domenica 30 settembre 2012

Competenti, prego!!

Capita  a volte che aspetti per anni di rincontrare una persona con cui hai dei conti in sospeso.
Poi, quando pensi o speri di aver dimenticato, ecco che il caso ci mette lo zampino.
Sabato mattina mi trovo per la strada con mio figlio ormai quattordicenne e vedo farmi incontro una donna che pensavo aver dimenticato, m'irrigidisco, lei mi guarda e bofonchia." 'giorno"
Volutamente non rispondo, tutto ritorna in mente come dieci anni prima, mio figlio Dario la guarda e dice " chi è? "
Nessuno, rispondo" non è nessuno"
Poi lui si volta indietro e chiama" maestra Anna ?( è un nome fittizio)"
La donna si gira mentre lui la raggiunge e lo sento parlare " Me la ricordavo altissima, ora sono più alto io.Lo sa che non mi mette più paura? Non sono mai stato dagli specialisti come voleva lei: mi sono diplomato, frequento le superiori e me la cavo bene col karate. Non ero scemo maestra, non lo sono mai stato"
Mi sento i brividi sulla schiena, non credevo che ricordasse l'accaduto di dieci anni prima.
Secondo anno di asilo, Dario torna a scuola dopo 2 interventi a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro per una grave infezione ad un orecchio che gli ha fatto perdere ( per fortuna temporaneamente) il 60% dell'udito.
E' ancora molto fragile: l'equilibrio è precario a causa degli interventi all'interno dell'orecchio, la perdita di udito gli provoca un rallentamento dei riflessi e lentezza nel parlare a causa della difficoltà nell'udire.
Una settimana dopo, all'ora d'uscita, in mezzo a tutti i ragazzini e i genitori, la maestra Anna mi dice " Senta lei, lo sa vero che Dario è palesemente affetto da un pesante ritardo mentale che vede come migliore delle ipotesi una diagnosi di autismo molto grave?"
Mi puntano tutti gli occhi addosso, respiro a fondo ma sento già un ruggito che mi parte dallo stomaco" Mi scusi, ma lei che competenze ha per dire queste cose e caso mai perchè non parlarne in privato'"
" Cosa sarà mai? Che non se ne è accorta che è lento? Non gioca a pallone, cade spesso, che vuole che glielo dica uno scienziato? E' ritardato e peggiorerà sicuramente e molto presto, si sbrighi a portarlo da quelli che li curano. E scelga uno bravo."
Ecco, quel giorno è uscita fuori una delle parti peggiori di me, la più aggressiva, perchè se ti toccano un figlio puoi anche dare fuori di matto
" Maestra guardi che lei sta parlando con una sua pari, sono un' educatrice anch'io e nessun medico mi ha parlato di alcun problema, è reduce da 2 interventi, sente pochissimo e non ha equilibrio, non ci vuole un luminare per capire che deve solo recuperare"
"Ma che ne sa lei, ha gli occhi foderati. Guardi, guardi come sta buono, gli altri compagni sono scatenati"
Prendo il cell. e chiamo il mio bikerdoc, gli spiego l'assurda situazione, lo si sente urlare dal telefono. Pochi minuti dopo si sente anche la sua Harley e avanza verso di noi piuttosto alterato
" Sono il dottor R.M. medico chirurgo specialista in medicina d'urgenza  e pediatra di Dario, si qualifichi prego"
" Sono la maestra di Dario"
" Signora, perchè maestra è pure troppo, quando ca...o ha preso la laurea in medicina e soprattutto come? Con i punti del latte? Le ripeto: voglio le sue qualifiche; competenze prego. E' competente in materia di disturbi del comportamento, dissociazioni dello spazio e tempo?  Disturbi dell'equilibrio da infezione dell'orecchio medio, sa riconoscere un ubriaco quando ne vede uno? "
L'ho già detto, il mio medico non passa inosservato e quando è nervoso è meglio stargli alla larga.
" Ognuno faccia il proprio mestiere, lei faccia la maestra d'asilo se ci riesce e faccia fare il medico a chi lo sa fare. Non si permetta mai più di dare diagnosi lette sui giornaletti del parrucchiere e si sciaqui la bocca prima di parlare dei bambini. Incompetente!"
Il giorno dopo andai dalla direttrice a spiegare che tipo di persone stavano a contatto con i bambini e non mandai a scuola Dario perchè si riammalò.
Tornò all'asilo un mese dopo, c'era un'altra maestra ma i ragazzini lo tennero sempre un po' in disparte.
Sento la voce ormai da uomo di mio figlio " Fa' ancora la maestra?"
" Come se voi due non lo sapeste. Ho avuto due lettere di richamo dal dirigente scolastico per colpa dell'intervento  di tua madre e con la lettera spedita dal tuo dottore mi hanno spostato di sede, non potevo più stare con i bambini. Ora sto in pensione, faccio la volontaria in un canile"
"Povere bestie.Se qualcuna avrà l'otite veda di non farla sopprimere perchè  non sente se lei  lo chiama."
Gira le spalle e la lascia lì, sul marciapiede. 
Prende il cellulare e chiama un'amica per mettersi d'accordo per le gare del giorno dopo.
Non sapevo della lettera del mio dottore, ma se è servita a tenere lontano quella donna da qualche bambino appena meno scattante degli altri meglio così. Grazie al cielo lui è sano, ma se fosse stato "diverso" che trattamento avrebbe subito, visto quello che gli è toccato scontare?
Ipotesi di ritardo.
Colpa mortale.

