martedì 6 novembre 2012

Nel mezzo del cammin della mia vita....

Ecco.
Ci siamo.
Mi trovo proprio nel mezzo del tragitto che mi porterà da Caron Dimonio dagli occhi di bragia.
Si ci sono arrivata alla metà della mia vita, ma devo dire che non ho ancora capito nulla.
Sono cresciuta in una epoca nella quale bisognava essere obbedienti, bravi a scuola, andare a Messa la domenica e tutto un andazzo del genere.
In parte ho seguito i suggerimenti, in parte, per fortuna no.
Ho fatto molto di testa mia, l'istinto ha sempre prevalso sulla logica; non sempre mi ha aiutato.
Sono stata " una brava ragazza"; qualche volta no.
Mi si diceva di non fumare, ma l'ho fatto lo stesso
Andare al campeggio a 18 anni con 3 ragazzi e 2 amiche?!
Scandaloso!!
Sono andata e ancora ricordo con struggimento le notti infinite passate sulla sabbia fresca a guardare la Luna e gli occhi di brace che mi fissavano ardenti.
Sono andata sempre controcorrente, come i salmoni, e come loro ho trovato gli orsi pronti a ghermermi.
Ho passato nottate al Piper ballando sotto luci stroboscopiche e mi sono beccata sassate e insulti perchè nel '79 lavoravo al reparto di interruzione gravidanza dell'Umberto 1 di Roma, all'alba del referendum; sono stata persino ricoverata per una grave contusione da parte dei manifestanti.Andavamo a lavorare scortati dalla celere.
Ho sviluppato un istinto per il bello e per l'arte in genere pur senza conoscenze accademiche, ho frequentato persone molto al di sopra di me e da loro ho imparato quel che potevo. Mi si diceva di essere sincera: l'ho fatto ed è stata terra bruciata.
Non credo che nessuno di noi sia davvero pronto alla sincerità, penso faccia davvero male. A me fa male solo averla elargita.
Mi dicevano: sii educata. 
La mia educazione mi ha fatto prendere un sacco di pugnalate alle spalle, proprio per non essere capace di mandare nessuno a quel paese.
L'ultima volta che mi sono confessata il sacerdote mi disse che vedeva in me una sofferenza rabbiosa che gli ricordava il Caravaggio. Peccato che lui non ha visto il suo vice che se la faceva con una pia parrocchiana madre di 3 figli. Sono fuggiti insieme in quel di Bergamo.
Vorrei essere capace di dire  in faccia quello che penso, ma  decenni di perbenismo mi hanno piegata e allora uso la satira più caustica: l'unico svantaggio è che per capirla occorre essere intelligenti.
No. Non ho capito proprio niente di questo viaggio misterioso che mi è toccato in sorte.
Peccato non avere l'opzione" Riprova "

33 commenti:

  1. Questo post mi muove tante cose dentro.
    tu mi sembri una brava ragazza, brava senza virgolette. Non perbenista. ma per bene.
    Sincera, mi sembri, almeno qui, nel tuo blog.
    La vita, secondo me, è un gioco da equilibrista. Più sei in equilibrio tra detto e non detto, tra verità e bugia, più riesci ad essere accettato.
    Fortunato chi trova qualcuno con cui perdere l'equilibrio, con cui tuffarsi nelle onde per poi riscaldarsi e asciugarsi al sole.
    Qualcuno che trovi a casa, non fuori. Perchè fuori è una giungla, anzi un enorme teatro pieno di spettatori paganti.
    Ciao!

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    1. Mi piace il passaggio in cui dici che per essere accettato devi essere, come dire,....ipocrita.
      Purtroppo l'ho dovuto impare: ci sono persone che preferiscono essere prese in giro piuttosto che sostenere un dialogo, anche acceso.
      Vorrei essere ancora più sincera, ma diventerei spietata: purtroppo sono ancora una"brava ragazza"
      Un caro saluto!

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  2. Non so se val la pena fare questi consuntivi (io l'ho fatto l'anno scorso...). Lasciano sempre un non so che di amaro in bocca. Avrei voluto, se avessi capito, se avessi fatto...
    Il peggio è quando ti accorgi che alcune scelte non le hai fatte tu ma ti sono state imposte. Questo è un punto nella lista del tuo personale consuntivo che resta, purtroppo, segnato in rosso.
    Ma tant'è... è così la vita.
    Reta il fatto che è un piacere, da parte mia, farti i miei migliori auguri.
    Un abbraccio
    Joh

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    1. Esattamente così: quelle che credevi fossero tue sofferte scelte, in realtà le hanno fatte altri per te.
      Ogni volta mi dico che i bilanci fanno male, e ogni volta ci ricasco: sono recidiva.
      Ti abbraccio anch'io.

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  3. sì, sei ancora molto "legata"... un pò di danza afro aiuterebbe sai!?

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  4. scusa se son stata brusca, la sincerità è sicuramente un mio difetto.
    io il desiderio di fare bilanci l'ho provato molto tempo fa... forse sono molto più vecchia della mia età anagrafica. tuttavia è sempre tempo di ricominciare, di fare come ci pare. ogni giorno è quello giusto, e così smettere di dare la responsabilità agli altri delle nostre scelte.
    scusami di nuovo se non mi sento di essere "confortante"...

