venerdì 10 agosto 2012

Picnic a Hanging Rock

Ho trascorso i più svariati Ferragosto: sulle cime dei ghiacciai trentini, sulle coste che ci circondano, nella Roma  più turistica  e infuocata. Ma uno è impresso nelle mia mente : se chiudo gli occhi riesco ancora a percepirne tutte le sensazioni.
Il mio secondogenito era nato da venti giorni ed io mi trovavo non  ancora in forma nel mio letto, mentre fuori la calura infuocava le persiane chiuse.
Mi sdraiai sulle lenzuola fresche nella penombra della stanza col mio cucciolo poggiato sul petto come una piccola ranocchietta, lui si addormentò ed io vidi un film che mi rimase impresso.
Il regista é Peter Weir, lo stesso di Master e Commander; è un film australiano del '75 intitolato "Picnic a Hanging Rock", questa la trama : nel giorno di San Valentino del 1900, un prestigioso college femminile decide di portare le ragazze ad un picnic nei pressi della montagna "mistica" Hanging Rock.
Accadranno svariate tragedie e fatti misteriosi tutti trattati con estrema eleganza e maestria dal regista.
Il film mi colpì talmente tanto che  cercai il romanzo dal quale il film è tratto all'infinito, in tutte le librerie di Roma, senza mai trovarlo; fino a quando pochi mesi fa l'ho scovato in internet sul sito nel quale il medesimo ranocchietto di cui sopra ormai cresciuto si compra i videogiochi. Detto fatto. Me lo sono letto d'un fiato al mare.
Romanzo dell'autrice Joan Lindsay, scritto nel 1967, di fortissimo impatto, complice l'ambientazione d'epoca e il mistero che inizia alla prima pagina e lascia il lettore con la sensazione di volere per forza una spiegazione logica.
La trama si rifà ad un fatto realmente accaduto, ma come dice l'autrice" se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per proprio conto." Ogni pagina, scritta  con un lessico come se fosse davvero il 1900, è intrisa di fascino e mistero, i protagonisti sono evanescenti in confronto alla forza magnetica emanata dalla montagna che ha inghiottito le colleggiali e che continua fino all'ultimo ad influenzare le vite delle sopravvissute e di quanti girano intorno alla storia.
La battaglia tra l'uomo e la natura primordiale sembra non lasciare dubbi su chi sia il vincitore.
Il romanzo mi ha talmente affascinato che rallentavo il ritmo di lettura per non  finirlo, rilevante il fatto che il film è fedelissimo all'opera originale, e non capita spesso.
Insomma, da un ricordo del tutto personale legato ad un Ferragosto molto particolare, nasce un suggerimento per quando avrete voglia  di immergervi in una dimensione irreale o forse realmente fantastica.

23 commenti:

  1. ho visto il film. e mi e' piaciuto molto. io ho desiderato fosse tutto vero (ovviamente). ps per il ferragosto a roma ci vuole fegato... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' come Ayers Rock: qualcosa deve per forza essere vero!!!

      P.S.
      Quello in questione di Ferragosto lo ricordo con molta nostalgia:(
      gli altri passati a Roma tutto sommato non sono male: ne ricordo uno nel quale girammo in lungo e largo dall'Ara Pacis a Castel Sant'Angelo, passando per i Fori Imperiali, e visitando Cosma e Damiano, la inaccessibile Sant'Ivo alla Sapienza per concludere con il Giardino degli Aranci e la Rupe Tarpea. Tutta la storia in un giorno!! Mica male.
      Un abbraccio.

      Elimina
    2. ci vuole fegato, ma non sono per niente male. io ne ricordo uno in cui mi sembro' di stare in un film di Dino Risi, per esempio... :)

      Elimina
  2. E' un film affascinante, quasi mistico, giocato su luoghi, ambientazioni, climi allora alquanto sconosciuti, un temporale di emozioni: ricordo che all'epoca della visione mi fu più facile uscire dal cinema che dal film. Spero di aver reso l'idea.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissimo!!!
      E' proprio questa la sensazione!!
      E il libro, lasciando scatenare la fantasia, accentua ancor di più quella sensazione.

      Elimina
  3. Quando lo vidi il film mi è piaciuto moltissimo e spero altrettanto sarà quando leggerò il libro delle edizioni Sellerio (le stesse del Camilleri).
    A prescindere dalla lettura io ho già deciso: è o fu realtà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me è stato un fatto reale.
      E poi si sa che la realtà supera spesso la più sfrenata fantasia!!
      Ciao, a presto

      Elimina
  4. Non ho visto il film e neanche letto il libro; devo rimediare.
    Salutoni a presto.

    RispondiElimina
  5. niente accade per caso... allora dopo tanto tempo il libro ti ha trovata!!! Bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, niente accade mai per caso.
      Il libro mi ha trovata e catturata.
      Ciao

      Elimina
  6. Uno dei miei film preferiti. Una magia. E la colonna sonora? Ma quant'è bella?
    Lessi anche il libro, diversi anni fa.

