giovedì 6 dicembre 2012

L'arte dell'inganno

Iniziamo col dire che a me non piacciono le rimpiatriate: ti perdi vista, ti ignori per vent'anni con persone con le quali hai condiviso la tua giovinezza e poi ti ritrovi in piena maturità con un perfetto sconosciuto a ricostruire pezzi di passato come un documentario storico.
Fattostà che ricevo una telefonata e la mia amica di vecchia data torna dal mondo dell'oblio: dai 13 ai 28 anni abbiamo condiviso tutto, scuola, amici, vacanze, ragazzi, mare, entrambe seguaci degli hot pants " chi mi ama  mi segua",  discoteche, primi amori, amori importanti e poi lei scompare nel nulla e dopo innumerevoli ricerche la lasciai libera di ignorarmi.
Io e R abbiamo 9 mesi differenza, praticamente siamo due ......enni; la ricordo come una ragazza più alta di me, capelli neri e occhi celesti, timida ma forte, forse troppo sensibile al fascino maschile, molto ricercata nel vestire ed elegante già in giovanissa età.
Decidiamo di vederci a Piazza di Spagna per prendere qualcosa al Caffè Greco, indosso i miei adorati jeans infilati in stivaletti da motociclista, una giacca a vento nera e gli immancabili occhiali neri, come sempre non mi trucco. Mi siedo sulle rive della Barcaccia e mi guardo intorno: mi aspetto di vedere una bella donna elegante e dai capelli scuri perfetti, i miei ( da rossa autentica) sono ora biondi supportati da un aiutino, ma come vent'anni fa sempre spettinati.
Continuo a cercare con lo sguardo: coppiette, pappagalli, pseudosoggetti, ma signore distinte niente. Mi sento toccare una spalla e chiamare il mio nome, mi giro e apro la bocca senza riuscire ad emettere suoni: un paio di scarpe di vernice rosso fuoco tacco 12-14, leggins neri, chiodo di pelle rosso  e una massa di capelli biondo platino fino ai fianchi.
Mi alzo, si toglie gli occhiali neri contornati da strass e finalmente i suoi occhi celesti mi confermano che è proprio R. Ma gli occhi sono quasi infossati negli zigomi a forma di mela che confinano con una bocca rosso scarlatto  di dimensioni innaturali, le sopracciglia tatuate snaturano lo sguardo dolce che ricordavo; mi abbraccia e mi accorgo di respingenti che non le appartenevano, era molto ammirata dai ragazzi per il suo fascino androgino.
Mentre c'incamminiamo  verso il bar mi rendo conto  che forniamo una coppia stranissima; parliamo,  ovviamente, dei vecchi tempi, dei vecchi amori, poi mi dice " Ma porti i jeans push up?"
" Veramente sono di mia figlia, lei se ne è comprati di nuovi"
" Beata te, io porto solo push up. Eh.... ti ricordi quando portavamo gli shorts da urlo?"
" Ricordo che avevamo 17 anni"
" Ma che tu non porti le extension?"
" R., lo sai, io detesto i parrucchieri e mi pettino solo quando diventa indispensabile"
" Beh.. io mi sono fatta bionda perchè agli uomini piacciono di più"
" Io perchè si coprono di più quelli bianchi"
Ci sediamo ad un tavolino e lei ordina un bianco Franciacorta, ma sono solo le 11 di mattina, ed io un banale tè. Inizia a civettare col cameriere. Provo un senso di disagio. Non si è accorta che le ridono dietro le spalle mentre si sfila il chiodo mostrando il decolletè esuberante e fasullo. Mi chiedo perchè l'abbia fatto: era una ragazza bellissima, corteggiata da molti ragazzi ed invidiata dalle ragazze.
" Neanche un po' di trucco ti sei messa, oh.... stiamo al Caffè Greco! Mi fai sfigurare"
" Mi piaccio di più senza niente e poi sono diventata allergica"
" Hai visto quel moro poggiato al banco come mi guarda? Mi sa che gli piaccio"
" Ma l'hai visto che avrà venticinque anni? Dai Ro'! Va' bene tutto, ma questo mica lo conosci, mica stiamo più a Ostia  20 anni fà!" Inizia a tamburellare sul tavolo le unghie in vetroresina di 7 cm.con disegni di palme, oceani e surfisti. Il moro si fa' avanti in compagnia di un amico figo come lui. Infilo una mano in tasca e simulo una telefonata inaspettata che mi rispedisce di corsa a casa.
L'ho detto. Non amo le rimpatriate. Sull'autobus che mi porta a casa immagino il giovane impaziente e R. intenta a sfilarsi i leggins push up, le 100 ciocche posticce, gli artigli sintetici, il trucco da Moira Orfei e scendere dai suoi 14 cm.
La riconoscerà ancora?

