sabato 8 settembre 2012

Nuovi schiavi e nuovi negrieri

Due volte a settimana in un quartiere attiguo al mio, si tiene un mercato all'aperto molto grande: un lungo viale di circa 300- 400 metri allestito ambo i lati con banchi dalla più svariata mercanzia; si va dalla frutta e verdura, alimenti regionali, accessori per la casa, tendaggi, coperte, scarpe, filati, abbigliamento, libri, bigiotteria e chi più ne ha, più ne metta.
Venerdì scorso, vista la temperatura più accettabile, ho fatto la lunga camminata che porta al mercato e ho cominciato a girovagare con piacere: mi piace molto assimilare colori e odori del mercato, mi piace molto anche osservare la varia umanità che ci gira: la signora cotonatissima e tutta in tiro che tratta sugli abiti usati, la ressa per accapararsi un capo scontato firmato Dolce e Gaddana ( ma l'avranno capito?), mi fermo spesso davanti a due immensi banchi riforniti di tutto il necessario per montare bigiotteria: quelle pietre e quei cristalli mi affascinano, ma per me è inutile comprarli perchè non li indosso, così sto li a rigirarmeli tra le mani fino a che i proprietari cinesi mi guardano male  e me ne vado.
So ormai per la lunga frequentazione  che quasi tutti i banchi fanno capo ad un unico proprietario e stranamente oggi è presente in quello più affollato: una serie di almeno 10 banchi di vario abbigliamento che parte dai 3 euro a salire fino a 25 per capi di marca che ipotizzo di provenienza dubbia.
Stavolta non posso fare il post in romanesco perchè il "capo" non lo è, il suo dialetto è un'altro ma non cambia le cose; giro e rigiro in mezzo alla folla e m'interesso a delle sciarpine che mi sarebbero utili: sono carine e costano poco, però un dialogo alterato mi distoglie
- Te l'ho detto che devi stare attento, stro..o!! Hai mischiato le maglie da 3 euro con quelle da 10, idiota come tutta la gente della tua razza !! Te li levo dalla paga deficiente del ca..o!! Mo' invece dei dieci "euri" della giornata . te ne do 2, così  impari a essere meno rincogli...o!!
Cerco con gli occhi chi sia questo capo così arrogante e vedo un uomo di circa 45 anni con collanone d'oro al collo, sigaretta in bocca, camicia aperta su una pancia prominente e un'aria da delinquente. Tutti i suoi lavoranti sono impietriti: tutti ragazzi indiani  giovanissimi; premetto che personalmente sono a favore di una immigrazione più controllata e severa, ma gli occhi di quei ragazzi mi colpiscono come lance.
Il capo si avvicina alla sua auto: una Mercedes nera  S65  AMG, si avete letto bene, mi dice il mio informatissimo figlio che sfiora i 244.000 euro!!! Prende il cell. e inizia una conversazione che trovo aberrante :- Filippo, t'avviso, stasera 'sti stronzi non li fai dormire nel camion, se c'hanno sonno vanno a dormire sui marciapiede e non t'azzardare a pagarli, fino a quando non te lo dico io!! Oggi non li paghiamo e mi sa neanche domani, cosi sti fiji de' mig...ta crepano di fame e ce i leviamo pure dalle pa..e, che io mica posso fare l'elemosina o  il buon samaritano, che so' pure troppo buono!!!
Non è che io vengo dalla montagna del sapone e non sappia niente del mondo, ma un negrerio in carne e ossa ancora mi mancava. Tengo ancora in mano quella sciarpina azzurra senza riuscire a staccare gli occhi da quel tizio e dalla sua auto pensando per quanto ancora devo pagare  le rate della nostra berlina, che si riavvicina ai lavoranti sputando per terra e urlando:- E che ca..o!  Ma non l'avete visto?! quella bionda ha pagato una maglia da 20 euro dicendo che era da 5 perchè siete una massa i bastardi, oggi  mi date 20 euro a testa ladri maledetti, se no ve rimando in India a calci nel c..o!!!
Ormai mi fa male lo stomaco, sento che mi viene da vomitare: se fossi stato un uomo grande e grosso gli avrei spaccato la faccia, ma peso solo 50 chili e non credo di potergli mettere paura. Mi si avvicina con un sorriso laido, guardando dappertutto meno che in faccia:
-Signorì, ha visto che belle, se ne prende 2 le faccio un bello sconto così mi fa pubblicità!!
Lo guardo un po' troppo a lungo forse, l'alito puzza di fumo, sotto le ascelle una macchia di sudore rancido. Ributto la sciarpina in mezzo alle cento altre: - Grazie ma non  mi piace la sua merce, mi fa venire la nausea.
Lo sento mentre m'impreca dietro, avrei voluto essere capace di dirgli qualcosa di più pungente; prima di svoltare l'angolo che mi riporta a casa, mi guardo indietro, uno dei ragazzi indiani più giovani sta piangendo mentre le signore continuano a comprare merce sgomitando per l'occasione migliore.


