sabato 2 marzo 2013

Mammina cara......




Bisogna cominciare quando ancora si possono forgiare! 
Bisogna essere chiari anche a costo di essere duri!
Niente fraintedimenti...... chiari, diretti!!
Meno male che è solo una vaga spolverata di curiostà da svelare e voglia di sentirsi un po' più grandi.
Ma l'importante è che il pargolo, abbia le idèe ben chiare su quello che lo aspetta e come si dovrà comportare.
La sua "amichetta" di lunga data, più grande di lui di qualche anno, ha proposto un invito a pranzo a casa sua. Con i suoi.  I suoi di lei! ( brrrrrivido.....e non felino!)
E quindi l'ho fatto sedere, ho spento l'onnipresente pc, ho avvicinato la sua sedia alla mia e l'ho fissato intensamente negli occhi impostando la voce un tono sotto quello naturale. 
" L’incontro a Teano in  non è niente in confronto a ciò che ti attende e che attende tutti gli uomini di ogni età davanti a quella porta che si apre lentamente.
Perché l’emozione che si prova sul pianerottolo in attesa che la mamma della  bimba o donna che sia, apra la porta della casa dove con certezza divina trascorrerai tutte le future domeniche della tua vita a pranzo è qualcosa che non si dimentica più. 
Ma occorre procedere  con ordine. Ricordiamoci che le apparenze NON ingannano, mai. Se sembra, è. Quindi non appena si apre quella porta tra te giovin fanciullo o uomo e la madre della tua morosa scorrerà uno sguardo di un attimo che nemmeno Rubbia, Zichichi, e Dulbecco saprebbero definire; non si è visto nemmeno in Mezzogiorno di fuoco, che poi è pure l'ora giusta. In quell’attimo fuggente tutta la tua vita vissuta fin lì ti scorrerà davanti in bianco e nero e a colori in rigoroso ordine cronologico in un film che tu ancora non hai visto ma che la signora davanti a te invece conosce a memoria. . Quella signora vestita con un giulietta e romeo pastello e un filo di perle, ha già visto come e quando sei nato, in quale ospedale, che scuole frequenti, che lavoro fanno i tuoi, che lavoro fai o vorrai fare  ma anche se sei felice, se sei triste, chi  conta veramente per te nella vita. Lei GIA`lo sa! Non chiedere come fa, non lo so. Non lo sa nessuno.Ma aspetta un attimo, non è finita: adesso la tua vita sta passando di nuovo, ma in ordine tematico: i tuoi genitori, i tuoi amici, tutti, anche quelli che non vedi più, tutte le ex, tutte, comprese quelle che ti hanno rovinato psicologicamente, comprese quelle che ancora ti vogliono bene e sono solo amiche, le tue vacanze, tutte, anche quelle che ti sono rimaste nel cuore e che invece secondo lei sono le peggiori. È su questo ordine tematico che la signora lì davanti adesso somiglia molto di più al colonnello nazista di “Bastardi senza gloria” che alla donna che dovrebbe consolarti con delle lasagnette al ragù, un arrosto e una crostata che come li fa lei non li fa nessuno. Ora non ti rimane altro che volgere lo sguardo per un millisecondo ad un palo che sta lì di fianco da prima ma di cui ti accorgi solo adesso: sarebbe suo marito quella specie di lampione triste con un pullover che non ha mai avuto il coraggio di non indossare, sarebbe quindi anche il padre di quel fiorellino che sta ancora accanto a te con le pastarelle in mano . Come è possibile? Che sia nata da quel paralume? Eppure mentre pensi tutte queste cose e il film sta rientrando nella scatola di latta che lo conteneva, quella donna ritorna nel suo completino pastello e MIRACOLO, il suo sguardo si scioglie come un formaggino “Mio” nella minestrina. Certo figliolo, tranquillo, è andata bene, sei tu il maschio che non ha mai avuto e che lei consolerà come un figlio che ritorna verso le amate sponde che aveva abbandonato per salpare verso gli orizzonti lontani della vita. Certo,ragazzo, lei sarà il tuo porto, non più tempeste senza riparo, è fatta, e quei fiori che hai portato in dono si trasformeranno all’istante nel giardino all’italiana del castello di Valentino.
Ma se invece quella faccia, che ti sembrava avesse abbozzato un sorriso di circostanza, si trasforma in un ghigno, dammi retta ragazzo: scappa immediatamente e lasciali tutti lì sul pianerottolo con i gladioli: le pastarelle te le mangi col tassista!

Ah!!! Ovviamente tutte le raccomandazioni interessano anche i soggetti femminili: la scena non cambia, gli interpreti neppure, stesso taciturno paralume, che in questo caso somiglia pericolosamente al tuo ragazzo: ci vedi i suoi occhi riflessi nella tesa del paralume, stessa tronfia signora tirata a lucido con la messainpiega gonfia che sa di lacca, stesso batticuore e stessi fiori che, lungimiranti più di te, chinano mestamente il capo per sfuggire a quel ghigno.
Quindi occhio, se tira quest'aria: SCAPPA!!!!!"





20 commenti:

  1. Sono tornato indietro di tantissimi anni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dillo a me.....
      Ancora mi vedo davanti a quella porta con un fascio di rose in mano.
      Peggio dell'incubo dalla maturità!!

