martedì 21 agosto 2012

Il lato oscuro


Non riesco a dormire, mi rigiro senza tregua, malgrado l’aria condizionata. Non è solo il caldo lo so; è qualcosa di più profondo che m’impedisce di lasciarmi andare. Mi alzo senza accendere la luce, non ne ho bisogno, mio marito dorme tranquillo e i ragazzi nella loro stanza neanche sentono che apro la porta di casa. Pochi gradini e vado sulla terrazza, che sarebbe condominiale ma il condominio è di mia suocera e della sua stirpe quindi le chiavi le ho solo io. Del resto gli altri inquilini, tutti parenti, hanno abbondantemente superato gli 80 e lassù non verrebbero mai.
Non mi arriva nessuna folata d’aria fresca, nessun ponentino a darmi un po’ di quiete, ma sono le due del nuovo giorno e vivaddio non c’è anima viva nei dintorni. Anzi una ce n’è: una civettina  nascosta tra le fronde degli alberi convento a fianco al mio palazzo, mi guarda con gli occhioni sorpresi e borbotta qualcosa nella sua lingua. Mi  allungo nella sdraio e subito alzo gli occhi verso l’alto: poche stelle, malgrado in questo raro momento non ci siano luci accese, sembra che pure loro abbiano deciso di fuggire da questa morsa luciferina. Ma  senza la distrazione delle vanitose compagne, l’amica Luna  mi riserva uno spettacolo inebriante: è lì, solo per me, la luce è leggermente lattiginosa quasi evanescente ed emana quel fascino e quel mistero dal quale non posso e non voglio sottrarmi. La guardo ammaliata e incuriosita: non è piena, osservando attentamente nel cielo cobalto vedo una piccola falce in ombra; mi sistemo meglio nella sdraio e sposto la mia attenzione sulla parte in ombra: come ci si sente con una parte oscura di se stessi ?
Adesso dico una cosa stupida, ma in fondo una più una meno…., io ho sempre pensato che i delfini avessero un lato oscuro e ne avrebbero ben donde: catturati, ammaestrati, costretti a farsi accarezzare quando magari lo detestano, quasi stuprati. Si, lo penso e lo confermo: hanno un lato oscuro e quel sorriso perenne contornato da denti affilati ne è la prova. E io lo conosco bene.
E’ in quel dolore sottile e incessante che non mi permette di dormire, in quei fantasmi che mi ridono alle spalle quando mi specchio e scappano se li guardo negli occhi; quel lato oscuro che in certi momenti mi rende la donna che non sarei mai voluta essere ma che altri hanno trasformato e poi  lasciato in balia della corrente. Alle volte quel lato oscuro s’impossessa di me, non mi permette di guardare avanti, mi prende la faccia e mi costringe a ricordare cose e persone che se non fossero mai nate sarebbe stato un bene per l’umanità. Quel lato nascosto che tutti abbiamo ed è inutile negarlo, perché io conosco il mio, ma sono stata istruita da chi il lato oscuro ce l’ha nel sangue e si diverte a farlo conoscere ai suoi prescelti.
Non ho mai incontrato nella mia vita qualcuno che fosse in grado di capire o quantomeno di condividere qualcosa di così crudele. Forse ne hanno paura. So con certezza di una persona  che si è spaventata ad una mia reazione ( a parole) non aspettandosi una durezza del genere. Poi ho smesso di cercare.
Non è solo il passato che accentua il mio lato oscuro, ma anche un presente vissuto come fossi trasparente, inudibile, trascurabile; mentre io so che il mio potenziale potrebbe essere devastante.
Avrei bisogno solo di un po’ di quella luce amata, di parole consolatorie. Avrei bisogno di ricominciare una nuova vita lontano da qui, prima che sia troppo tardi. Ma questi sono solo sogni, la falce oscura è diventata un po’ più grande e non solo quella della Luna. E lei tra 28 giorni sarà di nuovo al massimo splendore. Io non so più rigenerarmi; guardo lontano nel blu profondo e spero di vedere un’astronave aliena che mi  trasporti via da tutto questo.
Alle alternative meglio non pensare.

