martedì 9 ottobre 2012

Solo per me

Manciate di decenni vissuti mi stanno scorrendo tra le dita come sabbia. La guardo cadere e non posso fare altro che pensare.
Non dovrei.
Fa male pensare.
Fa male essere soggetti pensanti.
Cogito ergo sum
Mica lo so più se è vero.
Conosco un sacco di gente decerebrata che vive molto meglio di me.
Sono convinta che prima di nascere, qualcuno ci dovrebbe chiedere se vogliamo, se abbiamo curiosità di affacciarci su questa esistenza, che se hai cu..o non ti sotterra, ma se non ce l'hai, devi tirare avanti col coltello tra i denti.
Penso e ripenso a quella volta da bambina che mi sono fidata,  a quei cosiddetti amici che mi hanno fregato appena girato le spalle.
Ricordo decisioni trafiggenti e solitudini incolmabili, scelte, scelte
che mi avrebbero segnato per sempre. Parole ricevute più taglienti di una katana che hanno lasciato ferite che non si cicatrizzeranno mai.
Ma non sono solo i ricordi, no. E' la quotidianità. Combatto col mio mostriciattolo che ha fatto il suo nido nella mia ipofisi ( deve essere un posto stupendo) e devo andare a commissioni per altre persone e se una volta, per puro rincoglionimento, visto il caso, lamento un mal di testa, dai a dire come sono lagnosa e come sono bravi Tizio e Caio a soffiarsi il naso e fare pipì da soli.
Ho collassato per una pericardite acuta l'inverno scorso e sono andata al pronto soccorso in taxi perchè i parenti acquisiti avevano la parrucchiera in casa intenta a montar bigodini.
Qualche giorno dopo stavo levando le tende ad uno di loro.
Ricatti psicologici, violenza privata.
Non mi posso sottrarre, non ne ho la possibilità. E poi ci sono priorità assolute.
Non è la vita che volevo
Non è quella che immaginavo
Non sempre volere è potere
Dovrei andare avanti. Ma non è che ne ho tanta voglia
E se ci penso ne ho ancora di meno
Penso che se sparissi improvvisamente certamente se ne accorgerebbero visto che non potrei più fare 1000 commissioni, i famigliari piangerebbero un po', alcuni per pura convenienza; ma ben presto  passerei tra quelli del " ricordi Antonella, eh porella, nun c'ha faceva proprio, e poi era debole de' nervi."
Eppure ci ho provato, ho cercato di trovare dei punti in comune, ma zero,
niente.
Se parlo di musica  dei miei gusti personali e del mio conoscente primo mandolino in una famosa orchestra, che mi delizia con i suoi assoli, mi sento dire che non capisco una mazza e mi mimano "Il pulcino Pio" e le musiche dell'ultimo dell'anno.
Se parlo di libri dicono che leggo mattoni e  mi nominano Moccia e Cento sfumature di grigio, che io non ho letto, ma mia figlia dice che sono scritti con i piedi e del suo parere mi fido.
Ieri C., mi ha detto con fare sornione, o forse dovrei dire di chi sta prendendo per i fondelli ." Che bel colore di capelli, caruccio per essere fatto in casa; sta bene con gli occhi, sembri un fiore!!"
Visto che è più  falsa di Giuda ho risposto " Assomiglia al fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso"
Ovviamente non ha capito nemmeno  lontanamente di cosa parlassi, forse pensava ad un capitolo di Cento sfumature; si è toccata le sue extension biondo platino e sbuffando se ne è andata.
E poi bastarda mi hai pure detto in faccia che sono una pessima persona, accusandomi di cose gravissime e l'hai fatto quando ero sotto terapia antitumorale.
E non hai accettato il confronto.
Per me significa essere vili.
Vengo richiamata all'ordine ogni qualvolta dimentico un compleanno e relativi auguri al festeggiato: sono almeno uno a settimana.
Non ne ho mai ricevuto  per me: una telefonata, un messaggino
Stavolta mi sono scocciata e all'ultimo richiamo ho risposto:" faccio gli auguri solo a chi li fa a me"
Occhiataccia e parole sommesse
Va' be' che uso obbedir tacendo però....
Guardo il mare tempestoso coperto dalla schiuma delle onde del bel dipinto.
Vorrei essere quell'uomo
Vorrei sentire quel vento e quegli schizzi sulla faccia
Vorrei avere una seconda opportunità
Ma non si può
E dentro di me, so qual'è la scelta 

P.S.

