lunedì 17 giugno 2013

Ma c'è davvero 'sta crisi?!!!

Se c'è una cosa che io detesto fare, è andare al centro commerciale per lo shopping. Rifuggo come la peste queste occasioni; sabato però sono usciti i quadri di mio figlio e domenica non mi sono potuta nascondere e sono dovuta andare in una specie di Mirabilandia per adulti per cercare un videogioco che desiderava da tempo. Questo centro commerciale è kitsch da paura: obelischi in finto lapislazzulo e malachite ( come da foto nel caso qualcuno dubitasse), marmi più o meno pregiati, lampadari tipo Reggia di Versailles, ogni negozio ha la sua musica in base al target e nelle gallerie, nelle scale, nel parcheggio, c'è sempre la musica a palla che nel caso non entri in nessun negozio, ti perseguita comunque.  Eppoi ogni tipo ristorante invade l'ultimo piano: dal tirolese con tanto di strudel, al pesce crudo, all'immancabile Mac. Una folla oceanica mi avvolge: chi ciabattando in canotta e bermuda tipo lungomare Stella Polare- Ostia Lido, chi in minigonna, trampoli e pailettes modello discoteca a Cesenatico e i bambini scatenati che si arrampicano come gibboni pure sulle scale mobili, o sul monopttino mentre cerchi di evitare quelli che sembra che neanche ti vedeno o giocano a pallone lungo le gallerie in marmolucidochepiùlucidononsipuò.
Io ammiro chi si trova bene in questa bolgia, significa che è adattabile; personalmente non riesco a sopportare più di mezz'ora dall'entrata nel parcheggio, all'uscita. Dunque, avanziamo come un piccolo gruppo di soldati scelti: io cerco nella piantina dove si trova Game Stop, mio marito si orienta in mezzo ai nemici e Dario ripete come un mantra il titolo del gioco. Troviamo il negozio dopo 3 scale mobili e una mezza dozzina di gallerie tres chic, loro entrano nel negozio che per i miei gusti è troppo pieno: tutti gli adolescenti hanno avuto la stessa idea di Dario, mi accorgo che alcuni genitori hanno speso oltre 150 euro di videogiochi per una promozione; mi siedo in una panchina finto marmo, finto ricco, finto chic e mi guardo intorno: ogni singolo individuo ha almeno 4 shopper pieni, in questo centro commerciale le griffe solo molte, non è tra i più economici: Hollister, Footloocher....., a  proposito nel primo citato la vigilanza fa entrare le molte persone in fila un po' per volta; e poi smarphone come se piovesse, wii, insomma diciamo che qui dentro la crisi non c'è o non ci sono le persone in crisi. Finalmente, dopo un tempo che mi sembra interminabile, escono da li' dentro: si è preso un gioco usato, è parsimonioso il giovane. Posizione testuggine, ci apriamo un varco tra la massa oceanica ipnotizzata da vestiti, colori, patatine; schiviamo dei tizi sul quel ciclo assurdo a due ruote che si muove come un ubriaco, schiviamo quelli che ci vogliono vendere ogni genere di contratto e di macchina per il caffè, evito gli ascensori per non fare fila. Mio marito apre il contingente, Dario ci copre le spalle, ritoviamo la macchina in B1 livello1 piano meno1, schiviamo la gente che passeggia pure nel parcheggio sotterraneo leccando gelati, dribliamo i soliti che entrano contromano e finalmente.......liberi!!!!!!
Insomma, non mi è parso che le persone fossero a corto di soldi, sarà un caso, sarà che si preparavano tutti per partire per le vacanze ( appunto...), ma ieri, li' dentro, volavano via centinaia di euro per qualunque cosa.

11 commenti:

  1. E' solo una giostra, un gioco... sai pagano tutti con la carta di credito che viene addebbitata il mese prossimo.
    La crisi c'è ... e si spendono soldi che non si hanno.
    Pero qualche volta fa piacere far finta di essere ricchi e quindi si và proprio in questi posti... per sognare un po' e far finta di essere quello che non si è.
    Per un pomeriggio soltanto...
    eppoi torna il buio e i pensieri.