42 commenti:

  1. A me sembra - ti chiedo scusa se mi sbaglio - che
    aver scritto quanto ho avuto il piacere di leggere
    in questo tuo post che oserei definire poetico, non sia dovuto solo al fatto di esserti alzata in piena notte e allungata nella sdraia rimirando il cielo, la luna, pensando anche ai delfini. Che non è una cosa stupida.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Hai visto giusto Aldo.
      Stavo proprio pensando a ben altre cose.
      Ti abbraccio.

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  2. keiko,perchè meglio nn pensare alle alternative?chi meglio di te sa cosa ti farebbe stare bene nella tua pelle?se vuoi davvero cambiare qualcosa,FALLO.
    "prima che sia troppo tardi",non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita.

    ti lascio un abbraccio

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    1. A parte il fatto dei ragazzi ancora non autosufficenti, ci sono fantasmi tuttora in carne e ossa che non mi permettono questa libertà.
      Neanche mentale.

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  3. ma sai che anche a me quel sorriso di delfino ha sempre fatto inquietudine?

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    1. Anche tu un po' mi inquieti: non riesco mai a capire quando sei serio e quando ti diverti a punzecchiare i tuoi "amati follower."
      Sarà che io ormai sono vetusterrima, come dice mio figlio.
      Grazie del tuo commento, a presto

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  4. Questo post Keiko è bellissimo,poetico e soprattutto si sente che stai soffrendo,che stai cercando qualcosa e io sono sicura che presto lo troverai. Bisogna aver coraggio.I delfini portano fortuna lo sai? Un abbraccio!

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    1. Io so perfettamente quello che cerco e la certezza realistica di dover accettare che non l'avrò mai mi sfianca.
      Per essere chiara non parlo di cose materiali, parlo di un passato che mi opprime e mi vive davanti ogni giorno.
      Ti abbraccio anch'io

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    2. Forse ho capito io ci sono passata, ora ho fatto pace con me stessa e ho voltato pagina,mi ero ingannata da sola,quando me ne sono resa conto non ho più guardato indietro .Ogni giorno vivo senza farmi più illusioni e vivo molto meglio.lo auguro anche a te!

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  5. Chissà perchè quando pensiamo a delle alternative in certi casi vengono in mente solo le devastanti... sconvolgenti e drammatiche.
    Ce ne sono di diverse anche alla portata, semplici... sconvolgenti pur esse ma in positivo.
    Anche "rimirare" la Luna... la osservi e ci puoi vedere la falce se dai importanza al suo lato oscuro, ma se Ti poni con animo sognante ci vedrai un mondo "fantastico" e luminoso... e di quella luce potrai bearti solo Tu.
    Un abbraccio fortissimo ad un'Amica dalla poetica sensibilità.
    Mary

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    1. Cara Mary, chi meglio di te mi può infondere speranza?!
      Grazie del pensiero e del tuo tempo speso a leggere le mie elucubrazioni:)

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  6. Ciao Keiko, l'idea, ovviamente superficiale, che mi sono fatta di te è quella di una persona aggressiva che si è armata di artigli affilati per recidere i germogli sempre nuovi di un dolore ben radicato nell'animo, se poi si ha voglia di andare più a fondo si scopre nel costato un cuore di morbida panna artigianale e genuina; nella mia esperienza di vita che credo sia anni luce lontana dalla tua ho imparato, attraverso varie distruzioni e ricostruzioni, che la mia ombra, il mio lato oscuro meritava di essere guardato e visto con più tenerezza, aveva bisogno della mia attenzione, della mia cura e non della mia rabbia, ho preso le distanze dalle parole consolatorie, mi sono massacrata, ma alla fine ho scelto di volermi bene, li ho acchiappati quei fantasmi, li ho sbriciolati come foglie secche ed hanno perso il loro dannoso potere su di me, io non so se la soluzione giusta per te sia quella di volare lontano, ma so che la tua fonte di sofferenza non deve condizionare la tua vita, non lo meriti e non puoi permettere che sia così.
    Ti abbraccio!