11 commenti:

  1. Hai ragione, le rimpatriate spesso sono tristi e lasciano un non so che di patetico. Devo dire però che mi è capitato in due o tre occasioni di rivedere persone dopo molti molti anni e siamo riusciti a riallacciare un legame sincero e duraturo. Forse perchè siamo riusciti ad invecchiare con dignità pur mantenendo lo spirito di quando eravamo ragazzi.
    Anche l'età matura ha il suo fascino... molto più, a parer mio, che andare in giro mascherati da pinup. Io ho sempre paura del famoso detto: "Di dietro liceo, di faccia museo"!!!

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    1. Il detto famoso è inciso a lettere di fuoco nella mia testa onde evitare.
      Il passare del tempo lascia inevitabilmente dei segni, si può camuffarli, aggirarli ma non si può ignorarli.
      La mia amica non sembrava affatto più giovane, solo più patetica; ed era veramente la ragazza più invidiata della comitiva: forse era proprio quello che le mancava.
      Un bacio:))

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    2. E infatti hai detto bene, non è che a ritoccarsi così si sembra più giovani, ma solo più patetici, ridicoli.
      Ti dirò, io che sono una che si è sempre truccata (da quando ho 18 anni almeno), adesso, per paura di fare troppo l'effetto "mascherone", sto iniziando a ridurlo. Cerco di non esagerare insomma. Gli occhi troppo bistrati di nero stanno bene alle giovanissime, pure se a me piacciono tanto.

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  2. Immagino la tua perplessità.. è anche la mia!
    Penso a quanto sia triste questa tua amica ( forse è più triste sapere che lei nemmeno se ne accorge)... Dev'essere brutto non accertare l'età che avanza. Sempre alla ricerca di conferme e mai soddisfatta, giuro, mi provoca una profonda compassione, porella...

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    1. Infatti mi ha lasciato l'amaro in bocca e un senso di tristezza.
      Certo che anche io se rivedo le mie foto di 20 anni fa' mi viene da pensare" ....ma che cavolo! ma che fine ha fatto quel vitino da vespa e quegli addominali piatti?!"
      Poi torno nella realtà e l'accetto e mi accetto.
      .....Forever young..... ormai sembra un mantra.
      Meno male che a me non me ne frega niente!!
      Baci intercontinentali:))))

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  3. Bè una che sparisce nel nulla dopo anni di amicizia stretta non prometteva niente di buono ;)
    Hai fatto bene ad andare alla rimpatriata e altrettanto a mollarla lì, tu sei meglio cara.

    Baci

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    1. Sarebbe stato meglio se me ne fossi rimasta a casa e ricordarla come era tanti anni fa'.
      Pazienza.
      E' difficile vedersi cambiati.
      Per alcuni di più.
      Bacio

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  4. Concordo pienamente: tu sei meglio. Hai cose da dire e da dare. Sei come un bicchiere di buon rosso, lei è soltanto uno slavato rosé.
    Saluti dalle nebbie.

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    1. Grazie carissimo, io amo il vino rosso.
      Incasso il complimento e porto a casa:)))

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  5. Tanto esilarante, quanto drammatico questo resoconto. :-D

    Io pure penso che sarei scappata a gambe levate. Quanta insicurezza però che emerge dall'animo di questa donna. Purtroppo ho un'amica che sta prendendo questo andazzo, ha iniziato a farsi punturine sulle labbra, sugli zigomi, intorno agli occhi, dieta, palestra...
    Non voglio giudicare, spero di non arrivare mai a sentirmi così bisognosa di conferme da voler a tutti i costi negare la mia età o sentire questa esigenza di sedurre a tutti i costi.
    Invecchiare non piace a nessuno, ma forse è sempre meglio che rendersi ridicoli.

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    1. Neanche io voglio giudicarla anche perchè mi lega dell'affetto, ma percepivo la sua insicurezza e il suo bisogno di conferme nel sentirsi ammirata(?), come se il fatto di vivere,esistere, comunicare non fosse sufficente. Solo il fatto di piacere e di ingannare il tempo sembrava interessarle.
      Certo che invecchiare non piace, vedersi cambiati e non in meglio,non è mai piacevole.
      L'alternativa è pure peggio.

      P.S.
      Anche a me piacciono gli occhi bistrati, ma sono diventata allergica e così lo faccio solo nelle grandi occasioni.

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