giovedì 7 novembre 2013

Sickert o The Ripper?

Sto rileggendo un libro molto interessante e, per puro caso, mi è capitata tra le mani la foto del famoso quadro di Sickert "Ennui", la noia.
La scrittrice Patricia Cornwell ha molto a lungo studiato i casi di Jack lo Squartatore, ed è giunta ad affermare che il pittore e l'assassino fossero la stessa persona.
Il quadro in questione ha qualcosa di affascinante, di seguito riporterò le parole della Cornwell per essere il più precisa possibile.
" In tutte le versioni di Ennui un uomo anziano e annoiato siede ad un tavolo con un sigaro acceso e ha davanti a sè un alto bicchiere di quella che sembra birra. Ha lo sguardo perso lontano, e si disinteressa della donna dietro di lui, appoggiata a una credenza, la testa posata sulla mano mentre guarda con aria triste le colombe impagliate sotto una campana di vetro. Al centro del quadro c'è il ritratto, di un'altra donna. Conoscendo le diverse versioni di Ennui, sapevo che l'attrice ritratta ha ogni volta un aspetto diverso. In tre dei quadri ha sulle spalle nude quello che sembra un grosso boa di piume, ma nella versione della regina madre e in quella del museo Tate, non c'è il boa, solo una forma non distinguibile, di colore rossiccio; ma quella sera notai al di sopra della spalla del'attrice, una sorta di falce di luna, verticale, di colore bianco carne. Sulla sinistra, la forma ha una leggera gibbosità che sembra un orecchio. A un esame ancora più attento, la sagoma diventa una faccia  umana nascosta per metà nell'ombra: qualcuno che sopraggiunge alle spalle della donna. Con la lente d'ingrandimento, la faccia d'uomo in ombra è più evidente e quella della donna inizia a diventare un teschio."
Insomma, per oltre cento anni, l'identità dello Squartatore è rimasta uno dei più grandi misteri irrisolti della storia criminale; ma certo è che questo pittore, tra malformazioni fisiche da nascondere,passioni inconfessabili per prostitute vecchie e in rovina, maestria incredibile nel saper scrivere in oltre cinquanta grafie diverse, l'arte di scomparire per settimane intere passando dalla sua meravigliosa residenza per trasferirsi in bettole nella zona più infima di Londra e un odio incoffessabile per le donne qualche dubbio lo crea. Personalmente ritengo questo libro affascinante, come l'arte di Sickert.

Brano virgolettato tratto da "Ritratto di un assassino" Di Patricia Corwell

17 commenti:

  1. Allora anche a te piace la scrittrice Cornwell. Dei suoi 20 libri che ho letto il Ritratto di un assassino è il numero 15.
    Sempre in attesa del tuo di libro ti invio un carissimo saluto,
    aldo.

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    1. E certo che mi piace!!!
      Tutto quello che è mistero, mi affascina.
      Al mio racconto stiamo facendo la revisione: luuuunghissima....
      Prima di Natale ce la faremo!!!
      Un abbraccio:))

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  2. Io non l'ho mai letto ma dà sicuramente da pensare e poi a me là storia di Jack lo squartatore fà sempre impressione.

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    1. Il libro è stato a lungo criticato, ma leggendolo attentamente e riguardando gli omicidi con le tecniche investigative odierne, sinceramente non lascia molti dubbi.
      Lo Squartatore è un soggetto estremamente affascinante per chi ama il genere

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  3. quindi un omosessuale represso...

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    1. Più o meno. Secondo la scrittice soffriva dalla nascita di una grave melformazione ai genitali ed essendo stato operato molte volte, senza anestesia e praticamente mutilato, non è che amasse molto ciò che non poteva possedere...

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  4. il quadro però è bello!!!
    Un sorriso

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    1. E' vero, i suoi quadri sono molto belli, ma hanno tutti una lettura tetra e violenta.
      Un abbraccio:)

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  5. Inquietante! Sarà che io mi lascio sempre suggestionare e ci credo a 'ste cose! Poi, magari, il povero Sickert non c'entra proprio niente! ;-)

    Ciao, buona serata, cara Keiko ❤

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    1. Il libro è veramente molto interessante: tutte le scene, le prove, le autopsie dell'epoca revisionate con le tecniche investigative attuali: sembrano non dare scampo al pittore. tra l'altro era un personaggio veramente molto particolare.... Chissà..
      Un abbraccio <3

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  6. Ma che argomento interessante cara Keiko mia, ti starei a sentire per delle ore...
    Che gran mistero si annida ancora nell'aria nella brumosa Inghilterra e nella buia figura di Jack Lo Squartatore..
    Chissà mai dove sarà la verità..
    Attendiamo una tua nuova storia misteriosa!
    Bacio notturno....

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    1. La Londra di allora era inquinatissima, sporca, piena di poveri disperati ed in preda a Jack lo Squartatore. Non ci fù mai nessun sospettato, se non quelli che, deliberatamente, Sickert indicava nei modi più strani, alla polizia.
      Quanto mi piacciono i misteri!!!
      Bacione:)))

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  7. Antonella ho letto senza mai fermarmi..deve essere davvero interessante questo libro.
    Le diverse sfaccettature umane lette in un solo libro deve essere una lettura da brivido oltre che abbraccia una branca tra le più interessanti del genere umano.

    Notte serena ciao bacio.

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    1. Ciao carissima, come ho scritto a Lella, il libro è davvero affascinante, come la figura misteriosa di Sickert. Un viaggio nel passato con le tecniche moderne: tutto rianallizzato, autopsie ricontrollate, profiler all'opera...mi sà che era proprio lui...
      Un bacio:))

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  8. Jack era lui. Sickert con una mano usava il pennello e con l'altra il coltello. Nella sua mente malata quegli sventramenti erano "opere d'arte". Le critiche che ricevuto la Cornwell mi fanno ridere.

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