giovedì 27 settembre 2012

Se rinasco.......!!!



Orbene, ordunque.
Dal momento che si sta avvicinando a grandi passi il giorno del mio compleanno ed è un compleanno di quelli di un certo " peso" ( non chiedete quanti perchè la buona educazione prevede che non si chieda mai alle donne il peso e l'età), ho ponderato e deciso che non tollererò mai più determinati comportamenti che reputo odiosi.
Esempio n.1 e a seguire: Quando con la scusa di farti un piacere, un parente ti tiene sotto ricatto psicologico fino a farti sentire in obbligo di dire sempre e solo si.
Non accetterò più che le mie scelte debbano essere messe in discussione e giudicate negativamente da persone che non sanno neanche soffiarsi il naso da sole.
Guai e dico guai amari a coloro che, sentendosi portatori di un sapere divino, dispensano la loro onniscenza non richiesta e mi "indicano" la giusta via da seguire con i miei figli; scagliando anatemi se non seguo i  loro suggerimenti profetici.
Basta frequentazioni con persone che davanti mi dicono una cosa e dietro un'altra con cattiveria gratuita, pensando che non si sappia tutto dieci minuti dopo.
Far capire a tutti i miei conoscenti che se loro a volte si sentono offesi o poco sereni da alcuni miei comportamenti, non è che io sono fatta d'alluminio e non sento o non vedo tutte quelle cose che mi fanno soffrire e piangere la notte.
Smettere di cercare di capire perchè i miei ragazzi sono nipoti di serie B.
Smettere di cercare di capire perchè i mariti diventano sordi e ipovedenti. Magari approfitterò dell'handicap.
Profilo basso OK.
Poi c'è la svolta.
E allora, se rinasco io voglio essere un guerriero maori, forte, coraggioso, indomito.
A pensarci bene è una vita che lo sono. E allora imparo bene l'Haka e la danzo davanti a tutti quelli che mi stanno sulle balle!!!

P.S.
Forse ho anche imparato a postare dei video ( ora lo vedrò) e ovviamente tra gli ALL BLACK io sono quello più inca...to di tutti!!!
Chissà se riesco a regalermeli per il mio compleanno:))!

martedì 25 settembre 2012

Una promessa è una promessa!!

Ho visto, con grande sorpresa che il mio post sui sogni ha destato molto interesse!!
Spero di onorare il dio dei sogni  con questo leggero e ironico racconto che è stato pubblicato oggi ma da tempo giaceva in un cassetto; non mi azzardei mai a deriderlo perchè essere in potere di Morfeo significa dormire e per me sarebbe già un "sogno"!!
Spero che lo apprezzerete come avete con generosità fatto con " Laggiù scorreva il fiume" : anche in questo caso è tutto gratis, dovete solo godervelo!!
Buona lettura!!
 

lunedì 24 settembre 2012

Oggi sono in vena poetica 3

Oramai l'avete capito: quando sono di cattivo umore per  riequilibrare la ragione, mi diletto a leggere o guardare solo cose belle.
Quindi sono a andata a pescare tra i miei libri di poesie e ho volontariamente scelto un volume di poesie d'amore.......?!
Assurdo. Io non sono affatto romantica. E questo la dice lunga su come mi sento.
Però questa poesia parla ad un uomo e dice esattamente quello che vorrei essere capace di dire io.
 
