giovedì 30 agosto 2012

L'insostenibile pesantezza dell'essere...idioti

Lo sapevo che sarebbe successo, me lo aspettavo da un momento all'altro e così è stato.
- Ciao Antonella, sono L.( come se non avessi riconosciuto il n. di telefono, senza fare in tempo a dire a mio figlio di non rispondere) volevo sapere se ti è passata la colica renale?
Non è gentilezza lo so, lo sapeva solo mia suocera del malessere e non credo che il mio bikerdoc l'abbia avvertita, quindi è solo un'altra telefonata pretestuosa per dirmi qualcosa.

- Sto meglio grazie.

-Io al tuo posto avrei già fatto eco, analisi, visita specialistica....

- Tu puoi, io in privato non posso e poi Maurizio (il dottore) mi ha detto di stare tranquilla.

- Eh.... io posso, ma lo sai che noi maestre non possiamo chiedere giorni di ferie dopo Agosto?

-Non vedo come la mia colica possa influire.

- Eh... perchè tutti hanno questi preconcetti sui docenti e poi io quest'anno ho una prima e se penso a quanto sono lenti già mi viene una colica peggio della  tua.

-Io non direi che sono lenti, hanno i loro tempi che sono quelli giusti per la loro età

-E poi combatti tutti i giorni con i genitori che credono che i loro figli sono geni, mentre invece sono lenti come lumache e quando gli comunichi che forse c'è un problema ti sbranano. Io ho in classe un bambino depresso, con scarsa autostima, che non si approccia al prossimo, soffre d'ansia e ha deficit d'apprendimento.

-Tutto questo a 6 anni?

- Si, certo. Ovviamente è figlio di madre casalinga, sicuramente anche poco istruita. Tutti questi figli finiscono per diventare così.

- Io invece ne conosco molti che sono costretti a diventare un'estensione dei genitori e dei loro fallimenti e anche loro non stanno benissimo.

-Ma le madri casalinghe, col fatto che non hanno niente da fare tutto il giorno incentivano il loro malessere proiettandolo sui bambini ed inoltre col pettegolezzo malevolo fomentano il malessere anche nelle classi.

-Anche nel quartiere?

- Certamente. Perchè le voci si propagano e tutti parlano dei fatti personali dei docenti e della scuola  e giungono alle orecchie di tutti.

-Forse hai ragione. Ho sentito in giro certe voci su alcune maestre..... ma non sono riuscita a capire di chi parlavano....

-Come non hai capito?

- Ma, lo sai, io non frequento, forse  sono una casalinga atipica e poi i nomi erano sussurati, le sezioni non si capivano, parlavano furtive....

- Se tu frequentassi di più le tue colleghe ( casalinghe)  e soprattutto parlassi di più, ora mi potresti dire se qualcuno parla male di me. Ho appena finito la causa per diffamazione durata  3 anni contro alcuni genitori talmente sottoacculturati da far rabbrividire.

-L'hai vinta?

-No, il giudice ha detto che il fatto non sussiste. Ma io ho fatto ricorso, loro non hanno nè i soldi nè la capacità culturale di farsi seguire da un legale.Non l'avresti fatto anche tu?

- Tu lo sai come la penso io. Preferisco di gran lunga tacere e sembrare idiota, che aprire bocca e togliere qualsiasi dubbio.

-Eh..., ma questa è una frase fatta!

- Certamente, fatta da uno che parlava poco ma ragionava molto. Ti saluto, vado a prendere il Buscopan.


39 commenti:

  1. Stupendamente ironica... "acculturata" quanto basta per sbatterle in faccia l'idiozia, unica cosa di cui non si fa vanto.
    BRAVISSIMA e... un grandissimo abbraccio.
    Mary

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    1. Ciao carissima, purtroppo ogni volta che la sento, non so perchè, ma "prende d'aceto" per il fatto che le casalinghe le stanno sulle balle, figli compresi.
      Un abbraccio affettuoso anche a te!

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  2. minkia, ma non le puoi tirare una bastonata sul cranio a 'sta qui?

