sabato 16 marzo 2013

Quando reltà e leggenda diventano storia

Come ho già detto su altri post, io sono gravemente  affetta dalla sindrome di Stendhal!
Tecnicamente non ho alcun tipo di competenze specifiche, ma quando mi rapporto con alcuni autori, anzi "maestri" dell'arte, io perdo quasi il contatto con la realtà, entro nei quadri e mi confondo con il colori, le sfumature, le pennellate più leggere e quelle più energiche......ecco mi sto perdendo di nuovo.
Tra le mie 1000 carabattole ho ritrovato una cartolina di quelle che si comprano alle mostre: mia figlia colleziona le matite dei grandi artisti che andiamo a vedere e io le cartoline con l'opera che più mi ha sconvolto.
Si, perchè io ne resto sconvolta.
Avevamo prenotato 2 mesi prima il biglietto e perciò quel caldissimo giorno di luglio la nostra fila era scorrevole: l'immenso Raffaello ci aspettava nella Galleria Borghese e a me quasi mancava il fiato dall'emozione. Le luci erano soffuse per non rovinare i preziosissimi dipinti e quando sono entrata nella sala destinata alla Deposizione, ho dovuto fare un gran respiro per non restare folgorata dalla grande pala che mi si prospettava davanti: il rosso. Non esiste in natura quel rosso usato dal maestro, nessuna sfumatura della realtà ha quella potenza. Riesce a prevalere su tutto: sul cielo plumbeo, sul grigio del Corpo deposto, persino sull'azzurro degli abiti:poche esperte pennellate che fanno la storia dell'arte.Anzi, la storia  e basta.
Credo di essere rimasta almeno venti minuti in una sorta di catatonia davanti a questa grande opera che si perde completamente in questa foto.
Poi mia figlia mi è venuta a rintracciare e mi ha, a fatica, trascinato a vedere le altre opere. E lì l'ho notato.
Magari moti di voi lo sapranno benissimo, ma io voglio scrivere questa storia per quelli, che come me, se la sono scoperti da soli, senza che un professore l'abbia suggerita. Ed è allora che diventa ancora più entusiasmante!
Girando per le sale, mi sono accorta che gran parte dei volti femminili raffigurati si somigliavano:La Fornarina , la Madonna Sistina e La  Velata sono praticamente identiche e, incuriosita da ciò, ho a lungo studiato. Ed eccovi una bellissima storia.

  Raffaello Sanzio aveva una  sua modella amata e preferita, Margherita Luzi, soprannominata Fornarina in quanto figlia del fornaio del  Rione Trastevere.
Raffaello ne era innamoratissimo e si dice che per questa donna affascinante, dal temperamento volitivo, trascurasse addirittura i suoi lavori più importanti. Alla stregua di una Musa ispiratrice, è stata rappresentata in molte opere dal Pittore come una creatura eterea e bellissima.All'epoca Raffaello era allo stesso livello del Papa e quindi molto stimato, ma anche molto criticato qualunque cosa facesse
La loro travolgente storia d’amore fu intensa, ma breve.

Raffaello fu trovato morto a soli 37 anni nel letto di Fornarina. Le cause del decesso non risultano chiare dalle cronache del tempo.Si disse subito che Raffello morì "per il suo vizio d'amare".  Fornarina, distrutta per la perdita del suo grande amore, si ritirò nel convento delle Suore di Santa Apollonia fino alla fine dei suoi giorni.

Naturalmente, furono molte le leggende che si tramandarono sulla morte del Pittore, soprattutto fra gli abitanti del Rione Trastevere.
Secondo le dicerie popolari del Rione, una volta morta, la Fornarina era stata giudicata colpevole della prematura scomparsa di Raffaello dal tribunale dei morti presieduto da un ricco banchiere che era stato suo amante, geloso della passione che l’aveva legata al Pittore. Colpevole in quanto l'avrebbe spinto ad amare troppo, fino a morirne.

Alla presenza delle anime dei suoi familiari e di Raffaello stesso, Fornarina era stata condannata a scontare le sue colpe vagando come uno spettro per le stanze di Via di Santa Dorotea, al numero 20, luogo in cui era avvenuta la tragedia.

Il nome e l’onore di Fornarina saranno riscattati trecento anni più tardi da un atto di compassione di Lucrezia Luzi, discendente di Margherita che sentiva di avere dentro di sé lo spirito della Fornarina e che sceglie di sacrificarsi per lei.
Non trovate questa storia d'amore straordinaria?
E' arrivata sino a noi dal '500, ancora con un'aura di mistero.Uno straordinario artista, importantissimo all'epoca forse più di oggi, additato perchè amava troppo la sua Margherita.
Certi malcostumi sono duri a morire! Additare e giudicare è un vizio che non perde mai adepti!
Io mi rigiro tra le mani la mia cartolina mentre ho ancora negli occhi quel rosso mai più dimenticato e mai più trovato!
Quello che segue è un dipinto di Ingres che raffigura Raffaello e La Fornarina felici e innamorati. E a me piace pensarli così.




