                          

Se devi amarmi, per null’altro sia
se non che per amore


Se devi amarmi, per null’altro sia
se non che per amore.
Mai non dire:
“L’amo per il sorriso,
per lo sguardo,
la gentilezza del parlare,
il modo di pensare
così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno”.
Queste son tutte cose
che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto.
Può scordare il pianto
chi ebbe a lungo
il tuo conforto, e perderti.
Soltanto per amore amami
e per sempre, per l’eternità.

              
                                           Elizabeth Barret Browining  poetessa inglese
                                                       1806 - 1861





martedì 18 settembre 2012

Morpheus

C'è una frase nelle canzoni del grande Lucio Dalla che mi  gira e rigira nella testa praticamente da sempre, da quando l'ha cantata per la prima volta e io l'ho ascoltata sui mitici vinili  "Cosa sarà che ci strappa dal sogno?" 
Ecco, io non riesco a capire cosa è di inspiegabile, imponderabile che entra nella nostra mente durante la fase onirica del sonno e improvvisamente ci scaraventa di nuovo e senza tanti complimenti nella fredda realtà.
Intanto mi sono fatto una piccola ricerca sul web circa l'dentità di Morfeo:


  "Morfeo: il dio del sonno Figlio del Sonno e della Notte, nelle sue apparizioni notturne prendeva le forme delle persone o delle cose sognate.
Morfèo portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni.
Spesso era rappresentato nell'atto di abbracciare il padre, Sonno, circondati dagli spiriti dell'immaginazione"

Adesso che sono informata  circa la sua identità vorrei spiegare al figlio della Notte e del Sonno che io ho una particolarità, scoperta mio malgrado per le numerose frequentazione con medici specialistici. E' così, ho una caratteristica bizzarra, soffro" di sogni lucidi". In pratica ed in parole povere, sogno sapendo di sognare.
Se un mostro mi assale nel sogno, io armo la mia parte dormiente di una mazza e stendo l'intruso; se sono abbarbicata ad un fustaccio, guardo a malincuore  da lontano e suggerisco alla mia identità sonnolenta di non illudersi troppo, se tutto il parentato mi viene a far visita di notte, suggerisco al mio alter ego di dileguarsi. Molti anni fa fui sottoposta al polisonnigrafo a causa di un'insonnia estenuante e da lì la scoperta di questa particolarità; quindi io i miei sogni li guido, li riprendo se interrotti, li creo prendendo spunto da libri o film, oppure scrivo racconti dopo un sogno particolare.
Riesco a sognare anche nei periodi in cui prendo degli ipnotici e a ricordare tutto per filo e per segno: la mia porzione di cervello che elabora la fase onirica è più attiva di quella che controlla l'emotività, visto che sono abbastanza fumina e introversa.
Quindi Morfeo, ti prego, non ti scomodare a portare papaveri per me, perchè il loro oppio mi è indifferente e non sparire all'improvviso strappandomi dalle  mie illusioni notturne e lasciandomi ad una realtà che mi scontenta; ringrazia piuttosto tua madre Notte di esistere perchè la amo e amo la sua inseparabile compagna Luna; supplica tuo  padre Sonno di venirmi a trovare più spesso che può perchè a volte sono stremata dalle notti insonni e se tu sei impegnato non passare affatto, tanto ci penso da me e infine stai in guardia caro Morfeo perchè sto per finire un raccontino su di te niente male...

                                                   Foto e virgolettato tratto dal web


P.S.

Se qualcuno che passa di qua ha il mio stesso destino onirico, mi farebbe piacere parlarne.


Ah...dimenticavo, il" raccontino" è finito, potete leggerlo gratis: è un po' hot, magari servirà del ghiaccio;)http://www.zeugmapad.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=248:morpheus&Itemid=635

 

sabato 15 settembre 2012

Peccato non sia antropofago!!