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    1. Per mia sciagura "sta qui" è una cugina di mio marito, in realtà è molto peggio di quel che sembra. Scrissi un altro post su di lei" Fuori un altro sassolino" mi sembra, nel quale raccontavo come mi vomitasse addosso tutta la sua rabbia per qualcosa che non ricordo aver commesso.
      Potrei colpirla con la sua Kultura che brandisce come una mazza; ho provato col " venticello" del pettegolezzo e dalla sua reazione credo di scheletri ne abbia parecchi.
      Ma non mi andava di alterarmi, lo lasciata cuocere a fuoco lento.

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  3. Scusa, ma quella che tu sappia legge il tuo blog? Se sì, comunque si sarà riconosciuta; se non lo legge metti almeno il nome, il bastone ad Alpexex lo fornisco io, e lo aiuto a menare tutte quelle che portano quel nome, così non ci sbagliamo. Denunciala per procurata ricaduta di coliche o, in alternativa, mandala a... stendere.
    Ciao, e buon divertimento con gente di questo tipo.

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    1. Ciao Gatto, pensa che è pure amante dei gatti e ancor di più di quelli neri,forse ti adotterebbe.

      P.S.

      Solo se non sei figlio di casalinga da almeno 7 generazioni!!!

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    2. Beh, che dire, sarebbero... gatti suoi, te lo assicuro. Non è che essere amante dei gatti, meglio se neri, renda le persone meno imbecilli di quello che sono, anzi sarebbe un'aggravante poiché dimostrerebbe che un barlume dell'intendere e del volere sarebbe rimasto. Tanto basta, e anche meno, per mandare la gente sulla sedia elettrica. USA docet.
      Ciao, miao.

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    3. Pensa che il suo gatto attuale è addestrato a mangiare una sola volta al giorno, non salire su alcun sedile in stoffa o pelle, non miagolare a meno che non finisca sotto la serranda elettrica e ovviamente non accoppiarsi perchè è castrato.
      Brutta vita, vita da gatto:(

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  4. "Si, certo. Ovviamente è figlio di madre casalinga, sicuramente anche poco istruita. Tutti questi figli finiscono per diventare così."

    Wow, che profondità e capacità d'analisi...la mia autostima di casalinga nullafacente vacilla...
    ;-)

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    1. Più lei sostiene questa tesi, anzi eresia, più sono quasi contenta di essere casalinga.
      Chissà quali traumi avrà subito...

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    2. Sai Keiko che c'è un sacco di gente che sostiene questa teoria? Una conoscente, (se fosse stata un'amica avrebbe saputo la mia felicità casalinga), un giorno mi ha chiesto come potevo fare una vita del genere? Come potevo sopportare tanta frustrazione.... Frustrazione? ma io ci metto la firma a fare 'sta vita per sempre!! Ma siccome le cose belle finiscono mi godo tutto questo tempo che ho per me.. prima che finisca!
      ;-)

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    3. Lo so. Infatti vengo spesso giudicata come una povera mentecatta. Ma io sostengo che ci sono priorità nella vita: quando è nata la mia grande è stato prioritario stare con lei visto i problemi che aveva. Non me ne sono mai pentita.
      E se qualcuno pensa che sono una frustrata sottoacculturata, chissenefrega!!
      Baci:))

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  5. Non so se di madri casalinghe,in via di estinzione,ne esista ancora qualcuna nella realtà, e non solo nella finzione del ricordo, ma certo sono state le colonne portanti del nostro vivere.
    No so se siano compatibili con l'euro e con l'unione europea,ma mi piacerebbe che tornassero.

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    1. E' come un accanimento contro una figura che, a suo avviso, minaccia gravemente il genere umano e l'umanità.
      E poi ovviamente se non hai almeno 1 laurea e qualche master, ma che campì 'a fa?!

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  6. Che ne dici è troppo usare le solite due parole "parenti-serpenti"?
    Ciao,
    aldo.