26 commenti:

  1. Fa male leggere post come questi. Mi viene da piangere per la rabbia.
    Per gente così le leggi, il progresso morale, la compassione, i diritti umani, l'empatia non contano niente. A gente così gli fai male veramente solo se la tocchi nei suoi interessi. Se gli tocchi la macchina, per esempio. O se uno grande e grosso, più sbruffone di lui, gli dà un cazzotto da stenderlo sul cofano.
    Ma tutti quei ragazzi indiani, tutti insieme dico, non potrebbero ribellarsi? Denunciarlo, che so? O anche dargli una bella lezione perché se uni fa il negriero, la lezione se la merita, mica è violenza, ma legittima difesa. Certo, magari non avranno i permessi regolari e quindi sono ricattati. Spero solo che nessuno compri la sua merce, o che qualcuno dia fuoco alle sue preziose sciarpe. Tanto, torno a ripetere, gente così la tocchi solo negli interessi, del resto non gli importa nulla.

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    1. So con certezza che sono lavoratori irregolari a giornata: una specie di caporalato.
      Hai ragione, ci voleva uno sbruffone più bastardo e più grosso di lui che si sedeva sul cofano della mega auto e lo sfidava a farlo spostare.
      Ma succede solo nei film

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  2. La descrizione perfetta di uno squalo. E quella altrettanto realistica di un banco di piranha che, indifferente al pianto del ragazzo, spolpa una bancarella.
    Tu hai fatto già tanto, gettandogli in faccia il tuo sdegno. Altri dovrebbero seguire il tuo esempio.
    Un saluto. Pierluigi

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    1. Avrei voluto e forse dovuto fare molto di più, ma ero proprio pietrificata.
      Eppure ne ho viste parecchie; se avesse venduto aria ,sarei tornata a casa in apnea.
      Buona serata Pierluigi.

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  3. io invece sono contrario alle frontiere, agli stati, alle mafie e a tutti quelli che ci si riparano dentro accontentandosi di comprarsi la vita pagandola a questi vermi, che dentro le strutture proliferano. ovviamente, senza offesa per i vermi. un giorno i merdoni indiani litigheranno con i merdoni italiani, e allora dopo esserci succhiati, chi la schiavitu' ai banchi per 10 euri al giorno, chi altro catrame, ci ritroveremo pure in mezzo a chissa' quale delirio di bombe e ca.zi e mazzi.

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  4. a proposito, Shakespeare ti avrebbe fatto dire "ah! se fossi un uomo gli mangerei il cuore sulla piazza del mercato!"

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    1. Alpexex tu sei sagace e pungente al punto giusto.
      A me quella situazione ha dato davvero la nausea e rimpiango molto il fatto di non aver avuto una risposta degna di quell'essere: gli "uomini" sono ben altri.

