martedì 4 settembre 2012

Vermeer a Roma

  Non è solo perchè detesto l'estate e il caldo, ma aspettavo con ansia settembre perchè sapevo da tempo che finalmente la mostra su Vermeer avrebbe preso il via. Uscirò presto di casa pregustando già la gioia, sopporterò le attese infinite dei mezzi pubblici e il trasporto quasi inumano  poi, dopo un bel po' di fila ( 56.000) biglietti già venduti, mi immergerò nel mondo mozzafiato dei colori e delle pennellate del grande artista fiammingo.





A partire dal prossimo 27 settembre si potrà ammirare la mostra di Johannes Vermeer a Roma, presso le Scuderie del Quirinale. Nella Capitale tornano i grandi appuntamenti con l’arte che ci faranno compagnia per tutta la stagione autunno-inverno, tra cui appunto l’esposizione dedicata al maestro fiammingo che ci illustra l’arte olandese. La mostra di Vermeer alle Scuderie del Quirinale sarà inaugurata il 27 settembre 2012 e sarà allestita fino al 20 gennaio 2013.

 Neanche a dirlo ma "La ragazza con l'orecchino di perla" è il mio preferito, putroppo non ci sarà.Mi farò bastare le altre opere e quelle di altri grandi artisti suoi contemporanei che saranno esposte nella medesima mostra.
Un viaggio nel tempo e nell'arte, l'incontro con un artista misterioso e non troppo prolifico, solo 45 opere nella sua vita, che sono bastate a renderlo grandissimo e immortale.

15 commenti:

  1. Faccio una prova ... e ti lascio un saluto
    : )

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    1. Evviva!!
      Sei tornata:)))
      Meno male, mi mancavi!
      Un caro saluto:))

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  2. Oh ... pare che sia andato bene ... : )
    allora ... un altro Ciao
    : )

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  3. Che bella mostra, mi piacce Vermeer, anche se di arte non ci capisco un granché. Ma apprezzo molto il suo gusto per il ritratto e per i particolari quotidiani.

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    1. Si è vero,i suoi ritratti sono molto particolari, a me piace anche come usa i giochi di colore. Ma non sono un'intenditrice, solo un'appassionata:)
      Ciao!!

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  4. adorabile quadro, adorabile libro (grande scrittrice se ha costruito tutta la vicenda solo partendo dal quadro ) adorabile film !!!... non me la perderò certo questa mostra ! solo che cercherò di trovare il giorno più schifato da tutti, perchè già me l'immagino il caos...una sola volta, a vedere Lotto, furono magicamente vuote le stanze delle Scuderie....

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    1. Quello è un dipinto stupendo, intrigante; purtroppo non ci sarà: ho letto da qualche parte che starà a Tokio in mostra.
      Peccato.
      Vedrò gli altri quadri in compagnia dei 56.000 miei colleghi:)!

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    2. il cral ha prenotato un gruppo

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  5. Ciao Keiko, questa è proprio una di quelle grandiose mostre che offre la capitale e non si può perdere.

    Senti un po', io vivo di sensazioni ed ho l'impressione che tu non ami molto i premi, ma visto che posso sbagliarmi ti offro ufficialmente il Premio Semplicità che invita ad esprimere il proprio concetto di semplicità, se ti interessa il premio è tuo.
    Un abbraccio!

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    1. Ciao cara!!
      Grazie, te ne sono molto grata:))!!
      Domani preparo un bel post per ringraziarti.

      Anch'io vivo di sensazioni come te e a quelle gratificanti non mi sottraggo mai!
      Ciao, un abbraccio:))

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  6. Vermeer è uno dei pittori che più amo, andrò sicuramente a vedere la mostra.
    I miei preferiti sono quelli dove ricorre il tema della "lettera": Donna in azzurro che legge una lettera, ma anche Lettera d'amore, Fantesca che porge una lettera, Ragazza che legge una lettera presso una finestra, poi mi trasmette tante suggestioni anche Stradina di Delft (e in generale quelli in cui si vedono ed intravedono case, interni di case, cortili, strade).

    Comunque nemmeno io sono un'esperta, direi più un'appassionata. :-)

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  7. Purtroppo non essendo mai stato all'Aja non ho mai visto i quadri di Vermeer, ho visto sempre solo le immagini in rete. La ragazza con l'orecchino mi ha sempre affascinato, vorrei tanto vedere il quadro.
    Ciao buona giornata un abbraccio
    enrico

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  8. io vado con un gruppo prenotato - visita guidata -
    Sono stata ad Amsterdam e ho visto alcuni quadri di Vermeer, rimanendo basita di quanto fossero piccoli
    la guida ci ha spiegato poi che gli olandesi commerciando le tele che quindi dovevano viaggiare di mano in mano, lavoravano con tagli piccoli - cosa di cui noi non siamo abituati a concepire, essendo la nostra pittura in stragrande maggioranza su commissione e la committenza era su tele molto grandi appunto.
    Ciao, Elisa

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  9. L'avevo letto che i pittori fiamminghi privilegiano opere di piccole dimensioni.
    A volte piccolo è bello!!
    Ciao:))!

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