19 commenti:

  1. Una bellissima storia di un grande amore, e come non rimanere affascinati dall'arte di Raffaello?
    Qualche anno fa ho visto la mostra di Raffaello ad Urbino,e ne conservo gelosamente il catalogo.
    Questo post è bello anche per la grande sensibilità che esprimi davanti a stupende opere d'arte e di fronte a vicende toccanti dell'umana avventura.

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    1. Grazie Costantino!
      Lo stupore che provo davanti a certe meraviglie mi lascia spesso senza fiato e senza parole.
      Provo un gusto infinito nel cercare, scoprire, capire tutto quello che c'è dietro ad un'opera o un Maestro.
      A breve andrò a vedere la mostra del Tiziano.
      Non vedo l'ora!
      Ciao, buona domenica:)

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  2. Un bel modo di morire direi.
    Non sapevo la storia della Fornarina, è davvero romantica.
    Concordo con Costantino, è bellissimo come racconti le opere d'arte, come sai esprimere le emozioni che ti danno. Quel rosso, per esempio, mi è venuta una gran voglia di vederlo con i miei occhi.
    Anche a me succede di restare in stato catatonico davanti ad alcune opere.
    Buona domenica tesora

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    1. Non conosco sufficienti parole in grado di descrivere l'intensità di quel colore!!!
      Dovresti davvero vederlo!
      Bacione, buona giornata:))

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  3. Tiziano, Raffaello, Leonardo, Caravaggio, Michelangelo... vite in cui arte, storia e leggenda si sono fuse dando origine a personaggi che sono ancora mitici nel vero senso della parola!
    Un abbraccio zamposo

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    1. Ogni loro opera" parla", basta saper ascoltare e guardare con occhi affamati le meraviglie che ci hanno ragalato!!!
      Baci:))

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  4. che bello morire per il troppo amore... magari si potesse!!

    Chissà perchè nella pittura il rosso attira così tanto. Il rosso di Tiziano o il rosso di Caravaggio...

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    1. E' vero! Deve essere stupendo, chissà se ai nostri giorni potrebbe ancora succedere!?

      Non so perchè il rosso sia così importante, quello della Deposizione di Raffaello è ineguagliabile, quello di Tiziano lo scoprirò a breve:)))

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  5. Peccato che non possa andare a visitare questa mostra, per fortuna che c'è il tuo post che mi fa ammirare questi quadri.
    Un abbraccio

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    1. Cara Beatrice.......magari fossi così brava a descvrivere queste meraviglie!!!
      Riesco solo a descrivere le emozioni enormi che mi provocano. E la storia della Fornarina è semplicemente stupenda!
      Baci:))

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  6. Morire per amore sembra quasi una favola, oggi di persone così non ce ne sono quasi più!
    A proposito di colori, a noi piace anche il blu di Artemisia Gentileschi.
    Un saluto e buona giornata :-)
    Idgie e Ruth

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    1. Sono andata a cercare perchè non conoscevo l'artista: ho visto Venere dormiente e Cleopatra.........già dal mio piccolissimo schermo del pc, l'azzurro potente esce fuori!
      Avete ragione, è bellissimo!!!
      Grazie per avermi fatto conoscere una nuova meraviglia
      A presto:))

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  7. Che Raffaello Sanzio sia morto per amore della sua musa sembra strano dal momento che anche i cartigli dell'epoca parlavano apertamente della sua omosessualità (tra l'altro aveva avuto una relazione con Leonardo e altri artisti del suo tempo); semmai è morto per amore del ragazzo che poi era la sua musa.
    La storia poi si fonde con l'arte e diventa leggenda come nel caso di Raffaello che al di là di tutto è uno dei miei artisti italiani preferiti.
    Un abbraccio

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    1. Che sia realtà o legenda non mi interessa più di tanto: è sempre per amore.
      Tutto quello che importa.
      Ciao, un abbraccio

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  8. Una bella storia di passione... la tua con l'arte intendo.

    Mi ha fatto bene leggerti. :)

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    1. E' un rapporto strano il mio con l'arte.
      E' una passione sfrenata.
      Hai per caso letto il mio post sul Galata morente?
      E' proprio così.
      Non ne capisco niente, ma mi prende visceralmente e mi trascina via.

      Ciao, un abbraccio:))

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  9. ...ciao Keiko, sulla fornarina vi sono molte congetture, ma anche a me piace pensarla come te...una cosa è certa: Raffaelo, oltre che essere stato il più elegante del suo tempo, era anche il più bello e il più bravo ritrattista....

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  10. Bel post ispirato e bel blog: mi piace molto, complimenti!

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  11. sai che qualche giorno fa sono andato alla mostra "da Botticelli a Matisse" che è allestita a Verona fino al 6 aprile e sono rimasto estasiato davanti ad un pittore che non conoscevo: Antonio Lopez Garcia.
    I suoi quadri sono di un realismo sorprendente e misterioso e mi sono ripromesso di conoscerlo di più.
    Mi piacerebbe avere anche un tuo giudizio
    Un abbraccio

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