche io bei tempi in cui potevi rimanere in sala a guardare lo stesso film anche due o tre volte di seguito. L'andare al cine era sempre un'esperienza a 360°.
    E mi domando anche io quanto debba essere diverso oggi il mondo per i bambini "digitonativi" (espressione sentita una sera da una psicologa per l'infanzia), loro danno per scontato l'esistenza dei cellulari, dei computer, dei videogiochi, di internet e penso che gli sarà difficile immaginarsi com'era prima, un po' come per noi è difficile immaginare un mondo senza automobili, senza tv, senza radio ecc.; certo, possiamo farcene un'idea leggendo i libri ambientati nell'ottocento e prima, per dire, ma un libro non è sostitutivo dell'esperienza totale.
    Ah, se penso a quante amicizie ho perso perché quando ero adolescente perché non esistevano i cellulari e nemmeno FB... parlo di ragazzi magari conosciuti al mare, in vacanza, oppure una sera al volo... oggi è più facile scambiarsi il numero di cell, l'email ecc. In un certo senso è la società tutta che si ristruttura grazie alle invenzioni tecnologiche. E del resto questo è successo anche quando apparve la tv, basti pensare a quanto abbia condizionato gli assetti sociali e familiari. Ci sarebbe da approfondire, ma penso di essere già andata abbastanza fuori tema ;-)
    Bel post ispirante comunque. :-)
    Un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti andare al cinema era una full immersion: ricordo che andai a vedere Laguna blu con un'amica, entrammo alle due e mezza e uscimmo alle otto di sera; portavamo nelle borse panini e aranciate perchè non avevamo mai soldi per comprarli dal " bibitaro" e i biglietti stessi me li regalava un mio zio.
      E tutti i ragazzi conosciuti persi per sempre.
      Ciao, buona giornata

      Elimina
    2. ahhahahahaha Laguna Blu, un cult dell'epoca. Anche io lo vidi più volte. Così come Il tempo delle mele, Grease ed altri che al momento non mi vengono in mente.
      Mi sa che io e te abbiamo più o meno la stessa età. ;-)

      Elimina
    3. Questi sì che sono film.
      Trovatemi un film all'altezza di laguna blu o grease...
      Non ce n'è!!! :)

      W LA FANTASIA!!! :)

      Elimina
  6. Come posso commentare un post così bello senza rovinarlo?
    Sei fan-tas-ti-ca!!
    .. e che risate mi hai fatto fare! “ zia vediamo un film antico dei tuoi tempi?”ahahaaah!!! certo che il '78 è davvero lontano, io avevo 11 anni! WOW!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, sembra passato un secolo!
      Ma come si fa a dimenticare quelle emozioni!!

      Elimina
  7. Sai raccontarti in modo strepitoso.
    Lo ricordo benissimo il film...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riuscii a trascinare al cinema persino mio padre ostico alla fantascienza, le poltrone vibravano per l'audio stereo e lui non se l'è più dimenticato!!

      Elimina