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    1. Lo sostengo da una vita.
      Meno male che è solo acquisita!
      Ti abbraccio

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  7. "Tu lo sai come la penso io. Preferisco di gran lunga tacere e sembrare idiota, che aprire bocca e togliere qualsiasi dubbio."

    direi di inserirla nei verita' elevate.....^_^
    ciao caraaaaaa un abbarccio


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    1. Ma cos'altro dire sentendo queste scempiaggini?!
      Mi stava pure aumentando il dolore. Avrei dovuto citarla per procurata colica recidiva!!

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  8. Grande esempio di educatrice. In altri tempi (non lontani) l'avrei vista benissimo nel ruolo di suora carceriera in una casa Magdalene.

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    1. Infatti le sue figlie vanno avanti a suon di sberle e il marito la segue come un cagnetto.
      Si. Una carceriera, con laurea magistrale, specialistica, master, ma che non capisce un ... della vita!

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    2. Ciao Antonella ... avevo lasciato un commento ... ma non capisco perchè non compare ...
      è già successo in un altro post

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  9. "L'insostenibile pesantezza dell'essere...idioti"
    ... non potevi scegliere titolo più azzeccato ...
    c'è tanti ... purtroppo in giro , di gente così ...
    Un po' mi spaventa il fatto che sia insegnante ... !!!!
    Ti abbraccio Antonella : )

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  10. Tralasciando i giudizi sulle madri casalinghe (davvero non vedo il nesso tra istruzione e lo stare a casa, anzi, volendo una che non lavora ha pure più tempo a disposizione per leggere, studiare e fare un sacco di altre cose, e poi io conosco diverse casalinghe laureate e coltissime, non hanno bisogno di lavorare ed hanno scelto di stare a casa a seguire i figli, se è una scelta, qual è il problema? La tua conoscente ha davvero in mente uno stereotipo ormai superato), ma sai che non ho capito invece bene il succo della sua telefonata? Cioè, ti avrebbe invitata a fare da delatrice dei pettegolezzi altrui sulle maestre? A diventare la Mata-Hari del quartiere? :-D

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  11. P.S.:
    spero che ti passi in fretta la colica, mannaggia... mia madre prende il buscopan di solito, o il voltaren mi pare. E poi bisogna bere tanta acqua priva di calcio o tisane a base di gramigna.

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  12. Di solito queste telefonate hanno lo scopo di " istruirmi" su come devo tirar su i miei figli: quali scuole, quali amici, se mia figlia frequenta qualcuno. Insomma si vuole impicciare e mettere bocca.
    Io non faccio distinzioni tra casalinghe e professioniste; ma tra coloro che sanno affrontare la vita anche quando tutto gira storto e non hanno nessun aiuto e quelli che a 45 anni suonati e passa ancora mangiano a casa da mamma, le parcheggiano i figli per settimane, sono terrorizzate dai controlli delle finanza sulle case affittate in nero e si sentono in dovere d'insegnarti a vivere.
    La cultura accademica non insegna ad affrontare la vita da uomini o donne a testa alta, insegna a rompere l'anima in italiano perfetto.

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    1. Giusto! D'accordo con te.

      Però considera una cosa, se questa persona ci tiene così tanto ad "istruirti", impicciarsi della tua vita ecc., è perché comunque ti considera molto, le interessi, magari ti invidia anche. Voglio dire, quel che emerge è una sua fragilità, insicurezza, mancanza d'autostima, nonostante l'arroganza che ostenta. A me le persone così, ecco, fanno un po' pena anche.
      Quando pretenderebbe di insegnarti a vivere è perché sente il bisogno di confermare come giusta e valida la sua maniera di vivere. Se tutti facessero come lei, lei si sentirebbe più sicura, ecco. Quindi sente questa necessità di intervenire là dove riscontra un comportamento diverso, capace di farle venire dubbi. Poi vabbè, non la conosco quindi magari mi sbaglio del tutto, però in genere chi mette bocca sulle vite altrui pretendendo d'insegnare e riconoscendo come valida solo la loro maniera di stare al mondo, è perché cerca conferme e "conformazione".

