lunedì 13 maggio 2013

Sortilegio mortale....


Era pazza di lui. Ecco, questo è il termine giusto. Pazza sì, altrimenti 
non avrebbero senso tanti gesti che, solo in seguito, 
 avrebbero assunto il giusto significato di soprusi. 
 Ma in quei momenti Rita non si rendeva neanche conto 
che era diventata una vittima, una schiava, un gioco dell’uomo 
per il quale provava una passione estrema, disperata. 
Non ci può essere altro termine per definire quel sentimento. 
Era entrato in lei come un virus, come un batterio
 che s’insinua sotto la pelle, nei muscoli, nelle ossa e intanto distrugge 
il cuore e il cervello.
 I suoi occhi neri l’avevano scrutata fin nelle viscere già dalla prima volta: 
uno sguardo profondo, intenso, nero come lava fredda; le aveva
percorso tutto il corpo dai lunghi capelli corvini, alle sottili caviglie 
e i piedi eleganti soffermandosi a lungo dentro i suoi occhi d’ambra 
 come quelli delle tigri.
.....L’aveva trovato ad aspettarla fuori al locale, finito il turno. 
 Era notte,qualche gatto furtivo, la luce dei lampioni irradiava
 la pioggia che cadeva sottile e leggera; aghi luminosi che 
 entravano in ogni spazio scoperto del suo corpo. 
Stava proprio lì. Sotto quel lampione,indifferente alla pioggia 
che gli aveva inzuppato la camicia di lino; 
 un nuovo sguardo e non c’era più niente da capire. Uno
sfiorarsi leggero di mani e poi un bacio in cui fondersi 
e confondersi,
fino a non capire più dove finisce l’uno e comincia l’altra. 
Era già perduta in quella malia,
nella stregoneria che le avrebbe cambiato il destino...... 
 
http://www.zeugmapad.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=374:dolce-come-una-mandorla-amara&Itemid=641

9 commenti:

  1. Ma davvero brava, è un racconto molto bello, sono andata anche su zeugma pad e l'ho terminato.
    Bravissima, un ritmo che non annoia e ottimi personaggi.
    Un abbraccio
    Ruth

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  2. Wow. Sei davvero brava Keiko. Corro a leggerti :)

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  3. bello, intrigante! brava davvero!
    un abbraccio

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  4. Questo non posso proprio perdermelo, una protagonista che si chiama come me... ;-)
    Appena trovo un attimo di tempo me lo leggo...

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  5. Sempre molto coinvolgenti i tuoi racconti. Peccato che non ricordo più come si fa a votarti, devo ritrovare il nik che avevo usato per iscrivermi.
    Buona serata, un abbraccio
    enrico

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  6. ...lettura scorrevole che coinvolge. Brava Keiko...notte serena..

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  7. bravissima... da brividi lungo la schiena

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  8. maccè stregoneria... è bello perdersi. e bisogna accettare la propria responsabilità nel volerlo fare ...e nel farlo. e anche delle sconfitte e della fine. non accetto per nulla questo voler pensare ad un agente esterno come un batterio...se l'hai vissuto vuol dire che lo volevi vivere. non dare la responsabilità agli altri.

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    1. Ma è un racconto....., un racconto noir che è stato pubblicato per un concorso!!
      E la protagonista non fa' sconti a nessuno.
      Non sono io la protagonista, è solo frutto della penna e della fantasia.
      Mi piacciono i noir e come posso scrivo qualcosa sul genere.
      Puoi leggerlo, se vuoi; ma non sono io ad aver avuto un menage a trois: se l'avvessi avuto non l'avrei certo scritto su un blog:)))

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