giovedì 13 settembre 2012

La mia droga, la mia estasi!!

Scrivere per me ha sempre rappresentato una valvola di sfogo, una malia, un'estensione delle mie braccia.
Già a sei anni mi dilettavo con poesie che pubblicavano su Topolino, ne ricordo ancora alcune: Carnevale, La pantera e altre, dopodichè non ho più smesso: diari più o meno segreti, racconti finiti nel dimenticatoio e comunque quella penna in mano sempre pronta a cogliere il pensiero, l'ispirazione.
Col tempo mi sono accorta che quello che scrivevo era migliore quando stavo sotto stress, quando ero combattuta, in lotta con me stessa: insomma , come Dottor House azzecca le diagnosi quando è strafatto, così io do' il meglio quando sono in piena crisi. E' la mia terapia, il mio mondo interiore al quale nessuno può accedere e dire che è sbagliato.
Per questo voglio ringraziare la nostra amica blogger Nicole, che con un suo post mi ha fatto conoscere il sito Zeugmapad: valuta manoscritti di esordienti e li pubblica, non si paga per leggere, nè per pubblicare. Oggi è stato pubblicato il mio racconto" Laggiù scorreva il fiume", lo sento così forte come fosse un essere vivente! Racconta gli ultimi mesi di prigionia di due ragazzi deportati dal ghetto di Roma nel '43,  proprio all'alba del gennaio del '45 e della liberazione. Bruno e Piero si ritrovano da ragazzini innocenti e scapestrati a deportati in pochi minuti. Piero entrerà  suo malgrado a far parte del famigerato Sonderkommando, gli addetti al crematorio a soli 17 anni e la loro amicizia sarà tutto quello che resta di oltre 2000 persone strappate alla vita.
La figura di Piero è ispirata al signor Shlomo Venezia, uno dei pochissimi sopravvissuti al Sonderkommando e un bambino che appare nel racconto è la rappresentazione del poeta Elio Fiore che fu testimone impotente di tale orrore a soli otto anni e cambiò per sempre tutta la sua esistenza di uomo e di poeta.
Non vi anticipo altro  perchè altrimente perdete tutto il gusto.
Se ne avrete voglia passate a leggerlo, tanto è gratis...!!!

19 commenti:

  1. Sicuramente leggerò.
    Qualche giorno fa, passeggiando sul Lungotevere con un amico abbiamo visto i sampietrini del ricordo... quelle modeste "targhe" di bronzo collocate tra i sanpietrini di lava a perenne ricordo davanti ai palazzi da cui furono deportate persone, con nome e data. Non lo sanno tutti che cosa sono e mi fa piacere ricordarlo qui.
    Grazie del tuo lavoro !

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    1. E' un argomento scomodo, non tutti sono disposti a ricordare cose tristi.
      Per me la memoria è importante, specialmente su questi argomenti.
      Ciao e grazie:)))!!

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  2. Sono andato a leggere - anzi a divorare - il tuo racconto "Laggiù scorreva il fiume".
    Ho provato rabbia e orrore per quelle pagine anche se, data la mia età, ero al corrente dei molti crimini commessi dai nazisti in quei campi e non solo.
    Ammiro il tuo saper scrivere molto coinvolgente.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Grazie carissimo!
      Da una persona come te i complimenti valgono il doppio!!
      Un abbraccio!

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  3. Complimenti intanto per la pubblicazione...andrò a leggerlo, anche perché l'argomento mi interessa molto...ne ho letti parecchi (se questo è un uomo...La casa delle bambole...e altri)
    Ciao.

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  4. Scusa ma non ho trovato un link...come ci si arriva?!?
    Ciao.

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    1. E' un argomento che da sempre mi attira e mi sconvolge, anch'io ho letto La casa delle bambole e moltissimi altri.
      Il sito è www.Zeugmapad.it
      Ciao e grazie dei complimenti:)!

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  5. ma sai che Elio Fiore credo di averlo conosciuto a Milano tanti anni fa?
    Era un poeta molto credente e, come me, aveva una speciale devozione mariana!!!
    Bellissima copertina
    In bocca al lupo

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    1. Crepi!!!
      Si, il poeta Fiore era fortemente credente e molto devoto a Maria.
      Sei stato fortunato ad averlo conosciuto, io ho scoperto da poco le sue opere e mi è piaciuto far coesistere due personaggi così straordinari: il bambino e l'uomo del Sonderkommando.
      Due figure immaginarie ispirate a due uomini fuori dall'ordinario.
      Un caro saluto!!

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  6. Keiko mi sorprendi, sempre di più!
    Lo leggerò sicuramente.
    Dolce sera:)
    Luci@

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  7. Grazie carissima!!
    Il sostegno delle persone amiche è di grande aiuto:)))
    Serena serata a te!!

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    1. Finito ora di leggerlo. L'ho proprio divorato.
      Che dirti? Dirti che è bellissimo è poco. Davvero troppo poco.
      Scrivi benissimo, uno stile asciutto, realistico, ma al tempo stesso molto accurato, mai una parola di troppo, sempre quella giusta per rendere bene l'atmosfera, le emozioni, le sensazioni.
      Bravissima!!! Ti ho letta proprio con gusto.
      Prima o poi mi dovrò decidere a prendere anche il tuo ebook, è che, credimi, non hai idea di che lista infinita di letture abbia da fare, ma pian piano ce la farò, eh.

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    2. I tuoi complimenti mi fanno davvero piacere visto che i tuoi post e i tuoi articoli sono davvero perfetti e li divoro sempre con gusto!!!
      Come ho sempre detto io sono un'istintiva e a volte non seguo le regole grammaticali alla perfezione, ma cerco sempre di migliorare.
      Aspetto con ansia un tuo parere sul Immobile:)))
      Ciao carissima, a presto!!

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  9. Cara Keiko ho appena finito di leggere il tuo racconto. L'ho trovato bellissimo. Al livello di quelli di un grande scrittore. Mi ha emozionato moltissimo. Brava, brava per tutto, per la scelta dei tempi (che suspance quando il protagonista viene portato nella grigia sala dei forni, e che emozione quando ritrova Piero) per il ritmo mai lento, per le scelte linguistiche (bellissimo quel fileggiavano, rende perfettamente l'idea della leggerezza delle velature nel cielo). I tuoi due ragazzi sono personaggi vivi e indimenticabili. Complimenti!

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    1. Sei veramente gentile, ti ringrazio!!!
      Questo racconto lo sento veramente dentro al cuore: l'argomento, i personaggi, i luoghi di Roma rappresentano per me delle emozioni vivissime.
      Ho seguito tante interviste del signor Venezia sui Sonderkommando, che alla fine le sue parole sono diventate immagini nella mia mente, e così Piero e Bruno sono entati a far parte di me e ora di voi.
      Grazie ancora carissima
      Baci:))))!!

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  10. per me scrivere è un momento catartico :P
    ma sopratutto complimenti per il racconto ...brava ^_^

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  11. Lo ho stampato per leggerlo con calma la sera. Ti farò sapere.

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  12. Abbiamo alcune cose che ci accomunano, soprattutto la voglia di mettere nero su bianco i nostri ricordi e le nostre sensazioni fin da quando eravamo bambine. La voglia espressa con estrema raffinatezza del tuo entusiasmo è un chiaro segno di eleganza che trovo riflessa nei tuoi scritti.
    Leggerò volentieri questo tuo racconto... tanto per sapere un pò di più di te.
    Un caro saluto
    Joh

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