Bloccato un raro esemplare di primate di 15 centimetri

Nascosti in borse e valigie, ma anche in contenitori improvvisati. Sono svariati ormai i modi ideati per poter esportare clandestinamente animali di specie protette all'estero. Ma quello che è successo in India ha dell'incredibile. Un turista straniero è stato beccato all'aeroporto internazionale di New Delhi con una rara specie di scimmietta nascosta nelle mutande. L'uomo è stato subito arrestato dalla polizia indiana insieme a due complici. Lo riporta l'agenzia di stampa Pti.
L'allarme quando gli agenti hanno fatto passare dai controlli di routine tre passeggeri diretti a Dubai con un volo della compagnia indiana Jet Airways. Durante la perquisizione corporale, ecco la sorpresa per i poliziotti: si sono accorti della presenza  di una piccola scimmia, lunga circa 15 centimetri, infilata abilmente nella biancheria intima. Si tratta di una piccola scimmia notturna della famiglia "Slender Ioris", diffusa in Asia ma in via di estinzione e quindi nella lista delle specie protette dalle leggi internazionali contro il contrabbando della fauna e flora.
E non solo: il personale dello scalo ha trovato un'altra scimmia dello stesso tipo in un cestino vicina al posto di controllo, probabilmente abbandonata dai tre dopo essere stati sorpresi. Le autorità aeroportuali hanno poi deciso di allertare un team di esperti di contrabbando di fauna selvatica che ha fatto partire degli accertamenti per capire da dove provengano gli animali.
 12 settembre 2012

Ecco, questa è la notizia nuda e cruda tratta da sito web " Nel cuore" del quale sono follower.
Ora le mie considerazioni del tutto personali e opinabili: a parte il fatto che proprio non capisco come certa gente  possa pensare di detenere un tipo di fauna così particolare e rarissima incentivando un commercio che sfiora quello del traffico di droga; considerando che ci sono persone che pensano che sia uno status simbol "possedere" rettili, anfibi, felini, primati, pesci, roditori rarissimi che dovrebbere vivere e riprodursi in piena libertà nel loro habitat  e che ciò li renda fichissimi a gli occhi degli altri idioti come loro; supponendo che a questa gente proprio non possa bastare avere come animale d'affezione un cane o un gatto ( evidentemente  non sono in grado di relazionarsi  con esseri che non possono rinchiudere in gabbie o teche); mi chiedo, perchè questo piccolo esserino carnivoro che è rimasto celato in quelle mutande per ore, non abbia sviluppato un istinto antropofago come  i leoni di Tsavo e  gli abbia staccato una parte o tutti gli attributi cosicchè l'individuo in questione non possa più riprodursi e dare vita ad altri idioti come lui??
Domanda retorica, che però non posso fare a meno di pormi.

giovedì 13 settembre 2012

La mia droga, la mia estasi!!

Scrivere per me ha sempre rappresentato una valvola di sfogo, una malia, un'estensione delle mie braccia.
Già a sei anni mi dilettavo con poesie che pubblicavano su Topolino, ne ricordo ancora alcune: Carnevale, La pantera e altre, dopodichè non ho più smesso: diari più o meno segreti, racconti finiti nel dimenticatoio e comunque quella penna in mano sempre pronta a cogliere il pensiero, l'ispirazione.
Col tempo mi sono accorta che quello che scrivevo era migliore quando stavo sotto stress, quando ero combattuta, in lotta con me stessa: insomma , come Dottor House azzecca le diagnosi quando è strafatto, così io do' il meglio quando sono in piena crisi. E' la mia terapia, il mio mondo interiore al quale nessuno può accedere e dire che è sbagliato.
Per questo voglio ringraziare la nostra amica blogger Nicole, che con un suo post mi ha fatto conoscere il sito Zeugmapad: valuta manoscritti di esordienti e li pubblica, non si paga per leggere, nè per pubblicare. Oggi è stato pubblicato il mio racconto" Laggiù scorreva il fiume", lo sento così forte come fosse un essere vivente! Racconta gli ultimi mesi di prigionia di due ragazzi deportati dal ghetto di Roma nel '43,  proprio all'alba del gennaio del '45 e della liberazione. Bruno e Piero si ritrovano da ragazzini innocenti e scapestrati a deportati in pochi minuti. Piero entrerà  suo malgrado a far parte del famigerato Sonderkommando, gli addetti al crematorio a soli 17 anni e la loro amicizia sarà tutto quello che resta di oltre 2000 persone strappate alla vita.
La figura di Piero è ispirata al signor Shlomo Venezia, uno dei pochissimi sopravvissuti al Sonderkommando e un bambino che appare nel racconto è la rappresentazione del poeta Elio Fiore che fu testimone impotente di tale orrore a soli otto anni e cambiò per sempre tutta la sua esistenza di uomo e di poeta.
Non vi anticipo altro  perchè altrimente perdete tutto il gusto.
Se ne avrete voglia passate a leggerlo, tanto è gratis...!!!