    Non tutti certo. Ma molti, moltissimi...

    RispondiElimina
  2. LA crisi c'è ma solo per noi, perchè i ricchi rimangono ricchi!
    Noi che lavoriamo tutti i giorni fino a tardi per poi arrivare distrutti a casa ed alla fine i soldi non bastano mai per le bollette e le cose importanti.
    Tanta gente spende spende, bisogna saper gestire i soldi, anche se si usa la carta di credito perchè il mese dopo sono guai!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti è quello che succede a me... e ormai sono al limite
      purtroppo senza carta di credito e il conto in rosso non potrei vivere

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. confermo. La crisi c'è e morde. Ma dobbiamo apparire spensierati e intaccabili dallo spettro della rinuncia.
    Ci sono anche i debiti e l'illusione che prima o poi riusciremo a onorarli.
    Prima o poi, molto prima, credo, ci sveglieremo tutti.

    ciao!

    RispondiElimina
  5. Si parte quindi dal presupposto che tuo figlio sia uscito bene dall'anno scolastico e gli faccio i miei complimenti. Sono anch'io come te ed odio i grandi centri commerciali, come quello che c'è da noi al centro di Montpellier. Quindi mi accontento di qualche piccolo supermercato e di qualche negozio specializzato. Ce ne anche uno per giochi di tutti i tipi, ma mio figlio ha 40 anni ed ha altri pensieri che non i giochi. Sta per avere un figlio (pardon, sua moglie e lui)e quindi fra qualche anno... Un amichevole abbraccio.
    PS - Per quanto riguarda la crisi, si sente anche qui, anche se i vari politici continuano ad assicurare che ce ne sortiremo. Io non ci credo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. addirittura odiare i centri commerciali
      sai lo ha detto margherita e quindi era in minoranza ed ora anche tu
      io dentro i centri commerciali ci vivo - soprattutto in estate - mi piace soprattutto vedere tanta gente e l'aria condizionata - eppoi cammino o faccio la spesa o vado al cinema... certo non parlo con nessuno ... ma vabbè
      sudare in centro non è molto meglio -


      p.s.: Montpellier - ma non è dove c'è il castello con la bassa e alta marea?!! - un posto bellissimo sempre visto in foto
      ciao

      Elimina
  6. Anche io mal sopporto i centri commerciali. Sarà che sono vissuta in un paesello ma quei luoghi dell'orrore, chiusi nella loro opulenza mi deprimono. Preferisco l'aria aperta, le chiacchiere, le passeggiate e, orrore per molti, lo shopping da mercato :)

    RispondiElimina
  7. Come te odio i centri commerciali, troppa merce esposta mi rimbabisce. So che ci sono persone che vanno li fanno la spesa e pranzano anche mentre i bambini hanno i loro ritrovi con animatori.
    Mi piace andare nei negozietti giù casa che ci conosciamo e scambiamo quattro chiacchiere e in questi negozietti mi sento a casa mia. I centri commerciali pare che non accusino la crisi, poi non lo so.
    Per sentito dire pagano tutti con la carta di credito che pagano alla fine del mese,in fondo e come ai tempi di quando ero ragazza io si andava dal salumiere con il librettino e si pagava alla fine del mese, se non si pagava,punizione non ti facevano più credito.
    Ciao

    RispondiElimina
  8. Hai perfettamente ragioneeeee!!!!! Mercoledì sera (e sottolineo MERCOLEDì) al ristorante c'era il "tutto esaurito": abbiamo dovuto cenare in giardino su un tavolinetto precario...

    RispondiElimina
  9. Gli obelischi sono di vero lapislazuly e malachite .fatti a Firenze dalla ticciati tosco .

    RispondiElimina