martedì 26 marzo 2013

Mostri




Molti l'avranno sentita alla tv celata in mezzo alle centinaia di altre notizie, qualcuno avrà trovato un articoletto nelle pagine di cronaca estera, ma personalmente questa notizia l'ho vissuta come uno spaccato dei nostri tempi, di una società  e una gioventù che non ha più alcun senso etico, non conosce ragione, ha dimenticato, o peggio mai conosciuto, la pietà. E non mi si parli di disagio sociale e tutte le stronzate del genere.
Si uccide. E basta.
«Mi ha chiesto del soldi e gli ho detto che non ce li avevo. Continuava a chiedermeli, e io gli rispondevo che non ne avevo. Quindi mi ha detto "Vuoi che uccida il tuo bambino?". Io gli ho detto di non farlo». Al che, il ragazzo che la stava minacciando ha sparato quattro colpi, sfiorando la donna all'orecchio e colpendola ad una gamba, prima di camminare intorno al passeggino dicendo" Allora l'ammazzo !" e sparare in faccia al piccolo a sangue freddo. È il racconto di Sherry West, assalita ieri da due adolescenti che l'hanno ferita e le hanno ucciso il figlio di 13 mesi durante un tentativo di rapina a Brunswick, in Georgia. La donna ha raccontato quanto accaduto alla Associated Press nel suo appartamento, dove sono sparsi ovunque i giocattoli del bambino. La polizia di Brunswick ha arrestato due adolescenti sospettati dell'uccisione del bambino di 13 mesi e del ferimento della madre. Il capo della polizia locale, Tobe Green, ha fatto sapere che il 17enne DèMarquis Elkins è accusato di omicidio di primo grado e sarà processato come un adulto. La stessa accusa è stata formulata anche nei confronti di un ragazzo di 14 anni, il quale non è stato identificato perché minorenne. La polizia, spiega Green, sta ancora indagando ed è alla ricerca dell'arma. La West stava portando il figlio Antonio a fare una passeggiata con il passeggino nei pressi della loro casa, nel centro storico della città. La polizia ha dichiarato che l'arresto è avvenuto dopo un aver setacciato i registri delle scuole e aver effettuato una ricerca porta a porta in tutti i quartieri. Il capo della polizia ha detto che il motivo di tale «atto orrendo» è ancora sotto indagine. «Sono contenta che giustizia sia fatta - ha detto la West - non è qualcosa con cui vivrò bene. Sono solo contenta che lo abbiano preso». Per la West è la seconda tragedia nel giro di pochi anni: nel 2008 il suo figlio maggiore, allora 18enne, fu accoltellato a morte nel corso di un alterco in New Jersey.
Redazione online.

Adesso so che molti diranno che i colpevoli sono essi stessi vittime di una società malata, che non hanno un'educazione adeguata, che la colpa è delle istituzioni, del quartiere dove vivono, del governo, di Obama in persona.
No. Non è così. Quelli sono discorsi da talk show. La verità è chiara e lampante: due bastardi hanno ammazzato un bambino di pochi mesi per gioco.
Ora dirò una cosa che provocherà un sacco di commenti agguerriti e contrari, ma come dice una mia amica blogger, almeno su queste pagine non vige la democrazia, esiste il mio pensiero che merita il rispetto.
La prima cosa che ho pensato è che in Georgia esiste la pena di morte.
Lo penso ancora.
Forse dopo dieci anni nel braccio della morte, potranno sperare in una revisione del processo, in un pentimento vero che possa dar vita a esseri "umani" diversi. Se così non fosse, basta guardare gli occhi sorridenti del piccolo Antonio e sapere che non sorrideranno mai più alla sua mamma, mentre invece quei due mostri avranno tempo per respirare, ridere, piangere, vivere; mentre Antonio è ormai parte della terra gelida che lo custodisce al sicuro. E  non avere dubbi sulla sentenza. 


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23 commenti:

  1. Quegli occhi sorridenti...non sorrideranno più!
    Gli occhi di chi li ha spenti...la luce non dovranno più vedere!
    ...E non avere dubbi sulla sentenza.
    Ciao

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    1. Per ora non mi sfiora alcun dubbio.
      Sono contenta che non sia successo in Italia: denunciati a piede libero, al massimo domiciliari in una struttura di don Mazzi.

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  2. Ci sono cose che non si possono perdonare... certo è che nessuno potrà ridare il figlio ad una madre. Punto.
    NOn ci sono parole o giustificazioni.

    Forse come dici tu a forza di giocare con i videogiochi le persone diventano cose o forse chissà cosa avranno dovuto subire nella loro vita per spengere così la loro umanità.
    Di certo non c'è perdono. Mi dispiace.

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    1. E' così.
      Il perdono esiste, è vero, ma non per tutto e per tutti.
      Spero in una giustizia terrena più equa di quella italiana.

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  3. Io la penso come te Keiko.
    Avevo letto di questo orrore, perché di orrore si tratta, e davanti a cose del genere non esiste perdono.
    Ma non temere, se non dovesse riuscirci la giustizia ci penseranno gli altri detenuti a fare in modo che quei due rimpiangano di essere nati.

