lunedì 14 ottobre 2013

Ho bisogno di dirlo a voce forte e chiara


Innanzitutto chiarezza: non cavalco l'onda dell'emozione, non seguo il gossip del momento. Io lo dico forte e chiaro, lo scrivo nero su bianco affinchè non si perdano le parole. La memoria . Sempre la memoia.
Io non ce lo voglio il cadavere di Priebke a Roma. Nemmeno in Italia, ma a Roma proprio no.
Non ce lo volevo nemmeno da vivo, nemmeno quando alcuni filonazisti hanno festeggiato a spumante il compimento dei suoi cento anni: cento anni in cui lui ha sorriso, bevuto, amato, respirato. Ma soprattutto non ammetto che la città che ospita un monumento atroce del quale lui e il suo collega Kappler furono i responsabili, possa tenere per sempre il suo cadavere. L'Argentina se ne è lavata le mani dopo averlo ben nascosto per moltissimi anni, la Merkel sembra aver dimenticato che è un frutto della sua amata patria e noi che facciamo? Dopo averlo mantenuto anni e anni, tra scorte, appartamenti di lusso e badanti, mò ce lo vediamo benedetto e inumato sicuramente nel cimitero monumentale del Verano e magari vicino alla zona riservata ai defunti ebrei. Un boia che non si è mai pentito, nemmeno quando esalava l'ultimo respiro, un macellaio che vilmente ha evitato Norimberga scappando come un codardo, un assassino che fino all'ultimo negava i campi di sterminio e le fosse Ardeatine stesse.
Non lo voglio a Roma, città medaglia d'oro per l'azione antinazista, città che ospita un mausoleo che provoca orrore e pena infinita ancora oggi.
Propongo al suo avvocato di accendere il forno di casa sua e ficcarcelo dentro.
I romani si rifiutano di avere ulteriore immondizia nella loro città.
E scusate il fervore!

17 commenti:

  1. Condivido tutto e vedere nel telegiornale delle 13 un imbecille che scrive sui muri "onore a priebke" è un motivo in più, ammesso e non concesso ce ne fosse bisogno, per non volerlo in Italia.
    Buona giornata, un abbraccio
    enrico

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    1. Se avessi visto come stappavano spumante al suo compleanno...
      Che pena, che rabbia...!!

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  2. Non voglio essere nei panni di nessun ebreo e vedermelo sotterrare di fianco a mia nonno o mia nonna.
    Spero che la comunità ebraica, il sindaco ma soprattutto i preti "compassionevoli" abbiano la capacità di capire che il perdono a volte proprio non può esistere: sarebbe come sterminare una seconda volta
    Un abbraccio
    Joh

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  3. Spero di venire smentita, ma sembra che il Vaticano abbia vietato cerimonie in tutte le parrocchie di Roma e la pubblica sicurezza cerimonie pubbliche come invece vorrebbe il suo avvocato. Gli è stato concesso un rito privato in casa sua. Poi la salma chissà.....La comunità ebraica chiede alla Germania di riprenderselo. Voglio proprio vedere...

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  4. e poi al limite puo', ma proprio al limite, anche fare comodo averci una tomba su cui sputare

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    1. Ecco, magari vista in quest'ottica una bella lapide potrebbe far comodo.

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  5. A Roma mai
    sarebbe un insulto troppo grande e una vera amnistia nei suoi confronti, totalmente immeritati

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    1. Ho letto proprio ora che il figlio ha proposto di seppelirlo ad Israele...
      Il suo paese natale ha fatto sapere che il cimitero non ha posti disponibili...
      Mi sa che ce lo teniamo pure da morto

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  6. Ciao Gioiello, son passata solo per un saluto... è un po' che non passavo!
    Ti abbraccio stretta!
    :-)

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  7. Lo farei sotterrare invece .In un posto segreto, irragiungibile dai suoi merdafan. Lontano dalla luce e dalla pietà umana. Se le persecuzioni al popolo ebreo non son mai esistite, non è mai esistito neanche lui. Non deve essere menzionato nemmeno nei libri di storia, se non con un simbolo. Non deve avere nessun 'onore' di memoria n emmeno da morto. Semplicemente non esiste come nome, come uomo e come morto.

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    1. Sarebbe bello sai se non fosse mai esistito, se le sue "gesta"non si fossero mai compiute; sai che sul muro del suo palazzo si inneggia al suo onore?
      Ancora ora, sia da vivo che da morto. Roma è una città abituata, come si dice qui, a tenere "porci e cani". Ma non si può e non si deve tenere qui quel boia. Tanto ci teneva a farsi chiamare così.

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  8. Guarda per ribellarsi anche la chiesa vorrà pur dire qualcosa no?
    Secondo me si offende anche l'intelligenza degli italiani e dei romani - non tutti purtroppo.
    Fatevi dare il benestare dai parenti delle vittime e poi ne parliamo.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  9. Io mi chiedo dove alberghi la giustizia divina visto che uno che ha ammazzato più di 300 persone ha campato per cent'anni.
    Nemmeno io lo voglio a Roma. Ti dirò di più, io non vorrei nemmeno tutto quest gran parlare di lui.

    Bacio Keiko

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  10. Siamo sulla stessa onda di pensiero.
    Saluti a presto.

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  11. neppure io ce lo volevo da vivo... invece lo hanno seppellito proprio in italia, nel cimitero di un carcere... la morte renderà pur tutti uguali, ma io non dimentico.

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