sabato 8 settembre 2012

Nuovi schiavi e nuovi negrieri

Due volte a settimana in un quartiere attiguo al mio, si tiene un mercato all'aperto molto grande: un lungo viale di circa 300- 400 metri allestito ambo i lati con banchi dalla più svariata mercanzia; si va dalla frutta e verdura, alimenti regionali, accessori per la casa, tendaggi, coperte, scarpe, filati, abbigliamento, libri, bigiotteria e chi più ne ha, più ne metta.
Venerdì scorso, vista la temperatura più accettabile, ho fatto la lunga camminata che porta al mercato e ho cominciato a girovagare con piacere: mi piace molto assimilare colori e odori del mercato, mi piace molto anche osservare la varia umanità che ci gira: la signora cotonatissima e tutta in tiro che tratta sugli abiti usati, la ressa per accapararsi un capo scontato firmato Dolce e Gaddana ( ma l'avranno capito?), mi fermo spesso davanti a due immensi banchi riforniti di tutto il necessario per montare bigiotteria: quelle pietre e quei cristalli mi affascinano, ma per me è inutile comprarli perchè non li indosso, così sto li a rigirarmeli tra le mani fino a che i proprietari cinesi mi guardano male  e me ne vado.
So ormai per la lunga frequentazione  che quasi tutti i banchi fanno capo ad un unico proprietario e stranamente oggi è presente in quello più affollato: una serie di almeno 10 banchi di vario abbigliamento che parte dai 3 euro a salire fino a 25 per capi di marca che ipotizzo di provenienza dubbia.
Stavolta non posso fare il post in romanesco perchè il "capo" non lo è, il suo dialetto è un'altro ma non cambia le cose; giro e rigiro in mezzo alla folla e m'interesso a delle sciarpine che mi sarebbero utili: sono carine e costano poco, però un dialogo alterato mi distoglie
- Te l'ho detto che devi stare attento, stro..o!! Hai mischiato le maglie da 3 euro con quelle da 10, idiota come tutta la gente della tua razza !! Te li levo dalla paga deficiente del ca..o!! Mo' invece dei dieci "euri" della giornata . te ne do 2, così  impari a essere meno rincogli...o!!
Cerco con gli occhi chi sia questo capo così arrogante e vedo un uomo di circa 45 anni con collanone d'oro al collo, sigaretta in bocca, camicia aperta su una pancia prominente e un'aria da delinquente. Tutti i suoi lavoranti sono impietriti: tutti ragazzi indiani  giovanissimi; premetto che personalmente sono a favore di una immigrazione più controllata e severa, ma gli occhi di quei ragazzi mi colpiscono come lance.
Il capo si avvicina alla sua auto: una Mercedes nera  S65  AMG, si avete letto bene, mi dice il mio informatissimo figlio che sfiora i 244.000 euro!!! Prende il cell. e inizia una conversazione che trovo aberrante :- Filippo, t'avviso, stasera 'sti stronzi non li fai dormire nel camion, se c'hanno sonno vanno a dormire sui marciapiede e non t'azzardare a pagarli, fino a quando non te lo dico io!! Oggi non li paghiamo e mi sa neanche domani, cosi sti fiji de' mig...ta crepano di fame e ce i leviamo pure dalle pa..e, che io mica posso fare l'elemosina o  il buon samaritano, che so' pure troppo buono!!!
Non è che io vengo dalla montagna del sapone e non sappia niente del mondo, ma un negrerio in carne e ossa ancora mi mancava. Tengo ancora in mano quella sciarpina azzurra senza riuscire a staccare gli occhi da quel tizio e dalla sua auto pensando per quanto ancora devo pagare  le rate della nostra berlina, che si riavvicina ai lavoranti sputando per terra e urlando:- E che ca..o!  Ma non l'avete visto?! quella bionda ha pagato una maglia da 20 euro dicendo che era da 5 perchè siete una massa i bastardi, oggi  mi date 20 euro a testa ladri maledetti, se no ve rimando in India a calci nel c..o!!!
Ormai mi fa male lo stomaco, sento che mi viene da vomitare: se fossi stato un uomo grande e grosso gli avrei spaccato la faccia, ma peso solo 50 chili e non credo di potergli mettere paura. Mi si avvicina con un sorriso laido, guardando dappertutto meno che in faccia:
-Signorì, ha visto che belle, se ne prende 2 le faccio un bello sconto così mi fa pubblicità!!
Lo guardo un po' troppo a lungo forse, l'alito puzza di fumo, sotto le ascelle una macchia di sudore rancido. Ributto la sciarpina in mezzo alle cento altre: - Grazie ma non  mi piace la sua merce, mi fa venire la nausea.
Lo sento mentre m'impreca dietro, avrei voluto essere capace di dirgli qualcosa di più pungente; prima di svoltare l'angolo che mi riporta a casa, mi guardo indietro, uno dei ragazzi indiani più giovani sta piangendo mentre le signore continuano a comprare merce sgomitando per l'occasione migliore.


