giovedì 26 dicembre 2013

La sottile arte del riciclo





Oggi è il giorno in cui  tradizionalmente  si fa il bilancio di cosa è stato il Natale appena trascorso. Allora, ieri ci siamo sfondati a pranzo fino alle 4 di pomeriggio, e dopo un po’ ci siamo intristiti come una domenica pomeriggio dopo le 5. Oggi aria nuova,dopo l'ennesimo pranzo con  gli avanzi dei bagordi  (è riciclo pure quello) si butta tutto, le cartacce dei regali, al riciclo per favore, e si fa la cernita dei regali da cambiare. Primi tra tutti gli oggetti per la casa: schiaccianoci, cavatappi, sottobicchieri, assurdi oggettini made in China  brutti, ma talmenti brutti, aiutame a dì brutti che  vanno portati in parrocchia subito; capi d’abbigliamento con colori sbagliati: senape, lavanda, tortora, fucsia per il marito che viene quasi obbligato a sembrare più giovane, perizomi che nemmeno la Raffaella Fico indossa ( và bè... certo che non li indossa...), cravatte in materiale sintetico altamente infiammabile che inducono all'impiccagione, si provano a cambiare domani 27, i negozi sono aperti, se vi dicono no, lo portate in parrocchia per i terremotati, che li butteranno non appena li vedono. I libri, se vi hanno fatto la dedica, strappate la pagina e lo riportate indietro e non se ne accorge nessuno, cercate di prenderne uno un poco più caro, così il libraio non fa obiezioni e non controlla se per caso avete strappato la pagina con la dedica. Se vi hanno regalato un cd brutto, vuol dire che avete sbagliato a invitare una persona che ancora regala i cd e quindi ve lo tenete apposta e glielo ri-regalate tra due anni, quando non esisteranno più! Se vi hanno regalato un profumo brutto, cattivo, non un classico, ma uno di quelli nuovi, massima attenzione: dovete fingere il gradimento più profondo e fate finta: "Ma non mi dire che mi ha regalato Eau de Zampon, mamma mia, non sai quanto lo volevo, grazie!”. E lo mettete via senza aprire il cellophane, altrimenti non ve lo cambiano più! Domani lo cambiate con Midnight Poison aggiungendo una piccola differenza. Anni fa una parente acquisita mi regalò un orrido orologio in vetro delle serie brutto, ma brutto aiutame a dì brutto!! Ho finto un'emozione profonda e un gradimento persino esagerato, l'ho relegato per una decina d'anni dietro una quintalata di suoi fratellini in attesa di adozione e il Natale scorso gliel'ho rifilato di nuovo con un sorriso demoniaco sulle labbra: alla figlia è piaciuto, ce l'hanno ancora in bella vista in soggiorno!! 

7 commenti:

  1. ahahahah questo post mi ha risollevato dall'apatia post Natale :) che dopo aver lavorato due settimane a pulire e tre giorni a cucinare sono stramazzata ieri a letto alle 19.30! tanti auguri!!!

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  2. Ahahhahaha io non ce la posso fare; se un regalo non l'ho gradito chi me l'ha fatto se ne accorge all'istante :-P

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  3. Secondo me, ma forse non sarebbe ben accetto un tale comportamento, a colui o a colei cui si vuole fare un regalo esprima prima quale cosa verrebbe più gradita.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  4. A me arrivano inevitabilmente sciarpe, per altro di colori e tessuti improbabili, quest'anno pure mia mamma me ne ha rifilata una, non ho osato dirle che non le indosso mai, preferisco i foulard, che nessuno mi regala mai.

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  5. Non ho avuto questo problema, dato il fuggi fuggi dei pseudo amici quest'anno...
    A parte degli agnolotti fatti in casa, ottimi ma con il raffreddore senza alcun gusto..un paio di fuseaux leggerissimi scozzesi adatti al clima attuale, che neanche una dodicenne metterebbe con colori da occhiali da sole, per la serie ..li userò come mutandoni..si può dire?
    Ciao amorevole!

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  6. Che poi certi regali tipo i profumi non andrebbero mai e poi mai regalati. Io ho ricevuto un portagioie osceno. Volevo riciclarlo. Non ho avuto cuore.

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  7. ...simpatico post cara Keiko, che oltre a mettere di buon umore, fa anche riflettere: ma da dove nasce l'usanza del regalo natalizio? Ammetto con franchezza, per quanto mi riguarda, che non ho mai amato fare regali per Natale, lo so, passerò per un orso che preferisce il letargo per eludere le feste e i regali, ma succede che mi mettono in imbarazzo quando me li fanno, pur sapendo che sono contrario...preferisco fare un presente a una persona, a tu per tu, con intimità e riservatezza, guardandolo con occhi amorevoli...il Natale coi suoi presenti suona di ipocrisia, e rende felice il consumismo, se non altro...felice 2014...

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