    Pensa che in America quel film andò malissimo perché la mentalità d'efficienza ed utilitarismo della cultura statunitense non accetta che possano esistere fatti non spiegabili, non spiegati.
    E invece Picnic a Hanging Rock è l'essenza stessa del mistero, dell'inconoscibile. Ci sono poi varie letture, ad esempio la contrapposizione tra educazione borghese femminile e spoliazione progressiva di tutte le sovrastrutture sociali nel recupero della proprio natura istintuale.
    A me colpì molto un dialogo, mi pare, se non ricordo male, presente sia nel romanzo che nel film: ad un certo punto il ragazzo innamorato di Miranda va a parlare con il giardiniere, il quale gli mostra una pianta rara; il ragazzo fa presente che non sapeva dell'esistenza di questa piante e il giardiniere gli risponde che esistono tante cose di cui sconosciamo l'esistenza, ma non per questo significa che, appunto, non esistano.
    Simbolicamente quindi io ho sempre interpretato questo film come simbolo dell'impossibilità a conoscere e a voler spiegare tutto razionalmente e come chiave per accedere ai territori del mistero, di realtà altre, fossero anche quelle a noi precluse dall'educazione e dalla cultura. Un invito a lasciare andare, ad accettare il mistero.
    Ma sai che poi dopo l'uscita del romanzo - il quale mi pare che passò per essere tratto da un evento realmente accaduto - il sito naturale di Hanging Rock fu preso d'assalto da migliaia di turisti, specialmente nell'anniversario che cade il 14 febbraio?
    Io ci voglio andare prima o poi. ;-)
    Ah, che ricordi che mi hai risvegliato con questo tuo post, e soprattutto quanta voglia di rivedere il film mi hai fatto venire.

    RispondiElimina
  7. Anche io vorrei molto rivedere il film, ma quale rete mai lo trasmetterebbe e a quale ora assurda?! Farebbe troppo poco share.....
    Non riesco a credere che il film andò male per non dovere ammettere che l'inispiegale esiste, ed inoltre è l'essenza stessa e tutto il mistero del film!!
    A me è piaciuto anche il brano del libro in cui Michael Fitzhubert sogna, o meglio ha una visione di Miranda nelle sembianze di cigno.
    Chissà...magari da qualche parte troverò un dvd e riuscirò a rivederlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Keiko, si trova il dvd.
      Io l'ho visto spesso da Arion a Piazza Fiume, ma credo anche da Feltrinelli.
      Se aspetti che lo trasmettano in TV... seeh... stai fresca, come dicono a Roma. :-D
      Sì, anche la visione di Miranda-cigno è bellissima, ma un po' tutto il film è molto onirico... lo devo assolutamente rivedere.
      Sul fatto che sia andato male negli States, l'ho letto proprio in un'intervista allo stesso P.Weir, diceva proprio così, non era piaciuto perché alla fine non si dà una spiegazione logica. Invece, se ci fai caso, in tutti i film statunitensi i misteri alla fine vengono sempre svelati, persino quelli in cui c'è l'elemento sovrannaturale, che è comunque spiegato.
      Se non lo trovassi in dvd comunque cerca su internet, c'è sicuramente, è un film cult.

      Elimina
    2. Grazie del suggerimento: passato Ferragosto vado a Piazza Fiume a comprarlo!!
      Un abbraccio

      Elimina
  8. ma sai che fece lo stesso effetto anche a me? tanto che ne comprai una copia in vhs che conservo ancora!!!
    Fatto strano: lo feci vedere ad alcuni amici che lo trovarono inquietante, mentre secondo me è una sintesi perfetta tra poesia, pittura e musica!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse un retrogusto d'inquietudine la trasmette: credo sia il senso dell'imperscrutabile, la paura di tutto ciò non si riesce a capire.
      A me ha fatto viaggiare lontano nel tempo e nello spazio, una specie di stargate:)!!
      Ciao, buon w.e.

      Elimina
  9. Ho visto il film e confermo quello che hai scritto. Davvero molto bello.
    Tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine.
    Anche io come te, se un libro mi piace 'rallento'...:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' una cosa che faccio spesso: più la voglia di correre verso la fine diventa pressante, più rallento il ritmo o addirittura torno indietro per rileggere qualche sfumatura che mi era particolarrmente piaciuta.
      Questo era un romanzo che avrei voluto durasse più a lungo.

      Elimina
  10. Leggerò quel libro, che vedo essere pubblicato da Sellerio.

    RispondiElimina
  11. Ottimo consiglio: anch'io ho amato il film, e anch'io adesso mi segno il romanzo. Oltretutto (anche se c'entra poco...) io nel 67 ci sono nato... :-))
    Ciao!!

    RispondiElimina
  12. E io che pensavo che fossi stata una delle rarissime persone a vedere quel film!!
    Evidentemente siamo una cerchia ristretta di buongustai:)
    Ma certo che c'entra che sei del'67, tutti quelli dei favolosi '60 hanno una marcia in più:)!! (è ovvio che anch'io ne faccio parte)
    Ciao!!

    RispondiElimina
  13. scrivi davvero bene!! non ho letto il libro, ma ne dai una descrizione nitida!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio dei complimenti:)
      ma è il romanzo talmente ben scritto che rende leggibile chiunque voglia consigliarlo ad altri!
      Ciao, un caro saluto.

      Elimina