mercoledì 5 settembre 2012

Premio semplicità




Voglio ringraziare la mia amica blogger Sciarada e il suo Anima Mundi per avermi donato questo premio.
Non sono  ancora molto pratica circa il funzionamento dei premi, ma è sicuramente molto gratificante!!!
Quindi adesso dovrei dare una  definizione del mio concetto di semplicità: mmhhhh..... semplicità, che parola difficile! La semplicità per me consiste nell'essere se stessi, senza paure, senza  finzioni. Non ho bisogno di troppi orpelli materiali o sovrastruttre mentali, vivo una vita semplice che non significa inutile; un buon libro, un film d'autore, opere d'arte e  buona compagnia se c'è, altrimenti so prendermi cura di me!!
Ma com'è è così difficile definire ciò che è semplice?!
Forse poi non è così semplice come sembra....
Sto diventanto troppo filosofica e noiosa, quindi adesso offro il premio a chiunque capiti qui e lo desideri, perchè così è più semplice..... ed in particolare a Nicole con il blog La donna con la finestra sul mare, Marinetta con il suo Cuore di poeta Cuore di donna e Lucia de Il Calesse .
 Grazie ancora Sciarada,
questa foto è per te!


martedì 4 settembre 2012

Vermeer a Roma

  Non è solo perchè detesto l'estate e il caldo, ma aspettavo con ansia settembre perchè sapevo da tempo che finalmente la mostra su Vermeer avrebbe preso il via. Uscirò presto di casa pregustando già la gioia, sopporterò le attese infinite dei mezzi pubblici e il trasporto quasi inumano  poi, dopo un bel po' di fila ( 56.000) biglietti già venduti, mi immergerò nel mondo mozzafiato dei colori e delle pennellate del grande artista fiammingo.





A partire dal prossimo 27 settembre si potrà ammirare la mostra di Johannes Vermeer a Roma, presso le Scuderie del Quirinale. Nella Capitale tornano i grandi appuntamenti con l’arte che ci faranno compagnia per tutta la stagione autunno-inverno, tra cui appunto l’esposizione dedicata al maestro fiammingo che ci illustra l’arte olandese. La mostra di Vermeer alle Scuderie del Quirinale sarà inaugurata il 27 settembre 2012 e sarà allestita fino al 20 gennaio 2013.

