mercoledì 10 ottobre 2012

Mi piego ma non mi spezzo!

Arthur Schopenhauer è uno tra i miei filosofi preferiti, per molti motivi: arguto, lucido, poco proclive alle romantiche speranze quotidiane.
 Era un filosofo livoroso e un brillante scrittore, Schopenhauer dà una spallata alle nostre ingenue e idilliache illusioni sull'uomo e sulla vita ed io in questo mi ci ritrovo in pieno.

Ogni volta che m'imbatto in una sua frase, un suo pensiero, mi rispecchio e
mi rendo conto che ciò che penso nel mio cuore ( anzi nel mio cervello), è stato già pensato e confermato da un uomo molto intelligente.


 " Cento imbecilli messi in un mucchio non danno ancora un uomo intelligente."

Ecco.
Come si  può controbattere a questa affermazione?
Ha identificato "il branco" prima che facesse parte della nostra società



E poi una delle mie preferite( in realtà le condivido tutte)

« La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia. »
 
 
Possiamo in coscienza dire che il filosofo non abbia ragione?
Oggi una piccola gioia: un bacio spontaneo di nostro figlio, una vittoria personale lavorativa o  sociale ed un attimo dopo il pendolo torna indietro e la banalità del vivere comune ritorna  a farci visita.
 
Ma come quell'albero della foto, mi piego fino quasi al limite umano ma non mi spezzo. ( La foto è del web, ma in realtà è la mia adorata spiaggia sperduta tra il nulla e il niente dove io vivo in totale pace per pochi giorni l'anno e raggiungo veramente il Nirvana)
Non ho nessuna intenzione di permettere ad alcun essere umano di poter sottomere la mia volontà.
Ho preso il ritmo del pendolo, del vento, e resisto ed esisto.
Avete mai visto qualcosa di più magnifico di quel grande albero?
Profonde radici.
E poi ali.
Ed io le ho entrambe.


22 commenti:

  1. Bellissimo il tuo pezzo, profondi i tuoi pensieri. E concordo con Arthur sui cento imbecilli. Anzi no, sono pochi. Neppure centomila fanno un uomo intelligente.

    RispondiElimina
  2. Grazie Zio, i tuoi complimenti esaltano il mio ego:))
    Credo che su alcune cose io e te la pensiamo uguale ( vedi i 1000 imbecilli)
    Ciao, un abbraccio.

    RispondiElimina
  3. No, non sono d'accordo con l'ultima citazione... la mia vita è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il piacere e della gioia passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio del dolore e la noia.
    Il dolore e la noia siamo noi a procurarcelo, come oggi che ho permesso ad un imprevisto di guastarmi il momento. Mi son data ancora un'oretta e poi basta, crogiolarmi nella autocommiserazione non mi piace e allora gambe in spalla che si va avanti! Visto che non posso cambiare la realtà non mi resta che accettarla... che non vuol dire subirla!

    Come dico sempre; l'importante è non essere malati, tutto il resto è vita!
    Un abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima:)!
      sono contenta, e lo dico senza invidia alcuna ma con tutta la sincerità possibile, che la tua vita sia esattamente come la vuoi e che tu riesca a gestirla nella maniera ottimale.
      Ma come ben sai, ogni uomo è un'isola.
      Son felice se la tua è amena e ospitale soffusa di zefiri leggeri ed eventualmente con ripari agevoli.
      La mia isola è scossa da violenti tornadi, le tempeste la squassano in continuazione, a volte mi devo rifugiare in un angolo in attesa che passi, altre devo scalare ardite vette per scorgere l'orizzonte.
      Ma non l'abbandono.
      Non la scambierei mai con nessun'altra: mi ha reso una donna diversa da mille altre, lontana da tutto quello che sfiora o lambisce la consuetudine, il gregge e la banalità.
      La mia isola non piace a nessuno e non vuole nessun altro che me.
      Ma quando il vento tace e le tempeste riposano, sotto quell'albero piegato dalla vita io vivo un attimo, tra l'oscillare del pendolo, che vale come mille vite.
      La salute potrebbe andare meglio, ma come si suol dire, c'è chi sta peggio.
      Ti voglio bene e parlare con te è sempre un piacere.
      Baci:))