      Elimina
  2. Se esiste un'ASIeN (associazione suocere italiane e non), dopo questo peana ti farà presidente (emerita, che va di moda).
    Sorvolando sul fatto che tu NON sei una potenziale suocera, qui così bene descritta.
    E sorvolando sulla dicerìa che racconta come siano le mamme dei pargoli le più possessive, le più informate su tutto quello che riguarda la candidata possibile nuora.
    Di cui tu, eccezione che conferma la regola, naturalmente non sai nulla...
    A parte queste sciocchissime considerazioni, post divertente, spaccato di vita corrispondente alla realtà quotidiana.
    Ciao, buon we e buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Istruivo mio figlio su cosa lo aspetta.
      Come dicevo a Costantino, la mia esperienza è identica a quella, in maschile, del post.
      Scappate finchè siete in tempo!!!!
      Ciao:))

      Elimina
  3. Oh...caspita...detta così è un pò inquitente la scena, ma la cosa più inquietante è che corrisponde alla realtà!!!
    Ma di la verità...hai anche tu tutte le informazioni? :)
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No,no...io non l'ho invitata:))
      Meno che dura come i brufoli: un mese e passa tutto!!
      Ciao:))

      Elimina
  4. Ma dai, Keiko! Non è mica sempre così! :-D
    Mia suocera mi ha accolta, trattata e amata come una figlia!(Spero faccia la stessa cosa la madre della ragazza di mio figlio con lui...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' ovviamente un post ironico :))))
      Però come in tutte le leggende metropolitane c'è un fondo di verità.
      Ciao, un abbraccio:))

      Elimina
  5. ... ed infatti anch'io dai 18 anni in poi, fidanzatomi, con certezza divina ho trascorso tutte le domeniche a pranzo fuori il nido di casa mia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai visto?!
      Sono una specie di Sibilla Cumana, una stegaccia per capirci!!
      Un abbraccio forte:))

      Elimina
  6. Keiko ..non ho mai voluto vedere per intero questo film...una trasposizione della figua materna, per ciò che mi riguarda...
    Io ero più protetta ,avevo i collegio...
    Stranamente l'attrice somiglia anche moltissimo a mia madre....
    Un incubo..
    Gran bel post...
    Bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film era tremendo!!!
      Per'altro sembra che la Crawford fosse così anche nella vita reale.
      Mamma mia.....che paura!
      Meno male che tu sei dolcissima:)))

      Elimina
  7. Io per fortuna non ho mai avuto problemi con mia suocera, ma i miei erano altri tempi e in ogni caso da bravi figli dei fiori quali siamo poco ci importava e ci importa del giudizio altrui.
    Non spaventare troppo tuo figlio, non è sempre vero che le suocere sono tutte streghe.
    Un abbraccio
    Beatrice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il post è giocato molto sull'ironia.
      Comunque il mio primo incontro è stato proprio come quello descritto, riesco a sentire ancora il prufumo dell'immenso mazzo di fiori che avevo portato.
      Per la cronaca: il mio giovine ha declinato l'invito.
      L'ho detto che dura quanto un brufolo!!
      Baciobacio:)))

      Elimina
  8. Ma no dai, non posso credere che tutte le suocere siano così cattive, c'è anche di peggio!
    Sì, aspetta che quando mi viene in mente cosa c'è di peggio te lo dico...
    Un baciotto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è un'immensa categoria di suocere: quelle come la signora del post, quelle che vogliono sembrare più giovane di te e ti fanno sentire una specie di vegliarda, quelle che ancora non metti piede in casa che già pensano al matrimonio e ai numerosi nipoti.
      Io sono anticonformista e non amo tutte queste riunioni di circostanza: i miei hanno visto mio marito un mese prima del matrimonio e solo perchè mi hanno costretta.
      La mia esperienza è stata come l'ho raccontata nel post.
      E ho detto tutto.
      Baci:)))

      Elimina
  9. Io ormai son suocera da tre anni e i miei consuoceri li ho visti la prima e ultima volta in aeroporto più di un anno fa...
    Loro non sono nelle mie corde nella stessa misura in cui io non sono nelle loro.
    Ora vivono i fanciulli vivono qua da me e quando lei parla male della madre la fermo; ricorda che è sempre tua madre! Il fanciullo fa visite di dovere e non si lascia coinvolgere più di tanto, li tiene fuori dalla loro vita come è giusto che sia.
    Essendo che vivono qua ho dettato delle regole ben precise e quando non vengono rispettate li richiamo all'ordine! Oggi in battuta mi dice: allora io vado da mia madre.. Secondo te che le ho risposto? Arrivederci!... Poco dopo mi ha detto, noi usciamo, ci vediamo sta sera.. ah, non fare nulla che cucino io! ;-)

    E' l'eterna lotta di potere... vedrai che anche il tuo fanciullo ne verrà fuori alla grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un compito arduo e io non mi ci vedo proprio.
      Come ho risposto prima, i miei hanno conosciuto mio marito un mese prima del matrimonio e solo perchè costretta: sono allergica a tutto quello che è circostanza, conformismo e via dicendo.
      Comunque il giovanotto ha declinato l'invito.
      Che vorrà dire?
      Secondo me ha capito che è un po' troppo prematuro e lei un pochino troppo frettolosa.
      Se son rose.......

      Elimina
  10. ...ciao sibilla cumana, non so cosa sia una suocera, ma so che il tuo post è stato per me davvero uno spasso leggerlo per la sottile ironia che senza, la vita sarebbe un calvario più duro da affrontare...sei una sorgente inarrestabile, le tue acque sono parole che scorrono fluide per allietare il nostro udito...:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono davvero una stregaccia, e tu non sai quanto sei fortunato a non conoscere cosa sia o come sia una suocera: meglio avere un incontro ravvicinato del terzo tipo!!!!
      Meno male che il mio "bimbo" si è ravveduto e, visto la piega che stava prendendo la sua "amicizia", ha preferito allungare le distanze!
      Grazie per tutte le belle parole parole che hai speso per me nei vari post: occhio che poi mi monto la testa!!!
      Ciao, un caro abbraccio:)))

      Elimina