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    1. Ciao Sciarada, certo ognuno di noi è un universo ed è impossibile entrare nei panni degli altri.
      Io sono molto più fumo che arrosto, sono quella che se piglia sempre in quel posto, quella che è costretta a mettersi sull'attenti e dire sissignore.
      Poi, non essendo di ferro, gli artigli spuntano.
      Ho letto che tu hai preso le distanze dalle parole consolatorie, ma almeno le hai avute; qualcuno si è accorto che stavi soffrendo.
      Io non posso operare questa scelta perchè la mia sofferenza è solo mia, mi vive dentro, non la vede nessuno, mi appartiene come l'anima. Mi sono costretta a far tacere anche i pensieri, la sudditanza psicologica è peggio della violenza fisica. O forse sono uguali.
      Scusa il testo sconclusionato, non riesco a scrivere.
      Ti abbraccio

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    2. Il testo non è sconclusionato, tu scrivi benissimo Keiko, comunque io intendevo dire che le parole consolatorie degli altri non le ho cercate, come te ho vissuto da sola il mio dolore, era per me l'unico modo per trovare una soluzione vera senza ipocrisie e orpelli ingannevoli.
      Buona notte!

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  7. Il passato è un libro, puoi leggerlo andando avanti o leggerlo andando a ritroso, o rileggendolo in una continuazione ripetitiva. Quel passato potrai impararlo a memoria, ma non diventerà mai presente e tanto meno futuro.
    Quel libro devi riporlo in libreria, e lo riprenderai quando sarà il momento che la vita ti dirà più opportuno.
    Ha ragione Mary: guarda la luna quando è piena, luminosa, e la vedrai sorridente quasi come un delfino. Anche lei, come questi, dal nostro punto di vista non ha motivi evidenti per sorridere; se lo fa, però, un motivo ci dev'essere, non ho mai sentito parlare di luna deficiente. E neanche di delfini sciocchi.
    Ciao.

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    1. No, non dirlo; spesso la la luna è stata la mia unica compagna di notti solitarie e per me rappresenta la dolcezza di un giorno che finisce.
      Quel libro non si è mai chiuso: il capitolo cruciale è in stesura.
      Non posso sottrarmi, sono la co-protagonista.

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  8. Quanto dolore, lo sento... tanto!

    Te lo dissi anche tempo fa: cerca di perdonanti e andare avanti, il passato non lo puoi cambiare ma puoi decidere come affrontare l'adesso... o vivi o soccombi.

    Avrei tante cose da dire ma qua su un blog mi viene difficile... allora ti mando un abbraccio forte e l'augurio di una buona nottata!

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    1. Ciao Sara,
      a volte proprio non si può cambiare il nostro destino.
      Abbiamo fatto l'una per trovare una soluzione.
      Ma non c'è, e non ci sarà.
      A volte il lieto fine è solo quello dei film.
      Ti abbraccio.

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  9. Gostei do texto...Espectacular....
    Cumprimentos

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  10. Il tempo dei Cirenei è finito. O forse non è mai esistito.
    La croce pesa sulla nostre spalle mentre avanziamo, soli, sul luogo del cranio. E in cima alla collina non troveremo redenzione.

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    1. La mia può essere definita una sindrome da Penelope: ha fatto prima Ulisse a tornare a Itaca che io ad ottenere quel poco che chiedo da 27 anni, ma che mi viene negato.
      Il Golgota è stato più breve.