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    1. Non devi scusarti proprio di niente: non cercavo conforto.
      La mia danza è la haka: è una bomba, se la fai davanti allo specchio quando gira male, passa tutto di colpo.
      Provare per credere!!
      Ciao,alla prossima:))

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  5. che bel viaggio dentro se stessi, lucido senza sconti...
    peccato che tu ti sia colpevolizzata troppo per essere una persona sana, onesta, intelligente e sincera. Tutte doti che nella società di oggi non sono un pregio ma un difetto che ti mette nelle mani di persone senza morale e scrupoli.
    Ma non sei tu ad essere sbagliata... anzi.

    Anche io sono stata la bambina brava ed educata che balbettava a scuola perchè soffocata dai rimproveri e troppo timida per reagire. Educazione che mi ha portato a prendere solo calci in faccia per poi reagire solo dopo anni ma adesso sono un drago e faccio fuoco e fiamme!! La sincerità non paga ma solo a chi non ti merita, ricordalo. Se hai perso qualcuno per questo non valeva la tua amicizia.

    Io sono stata sempre la brava ragazza e ho fatto a 35 anni tutto quello che mi sono persa a 18. La vita è una ruota prima o poi devi sbagliare, amen.

    Un abbraccio, Elisa

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    1. Anch'io sono una tigre, spesso a catena....
      Il fatto è che se spezzo la catena, qualcuno si fa male...
      Non rimpiango niente e non rinnego niente di quello che ho fatto, avrei voluto solo essere un po' meno" educata", perchè le sberle in faccia fanno male.
      Ma sono così
      Amen
      Ti abbraccio

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  6. "La mia educazione mi ha fatto prendere un sacco di pugnalate alle spalle, proprio per non essere capace di mandare nessuno a quel paese."
    ... quanto mi appartiene questa affermazione
    Chissà , se ci fosse quel ... tasto "Riprova" e si potesse ...
    Chissà ... potrei essere diversa ... o forse no!!!
    Però di sicuro ... qualche personcina la manderei senza meno ... A QUEL PAESE ... questo sì!!!
    Un abbraccione a te
    : )

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    1. Ciao carissima!!
      La vita non fa sconti a nessuno, ancor meno a chi è tenuto al guinzaglio da una educazione rigida.
      Poi con gli anni cominci a pensare." eh.. ma non vale la pena; per il quieto vivere...."
      E poi non hai più voglia di combattere.
      Ti abbraccio forte anch'io:))

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  7. cara Keiko, emerge un bel ritratto di te. Mi piacciono le persone che pensano prima di parlare, che valutano se quello che dicono potrà ferire o meno e penso che questo emerga quando parli del tuo rapporto con la sincerità. Anche io penso che troppa sincerità faccia male e che sia indice soprattutto di insensibilità.
    Nel 79 io ero ancora una bambina e tu combattevi per cose importanti, ti ammiro. In realtà ammiro tutti i ragazzi degli anni 70, una generazione che sognava di cambiare il mondo.
    E' molto bello che tu abbia imparato ad amare l'arte e le cose belle senza aver fatto studi specifici, io penso che sia questa la vera cultura, quella che scaturisce dalla passione.
    Insomma, sei una bella persona oltre che "una brava ragazza" (cosa di cui ci si può vantare, di essere persone per bene) e ti faccio tantissimi auguri, di cuore!

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    1. Avevo 17 anni nel '79 e per poter continuare quel lavoro dovetti firmare un mucchio di fogli, contro la volontà dei miei, in cui mi prendevo tutta la responsabilità di quello che facevo. E anche le sassate. Era terribile, alcune erano storie tragiche, i giudici entravano in sala operatoria continuamente.
      L'amore per il bello, la musica, la pittura,l'arte in genere mi appartiene come le mie scarpe e cerco d'imparare da chiunque abbia voglia d'insegnarmi.
      La sincerità è un'arma a doppio taglio: può ferire mortalmente e io non sono capace di fare del male gratuitamente.
      E' solo il mio pensiero.
      Non voglio fare il predicatore, non mi si addice.
      Ti abbraccio forte, amichetta di web:))

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  8. Mi affido alla saggezza di Maude e ripeto la sua definizione di te: sei una brava ragazza e soprattutto una bella persona.
    Quello che hai passato negli anni '70, poco più che ragazzina, ti ha forgiato senza indurirti verso la vita. Il vero e il falso vanno a braccetto, verità e bugie non si combattono, si completano a vicenda. Non fosse così vivremmo in un mondo piatto, senza emozioni, senza ricordi; quelli belli e quelli brutti, tutti nello stesso pentolone, amalgamati dalla vita.
    Ciao, un abbraccione.

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    1. Avere 7 vite?
      Che dici, quante volte si resterebbe fregati?
      Sbagliare 1 volta è umano, perseverare.......
      Ciao Gatto, buona serata

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  9. A poter tornare indietro, molti errori del passato non si rifarebbero. Se ne farebbero degli altri.
    Ma andare controcorrente non è un errore, è un atto di coraggio.

