lunedì 6 agosto 2012

Cronache marine 2

Sono ormai rientrata a Roma da diversi giorni, ma c'è un episodio che mi è rimasto in mente e mi procura ancora un fastidioso rimuginamento allo stomaco.
Pomeriggio fresco trascorso sulla terrazza giocando a carte in famiglia; stridere di freni di un'auto e voci alterate, mi affaccio oltre il davanzale di mattoni  e  vedo un autobus di linea fermo in mezzo alla strada con le porte aperte, l'autista a terra che apostrofa pesantemente un ragazzo chiaramente immigrato coadiuvato da due carabinieri: reo di non avere il biglietto.
Dopo averlo buttato fuori dall'autobus, strattonato e urlato in faccia, l'autista lascia il ragazzo in balia dei carabinieri, tirano fuori verbali, alzano la voce e via dicendo lasciandolo poi a piedi in mezzo alla strada.
Premetto che io non sono a favore dei portoghesi: se a Roma tutti facessereo il biglietto le casse comunali sarebbero fiorenti, ma non mi è piaciuto l'atteggiamento dell'autista e delle forze dell'ordine.
La sera durante una passeggiata, passiamo  davanti ad un locale strapieno  come al solito di ragazzini tutti palesemente minorenni e alticci. Siccome ancora mi gira un po' per quello a cui ho assistito poco prima,comincio a guardarmi intorno e tra le decine di ragazzini con la bottiglia di birra a canna e qualcuno con tequila e quant'altro, intravedo due vigilesse. Non aspettavo altro: mi avvicino alle due giovani che sembrano modelle e parlottano fitto fitto tra loro quasi che tutti quei ragazzini fossero invisibili.
" Scusate, ma mi risulta che sia proibita la vendita degli alcolici ai minorenni e qui ne vedo molti. Voi non li vedete?" Mi guardano con una supponenza che mi rende nevrotica, poi lo sguardo diventa di commiserazione.
" Signora dal suo accento si sente che lei è di Roma, quindi pensi a Campo di Fiori"
" Si sono romana e a Campo de' Fiori ci pensano i Carabinieri e comunque mi risulta che questa regione faccia parte dell'Italia e il decreto di cui parlo riguarda l'Italia intera, forse siete  Svizzere voi due?"
Una delle due comincia ad  alterarsi, mia figlia mi strattona per tirarmi via dai possibili guai, la più anziana, dice qualcosa sottovoce alla collega e decidono di entrare nel locale, lasciandomi con un'occhiata che si lancia di solito ad un poveretto.
Ho pensato sinceramente che servire superalcolici a minori sfacciatamente davanti alle forze dell'ordine, deve per forza nascondere qualche oscuro accordo. Aspetto con trepidazione di essere smentita.

14 commenti:

  1. allora, cominciamo col dire che se tutti a roma facessero il biglietto atac, le casse comunali sarebbero semplicemente... svuotate piu' velocemente e con piu' gusto da chi di dovere. (e questa non e' una opinione). sul resto, ne avrei troppo da parlare...