      Elimina
    2. ...infatti ho detto che IO non sono d'accordo con quella citazione...
      Noi siamo quello che vogliamo essere e sistemiamo l'isola come meglio ci piace. La mia è stata devastata, stuprata, maltrattata e abusata. In parte è stata colpa mia che l'ho permesso... Son stata in balia di tutto e di tutti finché ho detto basta. Basta coi sensi di colpa, basta col compiacere tutti, basta disponibilità infinita.

      Ora la persone più importante del MIO mondo sono io e faccio solo ciò che mi piace e mi fa star bene. Egoista? Si... Individualista? Anche! Ma la vita è mio e la vivo come più mi piace!

      Anche io sto fuori dal gregge e quello che il gregge fa non mi interessa minimamente, leggo, ascolto e guardo solo ciò che mi piace, apprezzo la solitudine e sorrido costantemente... A qualcuno non sta bene? Ecchisenefrega!! ;-)

      Mi auguro che la tempesta si plachi e che tu possa, sotto quell'albero piegato, godere di quanto questa vita ci offre!
      Con stima e tanto affetto!

      Elimina
    3. Il " chissenefrega!!!" mi piace proprio:)) e mi appartiene tanto!!
      Chissenefrega di tutti quei rompicojo...i che allestiscono comizi o subdoli sussurri per indurti a pensarla come loro.
      E chissenefrega se sono ritenuta stramba perchè al gregge preferisco il lupo.
      Non me cruccio proprio, me ne faccio un vanto.
      I miei sfoghi "personali" sono riferiti ad una situazione di salute molto delicata e precaria come le foglie in questo periodo e al totale disinteresse di chi dovrebbe, per amore del proprio sangue, avere un minimo interesse.
      Io sono abituata a fare tutto da me e rendere conto solo a me. Più o meno da sempre.
      L'ho letto nei tuoi post precedenti che anche la tua vita non è stata facile e come hai dovuto tirare fuori gli artigli, e per questo ti apprezzo e ti rispetto; a volte io ho dei forti cedimenti: la vita agra non è facilissima.
      Ma cerco di fare del mio meglio, e che tu ci creda o no, anche "discutere" con chi sa di cosa parlo mi aiuta.
      Ti abbraccio davvero
      E lo sai che ti stimo!
      Ciao Sara, buona serata:)

      Elimina
  4. Anche per me Schopenauer è un grande, solo che avrebbe dovuto alzare il numero degli imbecilli, come dice giustamente Zio Scriba. Spero di non essere mai consiferato come facente parte del gruppo. Un amichevole abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elio non potresti mai far parte di quel gruppetto.
      Hops!! Forse dovrei dire gruppone.
      Ciao e a presto!!

      Elimina

  5. Grandissimo filosofo che anche io adoro. Una mente aperta che ha saputo anticipare i tempi. Mi piace l'immagine che hai usato, un grosso albero che si è incurvato ma è rimasto maestoso.
    "I giorni felici li viviamo senza accorgercene e solo quando arrivano quelli brutti, tentiamo invano di richiamarli indietro".
    Ciao buona giornata
    enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai colto nel segno.
      Ciao Enrico:)

      Elimina
  6. Veramente un bel post Keiko, mi trovo quasi in imbarazzo a commentarlo.
    Comunichi sensazioni che non c'è bisogno di sporcare con altre parole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtoppo le sensazioni e le emozioni sono talmente personali e soggettive che spesso danno luogo a fraintendimenti.
      Ma io parlo sempre e solo di me stessa e del mio vivere un po' complicato.
      Ciao Maude, grazie della tua presenza

      Elimina
  7. Coltivare la filosofia, vuol dire cercare "in se e per se" risposte sull'ignoto. Tuttavia il post mi pare abbia uno scopo più immediato e quasi di frustrazione verso ciò che ci circonda e che non si condividi.