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  5. Sono rimasta impietrita leggendo questa tua esperienza... e non saprei neppure con che parole commentare perchè davanti a scene del genere si resta senza parole... anzi, come ben gli hai fatto intendere, nauseati da questo aspetto della realtà... La mia speranza è che un giorno questi giovani abbiano un riscatto per aver sopportato e fatto sacrifici trovandosi purtroppo dalla parte opposta a chi aveva in mano il cortello...
    Un caro saluto a te, Keiko

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    1. Forse la mia emotività era legata all'età dei ragazzi così simile a quella di mia figlia, ma d'improvviso quella stoffa in mano mi dava davvero la nausea.
      Un abbraccio

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  6. Io gli manderei un bel controllo della finanza, vedi poi come se la rimangia la sua macchinona da 244 mila euro.

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    1. Una macchina come quella, mio marito non arriva neanche in sogno a rimirarla.
      Mi domando in quanti hanno sputato sangue per farci stare seduto quell'essere.

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  7. C'è qualcosa che mi sfugge in questa vita, anzi più di una...
    Veniamo al mondo tutti allo stesso modo eppure le nostre vite, le nostre strade prendono percorsi differenti.
    Da dove viene una feccia simile, cosa lo ha portato a diventare il fetore che è.
    E perché c'è gente come gli indiani che ha maltrattato, nasce e muore mangiando la polvere!?
    Domande senza risposte.
    Fede , dicono...e io mi aggrappo a quella.
    La vita è una ruota,dicono anche questo...ma stranamente prende sempre la stessa strada.

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    1. Io non sono religiosa, ho proprio una visione dell'esistenza a-fideistica, eppure a volte penso che solo il concetto del ciclo delle reincarnazioni e del karma (di cui so pochissimo, solo quanto è comunemente divulgato) possa spiegare il perché dei diversi destini. Uno si domanda a volte, chissà perché io sono nata qui, in un paese occidentale dove comunque, per male che mi possa andare, un piatto di minestra lo troverò sempre (o almeno spero!), mentre un altro nasce in un paese poverissimo senza alcuna speranza se non quella di lasciare tutto, affetti, familiari per andare a farsi schiavizzare altrove per un misero pezzo di pane?
      Destino, karma? In effetti si potrebbe spiegare così. Ma io, come detto, non ci credo.
      Ciao. :-)

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  8. @ Nicole
    Ci sono molte cose che mi sfuggono in questa esistenza e non riesco a darne una siegazione nè logica, nè spirituale.
    Hai ragione, un pezzo di pane lo troviamo comunque e se tradiamo il nostro compagno non ci acidificano e nè ci lapidano, al massimo ci dicono mig....e.
    Non lo so spiegare e non posso fare nulla e questo mi fa sentire impotente.
    La ruota gira, i nodi vengono al pettine e piove sempre sul bagnato.

    P.S.

    Non mi devi ringraziare e tantomeno scusarti, l'ho fatto con sincero piacere, consapevole che siamo entrambe tutt'altro che semplici:)


    @ Biancaneve
    Anch'io sono piuttosto scettica: credo che la fede sia soprattutto conoscenza; credo però che "qualcosa" da qualche parte ci sia. Quello che non riesco a capire con quale criterio mischia le carte.
    Forse è vero: ci sono figli di un dio minore. Qualunque esso sia.
    Un abbraccio a entrambe:)

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  9. La macchina è il problema minore, potrebbe essere di dubbia provenienza. Il guaio è lo sfruttamento sistematico dei più deboli. Che differenza c'è fra gli schiavisti che una volta prelevavano dai loro villaggi gente da sfruttare nei campi e i delinquenti che oggi sottomettono, sfruttano, consegnano alla malavita o avviano alla prostituzione, gente che spesso non può contare nemmeno sulle istituzioni?
    Ciao buona domenica, un abbraccio
    enrico

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  10. Purtroppo questi scenari li ho sotto gli occhi anch'io poiché qui a Roma sotto i portici di Piazza Vittorio banchi simili ce sono a dir poco una dozzina. Soggetti tipo il "negriero" da te descritto esistono e debbono soltanto vergognarsi di esistere.
    Un carissimo saluto,
    aldo.

    ps.Grazie per il tuo gradito commento, un abbraccione.