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    1. Hai ragione:commetterei 1000 altri errori.
      Ma controcorrente sempre.
      Ciao, a presto!

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  10. Nella vita tutto fa esperienza e soprattutto avere un proprio io.
    Salutoni a presto.

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    1. Un bagaglio pesante servirà pure a qualcosa?
      Un caro saluto a te

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  11. E pensare che oggi stiamo ancora a combattere per leggi civilissime che conquistammo negli anni 70 a prezzo di lotte...già allora dovemmo sollecitare invitare favorire chiedere lottare per ottenere delle leggi che in Europa già c'erano, dovemmo essere noi cittadini a battagliare per avere una società più giusta più avanzata e più moderna perchè i nostri governanti di allora erano veramente cariatidi immobilizzate nel passato...e oggi nonostante i passi avanti in ogni campo della società siamo ancora a dissipare pregiudizi profondamente radicati nella mentalità e nella religione di almeno la metà dei cittadini italiani. E' sconfortante che il peggio imperi sempre e sempre !

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    1. Quello fu un periodo veramente duro: fuori al reparto le pazienti erano fatte bersaglio di insulti pesantissimi, sassi, uova e quant'altro e la polizia cercava di mantenere la calma in qualche modo.
      Noi del personale dovevamo entrare tutti insieme perchè la polizia non poteve fare 100 scorte ed eravamo coperti degli scudi tipo il Gladiatore.
      Spesso c'erano irruzioni di facinorosi nel reparto, anche quello sotto vigilanza, e quando non erano i manifestanti ci pensavano i magistrati a interrompere gli interventi lasciando le donne sedate e i medici con le mani fuori dal campo operatorio.
      Quello che mi faceva pensare allora come ora che poi in privato o di nascosto si faceva ugualmente: l'ipocrisia era che non si doveva sapere e rendere lecito.

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    2. già i famosi "cucchiai d'oro"... cattolici integerrimi quanto intransigenti in facciata e avidi ipocriti che approfittavano proprio della mancanza delle leggi per farsi tanti soldi, senza garanzie sanitarie per le donne !

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  12. l'importante è che ci sia sempre l'opzione "prova"

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    1. Eh già: senza l'opzione "prova", non potremmo desiderare "riprova".

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  13. Tu sei soltanto nel mezzo del cammino della tua vita ma hai molto altro tempo davanti a te per arrivare alla quinta età. Allora assaporerai meglio, leggendo negli occhi e nella faccia del tuo interlocutore o interlocutrice, l'effetto che fa la tua satira.
    Adoperala senza pietà.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Sicuro Aldo.
      Senza pietà.
      Ti abbraccio:))

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  14. Quello che ne vien fuori è il tuo ritratto e questo va bene, molto bene! Hai lottato, hai subito, ora devi vivere! Ha ragione Nellabrezza... anche io ti trovo legata, Dio solo sa quanto vorrei sentirti davvero libera!
    Ma anche qual giorno arriverà, io te lo auguro dal profondo del cuore, ma perché succeda, devi, (te l'ho già detto lo so..) lasciare andare il passato, solo allora riuscirai a vive l'Adesso!

    Ormai mi conosci e sai che non voglio insegnare nulla a nessuno, ma il giorno che ti sentirò "respirare" sarà una bella giornata per entrambe!

    Ti abbraccio forte forte!
    :-)

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    1. Liberatemi!!!!
      Chi è che canta 'sta canzone?

      Va' be', ora la saggezza dell'età mi indicherà la giusta strada.
      Ciao, ti voglio bene:))

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  15. Io credo che non si debba rimpiangere nulla se quello che si è fatto è sempre stato fatto con il cuore. Casomai i rimpianti sono per ciò a cui si è rinunciato.
    Ciao buona giornata, un abbraccio
    enrico

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    1. Rimpiango solo qualcosa che non ho fatto!!
      Di tutto quello che ho fatto, sono fiera!!
      Un abbraccio:))

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  16. Ciao Keiko, tantissimi auguri per il tuo compleanno! Non è per niente facile dire sempre il vero e indubbiamente le persone che non sono sciocche e sono consapevoli della verità capiscono quando una bugia o una piccola ipocrisia è perdonabile ed accettabile perché è detta per non ferire o infierire sull'altro, mentre per quanto riguarda le bugie e le ipocrisie cattive, quasi sempre si sgretolano da sole creando una palude in cui sprofonda chi le ha dette. Credo che non solo tu, ma che nessuno in realtà abbia mai capito il viaggio di questa vita in cui siamo tutti ignari protagonisti!
    Sorridente giornata e un abbraccio!

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    1. Ciao mia cara e grazie!!!
      Un viaggio misterioso il nostro e nessuno di noi sa come andrà a finire!
      Bacio:))

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  17. Auguri in ritardo Keiko, leggo solo ora questo tuo post!

    Io vorrei tanto tornare ad avere vent'anni... ma con la consapevolezza di adesso (credo sia un po' il sogno di tutti) perché in fondo invece qualcosa credo di averla imparata. Ma poi mi dico, che importa l'età anagrafica? E' quella mentale che conta, no?

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