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    2. Non parlo di venerdì di passione, risolti tutto sommato in poche ore. Non parlo di viaggi (e di oblii) prima del ritorno a Itaca. Venti, venticinque, trent'anni sono tempo misurato da orologi e calendari. E sono tempo vissuto nel sangue e sottopelle, impossibile da misurare, impossibile da condividere totalmente. Il nostro Golgota dura tutta la vita, e in cima alla collina - ripeto - non troveremo redenzione.

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    3. Io lo so nel profondo quanto è vero quello che dici.
      Ma mi spaventa, hai usato quell'espressione: sottopelle... Ecco, io lo conosco quel dolore sotterraneo, che nessuno vede, ma c'è.
      Mi inquieta, anzi mi terrorizza l'idea che non troverò mai la redenzione.
      Intesa come pace. Finalmente.

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  11. The Dark Side of the Moon? ;-)

    Ti rispondo con questi versi:

    All that you touch
    All that you see
    All that you taste
    All you feel.
    All that you love
    All that you hate
    All you distrust
    All you save.
    All that you give
    All that you deal
    All that you buy,
    beg, borrow or steal.
    All you create
    All you destroy
    All that you do
    All that you say.
    All that you eat
    And everyone you meet
    All that you slight
    And everyone you fight.
    All that is now
    All that is gone
    All that's to come
    and everything under the sun is in tune
    but the sun is eclipsed by the moon.

    "There is no dark side of the moon really. Matter of fact it's all dark."

    (Eclipse - Pink Floyd)

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  12. No, no la luna non è tutta scura.
    La sua luce è vita.
    E' l'animo umano che è totalmente in ombra.

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    1. Beh, ma nel pezzo dei Pink Floyd appunto la luna è una metafora dell'animo umano, o meglio, esprime l'inconscio. La parte in ombra dell'uomo.

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    2. Allora avevo capito bene:)
      Gli anni delle superiori sono un po' lontani!!
      Parecchio in ombra,parecchio!

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    3. Io alle superiori ascoltavo musicaccia, certi gruppi storici in fondo li sto scoprendo ora. Con più consapevolezza di quanto avrei potuto all'epoca però, devo dire.
      Succede un po' come per i romanzi. Certe letture non vale averle fatte da giovani, bisogna riprenderle in mano da adulti.
      Riascoltati il disco dei Pink Floyd, immagino che lo troverai sorprendente rispetto a come te lo ricordi. ;-)

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    4. Già fatto!!
      Con il testo tradotto davanti al monitor.
      Non posso nasconderti che gli occhi si sono un po' appannati.
      Stupendo pezzo;)!

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  13. "Manname er ponentino stuzzicherello che c'hai...". Bisognerebbe proprio che tu avessi la facoltà di mandarne un po' qui da noi perché siamo sui 38°.
    Sono rimasto inorridito dalla vicenda della turista giapponese e sono d'accordissimo sulla tua conclusione. Per Mystic River ho visto solo il film, ma come al solito penso che dovrei piuttosto leggere il libro dove uno scrittore può esprimere meglio i sentimenti ed i pensieri dei personaggi, anche se ritengo che in questo caso tutti gli attori abbiano lavorato molto bene. Per quest'ultimo post hai scritto un testo molto bello, ma la prossima volta guarda la faccia illuminata della luna e scrivine uno altrettanto bello. Un amichevole abbraccio.

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    1. Il ponentino per adesso è missing, forse l'ha mangiato Lucifero.
      La brutta storia della turista ha fatto il giro del mondo e ci ha fatto conoscere per quello che siamo veramente.. Ah.. nel frattempo sono crollati 9 metri di muro del Valadier che collegano il Pincio a Piazza dal Popolo; forse per il 2000mai saranno aggiustati.
      Mystic River è un film straordinario, ma se ti capita leggi il romanzo, non te ne pentirai.
      Grazie della tua visita, mi aiuterà a guardare la luna piena:)

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  14. Vivere le emozioni delle vite altrui attraverso il confronto, dà più forza alla nostra vita e ci dà la ragione di sperare....
    Questa lettura mi ha particolarmente commosso...é quella la "parte"
    dell'umanità sofferente,sta a ciascuno di noi trovare la propria via, perchè la felicità va cercata....
    Grazie Keiko!
    Ti abbraccio e buona serata!
    Ciao:)
    Luci@

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    1. Continuo a cercare credimi, forse è destino che non debba trovarla in questa vita.
      Ti abbraccio anch'io, mi regali sempre un po' di serenità!