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  2. Cara Keiko,
    anche io quando richiamo qualcuno a compiere il proprio dovere vengo sempre guardata con commiserazione come se fossi la pazza di turno... purtroppo in Italia le leggi si fanno, ma in quanto all'esser rispettate è un altro paio di maniche.
    Comunque a Roma è pieno di minorenni che bevono e si ubriacano, ora, per carità, io non sono una moralista, la mia prima sbronza la presi a 15 anni, quindi non vorrei essere fraintesa o passare per una bacchettona, ma il punto è - e credo che tu qui volessi arrivare - che vigili and co. se ne fregano dei regolamenti, ordinanze e leggi perché prendono le mazzette. Ecco, l'ho detto sfacciatamente. Non tutti ovvio. Non vorrei offendere nessuno che si trovasse a passare di qua e che magari svolge invece il proprio lavoro con dovizia ed onestà. Esistono le persone serie e quelle corrotte. Questo in tutti i paesi. La differenza tra l'Italia e gli altri paesi sai qual è? Che mentre altrove se beccano uno a non fare il proprio lavoro lo licenziano, qua invece gli danno la pacca sulla spalle.
    Sotto casa mia c'era un pub. Un buco. Sotterraneo per di più, nemmeno a norma con le uscite di sicurezza. Ma un pub modesto, credimi. La sera ad una certa ora si riempieva. Ma non hai idea come. La fila fuori. Manco fosse il locale più trendy di Roma. Fuori, fino al mattino, ragazzi ubriachi e strafatti di canne ed altro. Secondo te perché andavano in quel bar? Ho chiamato i vigili miliardi di volte perché questi si mettevano a urlare sotto le mie finestre (alle due, tre, quattro di notte), vomitavano soto casa, pisciavano sotto casa. La risposta dei vigili, puntuale? "Signora, abbiamo altre emergenze". Sempre. Una volta mi sfogai con una centralinista. Vuoi sapere cosa mi rispose? "Signora, è inutile che si arrabbi, tanto le risponderemo sempre così".

    Ah, questi ragazzi poi, ubriachi e strafatti salivano in macchina... guidavano pure, una volta feci presenta anche quello, si misero a ridere... i vigili.

    Scusa lo sfogo. ;-) Sarà il caldo.
    Un abbraccio.

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  3. P.S.: ah, vorrei far presente che nel pub di cui sopra gli alcolici continuavano ad essere venduti fino al mattino, quando esiste un'ordinanza che vieta di venderli oltre una certa ora. Questo lo feci presente ai vigili, ma niente.

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    1. Sai cosa mi ha dato veramente fastidio ?
      Che tutto i giorni e le sere i vigili facevano centinaia di multe alle bancarelle degli extracomunitari, poi davanti a inosservanze reali e potenzialmente pericolose, pur di non decrescere il turismo chiudevano gli occhi.
      Ecco, questi sono gli atteggiamenti che mi fannao inca..are!


      P.S.

      Il post precedente è stato veramente un grido!
      Non vivo bene neanche con me stessa, figuriamoci con chi mi circonda.
      E' solo che a volte divento così masochista da mettermi a fare bilanci: meglio non farli. Vedo tutto quello squilibrio e mi viene voglia di gridare come ho fatto.
      Grazie per le parole

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    2. Eh sì, sono d'accordissimo con te.
      In fondo i poveri extracomunitari che si guadagnano il pane che male fanno? Non è nemmeno vero che vendendo borse ed oggetti copiati da marche famose danneggiano l'industria italiana perché tanto chi si compra la borsetta taroccata vuol dire che comunque non potrebbe mai comprarsi l'originale.
      Invece servire alcolici ai minori crea un doppio danno, non solo immediato, ma anche a lungo termine (l'alcolismo nei giovani, proprio perché socialmente accettato, è una piaga nascosta di cui si parla pochissimo, anzi, viene incoraggiato dai tanti spot che mostrano quanto sia figo andare ai party e bere... ovviamente spot con ragazzi e ragazze bellissime... vorrei vederli dopo un tot anni imbolsiti dagli effetti nefasti del consumo di alcol).

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  4. Storie di ordinario no/sense.
    Sai Keiko io non sono Berlusconiana, ma l'accanimento non mi piace. Nel senso che non non ho mai ritenuto Berlusconi il male assoluto. Il male sono le due vigilesse, l'autista e tanto tanto altro.Non so se riesco a farmi comprendere...
    Il male ci attraversa, incrocia , ci sbattiamo costantemente la faccia. Ad essercene di persone come te invece.

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  5. Ciao Keiko.
    Voglio spendere una parole a favore degli autisti di pullman, visto che vivo con uno di loro... E' indubbio che le maniere usate sono scorrette, ma è davvero difficile oggi giorno far quel lavoro.