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    1. Ho pensato anche a quello.
      Perdo la testa quando accadono questi fatti.
      Due figli, entrambi ammazzati.
      Chissà se li potrà perdonare.

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  4. penso che comunque la sua mamma non è in grado di occuparsi di bambini. non siamo tutti così bravi, dopotutto. e certa gente è meglio che figli non ne faccia.
    certamente le droghe di ogni tipo e la "normale" alienazione della società americana sono i principali responsabili di questi orrori. che bisogna "eliminare" con altri orrori, appunto. dare la morte ad un 17enne. perchè è un mostro.

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    1. Sono mostri che vivono in una società mostrusa.
      Sono soddisfatta che entrambi verranno giudicati come adulti( hanno trovato anche l'altro), sono soddisfatta che i carceri americani non sono come i nostri e spero in una pena lunga e dura.
      Sono figli della nostra società.
      Lo era anche Antonio.

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  5. Quel crimine l'ho letto e ovviamente ho provato orrore.
    C'è da sempre in Italia e nel mondo il dibattito su pena di morte si o no.
    Quello che è certo è che di fronte a certi crimini come fai a non pensare a occhio per occhio ecc.
    Mi chiedo anche che farei se succedesse una cosa del genere a mio figlio o alle due sue figlie che adoro?
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Certo, è un argomento molto scomodo.
      Bisogna sempre pensare a cosa faremmo se succedesse a noi.
      E' difficile. Molto.
      Un salutone

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  6. forse il mio commento è sparito :o(

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    1. Ho cercato anche nello spam, ma non ho trovato nulla.......
      Prova a rimandarlo, se vuoi.
      Ultimamente il mio micro-mini netbook sta diventando obsoleto.....
      E'l'età:))

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  7. Non do la colpa alla società, alla famiglia o al mondo che che gira dalla parte sbagliata, a 14 e 17 anni la consapevolezza di cosa sia giusto o cosa sia sbagliato è più che acquisita. Quei ragazzi hanno agito lucidamente sapendo perfettamente quello che stavano facendo, non può esserci perdono e neppure pietà.
    Buona serata
    Xavier

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    1. Lucidamente e consapevolmente, esatto.
      Mi auguro una sentenza lucida e consapevole. Come loro.
      Ciao Xavier

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  8. Disagio sociale? Un cavolo! Sono solo due stronzi col cervello bacato. Ci manca solo un'intervistatrice idiota che vada a chiedere alla mamma se se la sente di perdonare. Nel qual caso dopo aver affettato loro, strozzerei l'intervistatrice.
    Ciao buona giornata, un abbraccio
    enrico

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    1. Discorsi assurdi da talk idiota.
      Rimane un bimbo ammazzato e due assassini, che spero il sitema possa trattare come meritano.
      Ciao Enrico, un abbraccio

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  9. ...in certi casi mettere in pratica 'occhio per occhio dente per dente' non sarebbe sbagliato, ma il piccolo non torna lo stesso dalla mamma. Sopprimerli con la pena di morte, non è sufficiente, a mio avviso, se hanno una coscienza devovo vivere per morire senz'anima, sopraffatta dal rimorso e dal dolore...sopportare una morte per una causa può essere accettabile, ma così assolutamente no!..ciao cara Keiko..

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    1. Lo so che Antonio non tornerà mai; neanche con quei mostri sottoterra.
      So che da quelle parti ci sono i lavori forzati, per fortuna.
      Ma, cercate di capirmi, non mi si può parlare di perdono.
      Ci vuole la coscienza del pentimento per essere perdonati e non mi pare questo il caso e comunque altre figure sono delegate a farlo.
      Io non volo così in alto.
      Un abbraccio

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  10. Mi farò molti nemici ma io sono per la pena di morte. Quei bastardi non meritano di vivere un giorno di più seppur in carcere. Antonio di 13 mesi aveva tutto un mondo da scoprire e per mano di quei due ha incontrato subito il lato peggiore: la morte.
    Niente perdono, niente falsi pentimenti, niente illuminazioni dal cielo, devono scomparire.
    Un abbraccio
    Beatrice

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    1. Anch'io mi sono fatta dei nemici rendendo pubblico il mio punto di vista.
      Ma non voglio essere ipocrita: dovrebbero scomparire dal mondo come scarafaggi alla presa con una folata di DDT.
      Ciao mia cara, un abbraccio

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  11. Quando si pensa che molti americani considerano che una legge sulla detenzione delle armi sarebbe una violazione dei diritti umani, questo è il risultato. Sono contro la pena di morte, ma in questo caso vorrei almeno spaccare le gambe a questi due in modo che ricordino per tutta la vita che questa era la loro condanna. Alle volte i codetenuti fanno giustizia. Speriamolo. Ciao Keiko.

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  12. Non sono per la pena di morte , ma posso comprendere il tuo pensiero.
    Se proprio dovessi esser favorevole, darei la pena di morte a chi permette a due adolescenti di comprare armi e a chi li ha educati.

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