Questo post sconclusionato è solo per me, ha senso solo per me.
Se volete commentare, leggerò con piacere
Ma non risponderò
Grazie della vostra presenza


11 commenti:

  1. E' da un bel po' di anni che "tiro avanti col coltello tra i denti" ma per ora resisto.
    Fallo anche tu e, se ti va, magari a parte, fammi sapere giorno e mese del tuo compleanno, ometti l'anno.
    Un caro saluto,
    aldo.

    ps. anche se è solo per te il contenuto del tuo post a me fa riflettere.

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  2. Io ci sono :)
    e ti sento molto vicina.

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  3. il destino offre sempre un altra possibilità, lo sai vero???
    Un abbraccio

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  4. io penso che dovresti cominciare a mandare a fanculo quasi tutti...
    taglia i rami secchi e cercane di nuovi - al massimo stai sola - ma sicuramente meglio di questo...

    io ho dovuto allontanare molte persone che con le parole mi ferivano e mi umiliavano... non erano adatti a me - amen - mi usavano e basta

    coraggio

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  5. e comunque bel post...
    non sai quanti ci si vedono dentro

    come vedi non era solo per te...

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  6. Antonè, io ti sono tanto vicina, credimi. Ti comprendo, o almeno, ci provo.
    Altro non so dirti.
    E comunque ricordati di una cosa: c'è sempre una scelta diversa, pure se non la vedi in nessunissima maniera. C'è un film che mi è piaciuto tanto, My name is Joe di Ken Loach (parla di problemi diversi dai tuoi, ma forse potrai ritrovarci un senso valido anche per te) che mi sento di consigliarti.
    E alla violenza, sia a quella fisica, che a quella psicologica, bisogna sempre cercare di reagire. Sempre.
    Oh, ma manda affanculo tutti 'sti parenti. :-)
    Un abbraccio forte.








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  7. C'è sempre una possibilità.. credimi! A volte basta dire: BASTA!!!
    Ti abbraccio forte!

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  8. Chi dovrebbe offrirtela una seconda opportunità? Chi dovrebbe liberarti dalla stupidità e dalla viltà che ti circonda, di cui ti fai carico come se ti appartenesse e che nutre il tuo mostriciattolo? Perché non costruisci la tua realtà, quella che veramente dovrebbe contare, vicino a quella che non puoi cambiare? La risposta a queste mie domande volutamente provocatorie, amica mia, tu già ce l'hai, ma ricordati che la ricerca di una soluzione è sempre lacerante fino a quando non si trova quella giusta che è dentro di noi e non dipende mai da elementi esterni indipendenti dal nostro potere, tu concedi tanto agli altri ma poco, quasi niente a te stessa.
    Un abbraccio di cuore Keiko!

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  9. Ciao Keiko
    passavo di qua ed ho iniziato a leggere, più andavo avanti e più trovavo la cosa a me famigliare purtroppo , hai tutta la mia comprensione , anch'io mi son detta spesso :non ho nulla da spartire con loro , stanno sempre a parlare degli altri. Sono d'accordo con te sul fatto che non sempre volere è potere .
    Vorrei dirti : cerca di ignorarli ma so che non è semplice anzi a volte è impossibile , credo che la soluzione migliore la possa trovare soltanto tu . Se accetti un consiglio ,quando inizi a non poterne più o meglio ancor prima che ciò succeda ,concentrati su quel bel dipinto che hai descritto e immaginati su quello scoglio anche tu , immagina i rumori ,i colori.....
    Ciao un abbraccio
    ivana

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    1. Ciao Ivana:)
      Benvenuta a bordo di questa nave che a volte va alla deriva!
      Vedo che sai di cosa parlo e che anche tu pensi che a volte volere non è sempre potere. Ammettiamo che spesso è uno stereotipo.
      Spesso uso come "fuga" rifugiarmi nel bel bello, nell'arte, nei musei. Anzi presto posterò qualcosa sulla meravigliosa e inaccessibile chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza: quindi ti aspetto!!
      Mi ha fatto molto piacere la tua visita, torna quando vuoi:))!!

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  10. apprezzo la reciprocità e così faccio gli auguri solo a chi me li fa. faccio anche delle eccezioni, nel senso che se mi va li faccio per prima. ma mai a chi mi dimentica più di una volta. poi comunque che barba tutti questi auguri e compleanni e regali !! e basta no??

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