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  15. Ho letto tutto attentamente e minuziosamente...sai, in queste cose son un po' perfettina...un modo di dire...ma quando è un'anima che parla alle due di notti va ascoltata attentamente...la notte risveglia tanti volti e parole ma poi tutto continua...ma una cosa mi ha fatto sorridere il finale lo stesso che sogno io strano

    "e spero di vedere un’astronave aliena che mi trasporti via da tutto questo".

    Questo è anche il mio sogno.


    Ciao keiko

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    1. Chissà se anche tu ricordi, Finardi credo, quando cantava"Extraterrestre portami via, vorrei una terra che sia tutta mia....."
      Continuo ad aspettare, hai visto mai!

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  16. Mi inquieto, specchiandomi in te, perché ti riconosco...e so che anche tu, mi hai riconociuta.
    Quanti delfini in questo 'mare'!?

    P.S.
    Scrivi divinamente.

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    1. Si, lo so.
      Le anime inquiete si risconoscono quando s'incontrano.
      Ci sono volte che i graffi arrivano fino alle ossa.
      Altre volte facio la buffona per nascondere tutto quanto.
      Ti ringrazio molto per i complimenti, solo per dirne una:nessun parente o amico e nemmeno mio marito ha mai letto il mio modestissimo racconto, che in fondo altro non è che la mia vita.
      Magari se l'avessero fatto....

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  17. Non è vita senza aver conosciuto la nostra parte oscura.
    Io conosco molto bene la mia Lilith. E anche se per conoscere questa parte di me stessa sono scesa all'inferno e ho conosciuto un demone vero, un concentrato di male assoluto mascherato da angelo, compatisco oggi chi ha una vita serena e normale, perchè mai avrà la percezione completa di se stesso/a.

    Convivere con questo inferno dentro è difficile lo ammetto, mi sento ormai una bambola rotta che non si aggiusterà più... ma non dispero. Anche se non aspetto più nessuno e niente e credo di aver dato troppo, tutto alla persona sbagliata, credo nell'energia dell'universo e nei suoi insegnamenti.
    Se il destino mi ha dato questo, è per difendermi da qualcosa di ancor peggio e ora che sò riconoscere i mostri, posso salvare me e chi amo. E non è poco.
    Un abbraccio, Elisa

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  18. Si, hai ragione.
    In un certo senso è come se fossimo sopravvissute! A volte penso di avere la sindrome del sopravvissuto, nel senso che dopo tutto questo, ma cosa mi può distruggere?
    E hai anche ragione nel sostenere che non si conosce la vita fino a quando non si è vista la zona d'ombra.
    Ti abbraccio anch'io

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  19. ¡Hola KeiKo!!!

    Un precioso relato con su lado poético
    Un sueño un tanto intrincado.
    Es lo que tienes las noches largas.
    Que aparece algo de todo en nuestra cabeza y en el alma.

    Enhorabuena. Ha sido un placer pasar a leerte.
    Te dejo mi abrazo y mi estima.

    Hasta pronto y se muy feliz.

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  20. E so contento che er post t'ha piaciato. Quella su li passeri nun la sapevo sinnò lo scrivevo.
    Grazie Keiko, un abbraccione,
    aldo.

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  21. Olá amiga...
    Minha priminha Ricca mandou beijos pra voce.
    Eu e mamis passamos para desejar um ótimo final de semana.
    Fique com o Papai do Céu.
    Aus 1000 e Beijos 1000 com carinho,

    KIPPY & LILLY

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