    Mio marito è a casa in mutua per una forte depressione dovuta proprio al fatto che non ne può più dei clienti supponenti e maleducati, che gli riducono il pullman ad una discarica, che portano alcolici a bordo e poi vomitano, che non stanno mai seduti e alla prima frenata cadono e per risposta gli dicono: ma come caspita guidi(ovviamente la parola non è "caspita")... e come se non bastasse, dopo 15 ore di lavoro, tocca pulire tutto quel macello. (l'ho fatto pure io ed è un vero schifo!)

    Qua non voglio giustificare l'autista in questione, ma i livelli di stress sono alle stelle e probabilmente dopo l'ennesima discussione sul fatto che tutti vogliano salire senza biglietto(al Tomo succede anche questo) con esasperazione si abbandono sull'ultimo che ci ha provato nelle mani dei carabinieri.

    Non è facile avere a che fare con la gente.. più che mai in questo periodo...
    :-)

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    1. Ho fatto un casino con i tasti:(
      Abbi pazienza, leggi la risposta sul blog, le dita non si scollano più per il sudore.
      Non ti abbraccio per i suddetti motivi:(

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  6. Su questo aspetto hai tutte le ragioni possibili. Io abito in un quartiere servito dalla linea 105 che collega direttamente a Termini e con questo credo di aver detto tutto.
    Pensa che un giorno un autista ha dovuto bloccare la salita dei passegeri fino a quando una senzatetto si è convinta a scendere e immediatamente è salita una squadra con i disinfettanti che ha dovuto provvedere a vomito, escrementi, rimasugli di cibo e parassiti vari. Credo che il fatto che viaggiasse senza biglietto fosse irrilevante.
    Quello che intendevo dire col post è che in determinate località ed occasioni, pur di non far decrescere il turismo e l'uso o l'abuso di alcol ( che porta molti soldi nei locali) anche da parte di minori , si favorisce la chiusura di un occhio di fronte a veri e propri reati piuttosto che altri.
    Anche mio zio guida gli autobus, non ce l'avevo con l'intera categoria.
    Un abbraccio.

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  7. Ma certo che non ce l'hai con tutti, l'avevo capito!
    Ho solo voluto mostrare un altro punto di vista... che non è un bel vedere! ;-)

    Il discorso dell'alcol è davvero una vergogna, ma non ne ho fatto menzione solo perché ne avevano parlato le amiche prima di me.. averei ripetuto le stesse cose!

    Dai, un abbraccio anche se sudato non si rifiuta mai!
    Ma per non correre il rischio di rimanere incollate ti mando un bacio soffiato in palmo di mano!
    Ciauuuuu!!

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  8. voglio commentare raccontadoti un episodio: diversi anni fa per motivi personali ogni fine settimana partivo da Brescia (luogo in cui lavoravo) per raggiungere Roma (dove erano i miei affetti)...lungo questa tratta ferroviaria mi capitava spesso di dover cambiare treno e non mi ricordo per quale motivo mi ritrovai a Bologna in piena notte; mentre attendevo la coincidenza notai una valigia poggiata in un angolo della sala di aspetto, mi avvicinai chiesi se qualcuno sapeva di chi fosse la valigia, ma nessuno rispose. Allora uscii fuori e mi recai al posto di polizia ferroviaria ed esposi il problema. Spuntò all'improvviso il proprietario della valigia ed io fui sottoposto a controlli speciali della polizia...rischiando di perdere il treno per aver seguito le regole che ogni buon cittadino dovrebbe seguire

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    1. Ormai io non mi stupisco più di niente.
      Il tuo racconto ha delle attinenze, tristi purtroppo, con ciò che ho raccontato in un post del maggio 2012 intitolato"La giustizia è uguale per tutti( ma de' che?!"
      Se ti va leggilo, poi mi dirai...
      Ciao

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  9. Ciao Keiko,
    sono passata per lasciarti un caro saluto!
    Baci cari:)
    Ciao Luci@

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