 Neanche a dirlo ma "La ragazza con l'orecchino di perla" è il mio preferito, putroppo non ci sarà.Mi farò bastare le altre opere e quelle di altri grandi artisti suoi contemporanei che saranno esposte nella medesima mostra.
Un viaggio nel tempo e nell'arte, l'incontro con un artista misterioso e non troppo prolifico, solo 45 opere nella sua vita, che sono bastate a renderlo grandissimo e immortale.

lunedì 3 settembre 2012

Er fumà

Credo che il mio mondo sia punteggiato di situazioni irreali, direi ai confini della realtà.
Ho visto cose che voi umani......
e soprattutto ho sentito cose....
Stamattina la nipote di mio marito mi chiede la cortesia di tenerle la bimba di 5 mesi e decido di portarla ai giardinetti.
E' un piccolo parco con panchine sotto grandi pini, giochi per i bimbi, fontanelle e circonda un circolo bocciofilo per gli anziani. Mi siedo su una panchina mentre la piccola dorme e comincio a sfogliare distrattamente una rivista che trovo nella borsa con tutto il necessario di G.
Le panchine sono disposte a semicerchio e in quella alla mia sinistra due arzilli anziani stanno animatamente discutendo di pallone, politica, giovani e quant'altro.
Uno dei due fuma sigarette senza filtro e l'altro cambia continuamente seduta per mettersi contro fumo, interrompendo spesso le sue filippiche con colpi di tosse.
Il fumatore, per niente impietosito dall'enfisema galoppante del suo amico, accende una sigaretta nuova con il resto della vecchia. Una ciminiera gli fa un baffo al "giovanotto", ma anche l'educazione latita.
Mi sposto proprio di fronte a loro in modo che il vento non arrivi al passeggino e continuo ad osservarli: mi sembra di vedere un film: più il non fumatore tossisce, più l' amico gli soffia il fumo in faccia. Sembra di guardare due ragazzini dispettosi che si fanno sberleffi e dispetti.
Ad un certo punto di una  interessante quanto agguerrita polemica  su un calciatore che non conosco( in realtà non ne conosco nessuno), dopo un ennesimo accesso di tosse  che trasforma il volto dell'uomo in una specia di peperone rosso, quest'ultimo si rinfresca al "nasone" e poi con la stessa intonazione dei comizi precedenti dice:
- Italo, io te vojo tanto bene, ma tu nun me poi rovina' 'a vita così! Te dico una cosa: tu sei stato sempre 'n'ignorante, te vojo acculturà, pure sei sei vecchio. So' stato professore, to' ricordi? Senti 'po' qua, te dice niente?!

Ma cche tte fumi, di', sia mmaledetto:
Hai la faccia color de Monte Mario,
Tienghi, peccristo, scerte coste in petto
da mettele pe mmostra in zue carvario:

Pesi cuattr'oncia meno d'un canario,
E non hai carne d'abbastà a un guazzetto;
E tutto er santo giorno cor zicario
Da cuanno t'arzi inzino ch'entri a lletto!

Senza contà che ttè co sto porcile
Te puzzeno, per dio, sino li peli,
Voi finì li tù giorni in marzottile?

Mazzato!! eh, llassa er fume de la pippa
A sti frati fottuti d'arasceli
Che tienghino un mascello in de la trippa.

Un applauso esplode alla fine dell'esibizione, i ragazzi vicino a me fischiano come allo stadio e gridano: - Manco al liceo c'hanno insegnato Belli! Nonno, domani facce er bis!!
Italo è un pò seccato, ma a me questa esibizione del prof. è piaciuta tantissimo; con che classe ha espresso il suo disappunto per il fumo in faccia dell'amco.
Quasi quasi domani ci torno, magari interpreta Trilussa!!


Traduzione non troppo letteraria

Ma cosa ti fumi, dimmi, che tu sia maledetto:
Hai la faccia dello stesso colore di Monte Mario,
Tieni, percristo, certe costole nel petto
da poterle mettere in mostra sul calvario:

Pesi quattro oncie meno di un canarino,
e non hai carne per bastare ad un brodino;
E tutto il santo giorno con la sigaretta( sigaro)
Da quando ti alzi fino a quando entri nel letto!

Senza contare che a te con questo porcile
Ti puzzano, per dio, persino i peli,
Vuoi finire i tuoi giorni con un male sottile?

Ti possino ammazzare! eh, lascia il fumo della pipa
A questi frati fottuti dall'aracoeli
Che tengono un macello nella pancia.