    Penso comunque che non si tratti "di piegarsi e non spezzarsi" di fronte alle miserie umane, besi, di coltivare la duttilità per noi stessi e verso il prossimo che ci sta intorno, sforzarsi di comprenderne le ragioni di tanti inutili e autolesionisti di, oserei di intere aree della comunità, per imparare a comprendere noi stessi e le nostre cosiddette fermezze.

    Concludo suggerendoti una riflessione - un filo d'erba resiste ad un forte temporale, grazie alla sua duttilità,flessibilità,leggerezza ecc. Un albero, quantunque sia alto e robusto, spesso viene sradicato - ecco chiediti perchè tutto questo, accade.

    La parola è "compassione"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, duttilità significa tuttosommato piegarsi.
      Io lo faccio, cercando anche d'ignorare alcuni comportamenti eccessivi.
      Ma quando il filo d'erba viene calpestato e distrutto bisogna, in qualche modo reagire per sopravvivere.
      Lo ripeto ancora: parlo di accadimenti molto personali che danno reazioni soggettive diverse ma tutte ben accette.
      I post del tuo blog mi aiutano a razionalizzare alcuni eventi.
      Grazie della visita, a presto.

      Elimina
  8. direi che il dolore non è poi così frequente. la noia sì, ma è facilmente scacciabile. tutto sta nel trovare anche nella vita di tutti i giorni ragioni di piacere. e che il piacere non è affatto illusiorio, ma proprio vero, quando c'è !!
    no, non sono pienamente d'accordo con schopenauer...

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Quando ero al liceo le considerazioni sul Velo di Maya le avrei volute creare io.
    Come sai tantissimi scrittori dell'Ottocento e del primo Novecento erano influenzati dalla sua percezione della realtà al punto di infonderla nelle loro opere; mi fa piacere leggere questo tuo post.


    Non riesco più ad ascoltarmi con "ponderazione".
    E' tutto così potente, la solitudine amplifica questioni e situazioni che reputo troppo soggettive e a volte incomprensibili.

    Se un giorno riprenderò a scrivere, lo saprai.

    Ero sinceramente felice di sapere il tuo sguardo sulle mie parole.


    Continuerò a leggerti.


    Un caro saluto, Silvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo velo di malinconia che percepisco mi turba perchè lo conosco bene.
      E' molto soggettivo hai ragione, come hai letto nei commenti i pareri sono molto discordi.
      La giovane età è una forza, ma anche un limite.
      Leggo i tuoi post e vedo l'inquietudine di mia figlia.
      Nessuno vi può aiutare se non voi stessi
      Nessuno mi può aiutare se non si accorge di me.
      Continua a leggermi, aspetterò i tuoi commenti.
      Ciao Silvio, a presto

      Elimina
  11. "La vera amicizia rientra nell’ordine di quelle cose che – come i colossali mostri marini - non si sa se siano leggendarie o se esistano da qualche parte. Ci sono però tra gli uomini dei legami che, pur basati essenzialmente su occulti motivi egoistici, di varia natura, possiedono un grano di quella vera e autentica amicizia e ne vengono così nobilitati da acquisire il diritto, in questo mondo di cose imperfette, di fregiarsi del nome di amicizia. Sono legami che trascendono le relazioni ordinarie, le quali invece sono tali che noi non scambieremmo più una parola con la maggior parte dei nostri apprezzati conoscenti se sentissimo come parlano di noi quando siamo assenti".

    Ecco un vero filosofo tra professori di filosofia.
    Un saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo su tutto Pierluigi, in particolare con quelli che ti sorridono davanti e alle spalle sparlano.
      Un caro saluto

      Elimina
  12. Parole santissime cara Keiko!
    Meraviglioso post
    Straordinario l'albero
    Parole santissime

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Erika:))
      Io la penso così, ma rispetto il pensiero di tutti.
      L'albero è proprio quello del mio Eden.....
      Spero di poterlo rivedere presto, piegato, ma forte:))!!
      Ciao, a presto

      Elimina