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    2. Infatti cerca di conformare tutti: i suoi parenti hanno arredato casa esattamente come la sua. Omologati.
      Ogni volta che vede mia figlia cerca di obbligarla a mangiare il pesce perchè sostiene che si possono frequentare ambienti" adeguati" solo cenando in ristoranti di pesce.
      Convenzionale, omologata, piena di status simbol.
      Parla con me di problemi dei bimbi difficili e spara diagnosi, quando sa perfettamente che ho lavorato al reparto di Neuropsichiatria infantile di via dei Sabelli( e non come lavabagni) in qualità di assistente all'infanzia con i migliori esperti d'Italia. Eppure si sente superiore a tutto e tutti e chi non l'asseconda la cita.
      Triste per lei.

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  13. Questa persona forse sulla carta sarà pure istruita...ma ha ancora da apprendere la lezione più importante: quella della vita, quella che c'è oltre il suo naso...
    Comunque ti faccio i complimenti Keiko, per aver resistito a quel lungo dialogo... io avrei trovato una scusa per chiudere molto prima...
    Un abbraccio

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    1. "Per fortuna" stavo poco bene, altrimenti mi avrebbo tenuto una mezz'ora con tutte le sue "intellinghenzie" e le mie povere realtà.
      Un abbraccio a te

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  14. Una testimonianza che mi lascia un brivido dentro...
    Ciao meravigliosa Keiko,
    serena domenica!:)
    Bacio
    Luci@

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  15. Buona domenica anche a te carissima!:))

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  16. http://www.vatinam.net
    Invite you to visit my blog and leave comments of yourselves
    Sincerely

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  17. Una telefonata che non sarei riuscita a terminare ...trovando anche la scusa della colica renale, semplicemente dolorosissima...
    Mi sembra di percepire una non velata tendenza al "razzismo" , vedi il non far niente delle casalinghe( forse se hanno un house -boy) e le carenze intellittive dei loro figli... Preferisco chiudere la trasmissione.
    Buona serata domenicale!

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    1. A questa solfa sono ormai abituata, sai com'è : la medre dei cretini.....
      Altra frase fatta?
      Ma certoo!!!
      Ciao e buona serata anche a te:)))

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  18. Son convinto che sia meglio far credere di essere stupidi
    che far finta di essere intelligenti.

    Tra i commenti ho letto di qualcuno che conosce casalinghe intelligenti,
    io non so se ne conosco,
    ma certamente conosco lavoratrici idiote
    e adesso so che ne conosci anche tu.
    In fondo la stupidità e l'idiozia sono molto democratiche,
    colpiscono tutti i ceti sociali
    e tutti i tipi di lavoratori

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    1. Non credo che la discriminante sia essere lavoratrici o casalinghe: sono stata lavoratrice per decenni e casalinga altrettanto, di conseguenza ho constatato che l'imbellicità esiste in entrambi i mondi.
      Quello che non mi piace sono gli sputasentenze: cosa induce a far credere ad una persona di poter dare giudizi morali e personali, quando non si è in una posizione che lo permette?
      Io personalmente non ho mai telefonato a nessuno per esprimere giudizi circa i propri figli, il coniuge o chi si debba frequentare.
      E' una persona che ha paura dei giudizi degli altri, l'ha inquadrata bene Biancaneve.
      Ciao, a presto

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  19. Mi dispiace sia una mia collega.
    E' di una malignità e pochezza davvero fastidiosissima...
    Ti odia e allo stesso tempo ti invidia...Da tenere lontanissima.

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    1. Ciao Nicole,
      mentre mi raccontava dei suoi alunni con disagi e delle sue diagnosi insindacabili ho ricordato quanto lavoro fanno i neuropsichiatri infantili e come andrà sprecato con lei.
      Ovviamento ravvede un problema di approccio verso l'esterno anche nei miei figli, ed altrettanto ovviamente, se avessi lavorato la sua diagnosi sarebbe meno funesta: sono irrimediabilmente segnati!
      Sai, ho pensato a te mentre teneva il predicozzo e sono certa che con la tua sensibilità non divideresti il mondo in due emisferi: madri inette= casalighe/ madri superlative= lavoratrici.
      Magari potessi tenere lontani tutti quelli che giudicano!
      L'ho detto e lo confermo: aspetto il mio extraterrestre!!

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