martedì 2 aprile 2013

Beata beota

Venerdì scorso, il Venerdì Santo, come ormai da moltissimi anni, forse da sempre, sono passata a visitare i Sepolcri nella parrocchia del mio quartiere.
Avevo bisogno di un momento di profonda riflessione, di ricerca di una voce interiore e diciamo che l'ho cercata nel silenzio della chiesa priva di ogni luce, con i simboli cristiani coperti da panni viola, col tabernacolo aperto e posto su un piccolo altare laterale con sei lumini ad olio accesi, piccoli pezzi di pane e un calice vuoto.
Era una simbologia molto essenziale e suggestiva.
Me ne stavo seduta un po' in disparte profondamente immersa in alcuni pensieri, a fianco a me una signora aspettava il suo turno per confessarsi ed ecco una coppia sui 60 con due ragazzini tutti infiocchettati, incravattati e in tiro.
Il silenzio era quasi rumoroso e la domanda della donna appena arrivata si è sentita fino all'oratorio:" Eh......ma che mortorio.... manco 'na lucetta, 'du stelline. Ma che dopo le mettono? Magari tutte colorate?"
Alzo gli occhi perchè credevo parlasse con me, stava invece parlando con la donna in attesa di confessarsi che mi guarda allibita e risponde " Signo' il presepe l'hanno levato già da un pò, le lucette so' spente  da tempo. Sa com'è.... è morto Gesù Cristo"
- " E io che ho pure fatto li regazzini tutti carucci...! e che vedono mo'?! Nun ce sta niente... du lumini, du pezzi de pane. Ma che è?!!
E non riesco a tacere. Dovevo. Potevo. E invece manco li dentro.
- "Sa com'è.... E' stato proprio bravo il don... non le sembra per caso l'ultima cena?!!!"
Ma io dico...... Ma l'avrà visto una volta in tv Gesù di Nazareth, quello di Zeffirelli?  Gli avrà comprato l'uovo o il panettone a quei due mocciosi tutti leccati? E il Papa? L'avrà visto il nuovo Papa che si preparava alla via Crucis e mezza Roma era già bloccata.? E soprattutto: ma che c'è venuta a fà li dentro?!!!!
Non paga delle stro...ate che propinava a valanga continua a chiedere alla mia vicina di sedia:" Ma che se deve confessà? Non è che posso passà prima io perchè sennò li regazzini fanno tardi a comprasse il VI ( credo fosse WI o qualcosa del genere) che sennò che voi regalà a sta festa e devo pure annà  a ammazzà l'abbacchio? Che posso passà signò, che tanto pure che non me faccio la comunione che l'ostia nun me piace, vale lo stesso e dico pure i peccati de mi marito?" ? 'A Giovà, porta via li regazzini che s'annoiano, nun mettono niente, manco le statuette. Và va che jo dico io ar prete quello che fai"
La signora la guarda imbarazzata e stupita, sembra una candid camera. Le blocco entrambe.
" Vado io! Devo confessare un grave peccato di intolleranza!"
Ovviamente non ha capito e mi ha guardato brutto. L'altra sorrideva.

21 commenti:

  1. Una esilarante "scena di genere".
    Così è la vita.

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  2. Una scena tragicomica, direi.

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    1. Era demenziale.
      La signora di sicuro

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  3. Un significativo esempio di quell'italietta fatta di italioti, che si autodefiniscono credenti...solo e solamente quando si tratta di confrontarsi con le scemenze, e le arti culinarie.

    Non penso che alla signora del "Vi" interessasse un belino del significato del messaggio-significato "Morte e Resurrezione del Cristo"; mi fermo qui, anche perchè della spiritualità, ognuno è quello che butta fuori dalla bocca( nello specifico di tale persona, direi "cloaca".

    Buona giornata.

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    1. Non solo non le interessava, ma non lo conosceva proprio il significato.
      Non riesco ancora a capire cosa ci sia venuta a fare: nessuno è andato a costringerla a varcare quel portone.

      Ciao

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  4. Che ignoranti. Magari questi si definiscono anche buoni cristiani. Una fotografia dell'Italia che mi fa pensare ai film di Alberto Sordi!
    Purtroppo ti hanno rovinato il tuo momento di pace e riflessione e di questo mi dispiace :(

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    1. Lei si autodefiniva una devota.
      Ha rovinato un momento molto intenso, ne troverò altri.
      Ti abbraccio

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  5. Keiko, permettimi di dirti che sei stata grande.
    Un tale soggetto, in una chiesa, suscita indignazione e merita soltanto un "invito" non dolce né tenero ad uscire fuori da quel luogo.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Nessuno è obbligato ad entrarci, ma se si decide di farlo, almeno un po' di contegno!!
      Ciao Aldo:))

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  6. certo che capitano tutte a te eh!!!
    Un abbraccio

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    1. Purtroppo è verissimo:(( ed è stata molto gentilmente invitata a tornare in un altro momento.
      Aveva già fatto troppi danni.
      Ciao))

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  7. Certe persone, se non sanno cos'è la Fede, è meglio che non frequentino i luoghi di culto e non infastidiscano i credenti.
    E poi dicono che siamo noi atei a dare fastidio...
    Un baciotto

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    1. Ma infatti un ateo non entra in chiesa in un momento così particolare per disturbare quelli che ci sono andati per un motivo.
      Forse non ci stava del tutto con la testa.
      Spero

      Baciobacio

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  8. Ciao Keiko,
    noi siamo atee e non frequentiamo le chiese, però riteniamo che chi vi entra debba quanto meno rispettare le funzioni e i momenti sacri anzichè rompere le scatole con la consolle wii!
    Un abbraccio
    Idgie e Ruth

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    1. Il fatto interessante è che la signora si definiva una fervente fedele!!!
      Pensa un po'!!!
      Un abbraccio:))

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  9. BELLISSIMO... magari era da sperare che fosse una candid altrimenti il tuo peccato aveva tutti i crismi di esistere!!! :)

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    1. Sarebbe stato almeno plausibile la sua "pazzia"!!
      Invece era proprio così: confessione per procura e lucette colorate nel sepolcro.
      E va' be'......
      Non si finisce mai di vedere cose da matti:)

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  10. Ognuno vive le ricorrenze religiose come le sente.
    Il fastidio è dovuto alla mancata sensibilità, la teatralità ostentata che disturba chi si trova ad un'altro "spettacolo".

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  11. Ahahahah

    @Enrico, ma che c'entra la religiosità, qui eravamo al cospetto solo di una gran CRETINA!

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  12. ...nell'ironia è sempre celata la verità...questa volta è meglio prendere tutto con ironia ed elevarsi...ciao Keiko...buona domeica..

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