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  11. Il paradosso è che simili figuri lo pensano davvero di essere "troppo buoni"... Evidentemente 'sto mondo di mer** gli dà una mano a pensarlo... Che schifo, però.

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  12. quello che volevo dire è già stato detto... Non è solo qua, dove ho vissuto c'era e c'è tutt'ora la tratta degli schiavi...
    Tutto mondo è paese, è uno schifo unico.. chissà se un giorno riusciremo ad estirpare la feccia!

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  13. Riprendo una frase di una antica canzone di Lolli: "non so se mi fa più rabbia, pena, schifo o malinconia". Il commercio di esseri umani , il loro sfruttamento e riduzione a condizioni subumane è una vergogna che non può neppure essere giustificata per nessuna ragione al mondo. Il tuo atteggiamento non è prudente, è stato saggio: perchè quando una persona perbene si mette contro un farabutto, ha solo da rimetterci. Io, quando vedo girare macchinoni di quel tipo, penso sempre che al volante ci sia un criminale, perchè onestamente fai molta, molta fatica a poterteli permettere, a meno che non sia un grosso imprenditore, o uno sportivo professionista. Benissimo hai fatto a lasciargli lì i suoi stracci: ci sono cose che non si comprano, come la dignità, anche se qualcuno svende la propria per un futile ed effimero simbolo. Non oso pensare al karma del farabutto, altro che AMG.

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  14. scusa se mi permetto, ma è così aberrante che secondo me dovevi chiamare i carabinieri

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    1. Certo che è aberrante, ancora di più se pensi che i vigili stazionano fissi nel mercato e quel giorno due vigilesse stavano facendo acquisti.
      Questo è ancora più spregevole.
      Chi è il negrerio adesso?

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  15. sì penso fosse il caso di dirglielo che è un negriero. gentilmente eh. però era proprio il caso di dirglielo. che aveva mancato un business, non essendo una persona etica.
    dobbiamo cominciare a dirle queste cose. senza litigare.
    ma facendo capire che consumatori possono scegliere chi è umano.

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    1. Pensa che nelle cosiddette"bestie" non esiste l'atteggiamento di sottomettere un proprio simile.
      Ma i nostri di simili conoscono migliaia di comportanti che a volte fanno sentire le persone per bene dei vigliacchi e loro dei gran signori.
      Mi sono sentita una vile, con una voglia infinita di fargli assaggiare il cofano della sua macchina con la faccia.
      Non l'ho fatto e non ho il coraggio di ripassare davanti a quei ragazzi.
      E mentre tutto questo accadeva, la gente continuava a comprare.
      Buona serata cara.

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  16. Amo moltissimo i mercatini , dove puoi curiosare su tutto, vedere di tutto e comprare ciò che ti piace .
    Ma certe scene , ti fanno riflettere e ti mettono il dubbio di andare ancora o startene a casa.
    Ho assistito ad una scena simile dalla vetrina di un negozietto cinese, e si che i cinesi non hanno nulla da invidiare a nessuno
    .... Una cosa disgustosa!

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  17. Non è proprio vero che tra gli animali non esista una gerarchia...piuttosto non è dovuta al denaro, ma alle capacità.
    Tra gli animali non esiste cattiveria comunque, e la sottomissione e la leadership hanno dei motivi ben precisi di esistere, ma di cui gli animali non approfittano mai. Le cose peggiori le facciamo noi umani, sempre!
    Certo che poi arrivati qui alcuni diventano delinquenti. Se il loro primo approccio con la nostra "civiltà" è di questo tipo poi non possiamo meravigliarci se reagiscono passando al contrattacco.

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    1. Esattamente quello che intendevo: certo c'è il maschio alfa nei lupi e gli altri mangiano solo dopo che lo ha fatto lui.
      Ma è istinto, non c'è volontà di sottomettere per cattiveria o arricchimento personale.
      Siamo proprio le bestie peggiori, non ci è bastato sottomettere gli animali, dobbiamo farlo anche con i nostri simili.
      Che tristezza!

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