venerdì 29 marzo 2013

A modo mio

Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui.

Friedrich Nietzsche



Dal momento che tutti sostengono che sono "strana" perchè non seguo le regole, la moda, i costumi, il conformismo, le feste comandate, non rido a comando e ancor meno piango quando lo fanno gli altri, sono ultraselettiva e molto rompiballe; vale la pena di fare mio il consiglio di Nietzsche.
Sarà mezza matta, ma lo sono a modo mio!!
 

mercoledì 27 marzo 2013

Meraviglia!!

Mi conosce proprio a fondo!!
Mia figlia dico:))
Mi ha regalato un segnalibro che raffigura questa meravigliosa opera di Hukosai : Hibiscus and sparrow.
Un ramo di ibisco in piena fioritura e uno sparviero che gli gironzola intorno.
Non so se lei mi identifica più con i fiori o con il falchetto o forse è proprio la differenza tra i due soggetti che più mi si avvicina.
Di certo questo disegno mi riappacifica col mondo.
Sublime!!
Come tutta l'arte orientale.

martedì 26 marzo 2013

Mostri




Molti l'avranno sentita alla tv celata in mezzo alle centinaia di altre notizie, qualcuno avrà trovato un articoletto nelle pagine di cronaca estera, ma personalmente questa notizia l'ho vissuta come uno spaccato dei nostri tempi, di una società  e una gioventù che non ha più alcun senso etico, non conosce ragione, ha dimenticato, o peggio mai conosciuto, la pietà. E non mi si parli di disagio sociale e tutte le stronzate del genere.
Si uccide. E basta.
«Mi ha chiesto del soldi e gli ho detto che non ce li avevo. Continuava a chiedermeli, e io gli rispondevo che non ne avevo. Quindi mi ha detto "Vuoi che uccida il tuo bambino?". Io gli ho detto di non farlo». Al che, il ragazzo che la stava minacciando ha sparato quattro colpi, sfiorando la donna all'orecchio e colpendola ad una gamba, prima di camminare intorno al passeggino dicendo" Allora l'ammazzo !" e sparare in faccia al piccolo a sangue freddo. È il racconto di Sherry West, assalita ieri da due adolescenti che l'hanno ferita e le hanno ucciso il figlio di 13 mesi durante un tentativo di rapina a Brunswick, in Georgia. La donna ha raccontato quanto accaduto alla Associated Press nel suo appartamento, dove sono sparsi ovunque i giocattoli del bambino. La polizia di Brunswick ha arrestato due adolescenti sospettati dell'uccisione del bambino di 13 mesi e del ferimento della madre. Il capo della polizia locale, Tobe Green, ha fatto sapere che il 17enne DèMarquis Elkins è accusato di omicidio di primo grado e sarà processato come un adulto. La stessa accusa è stata formulata anche nei confronti di un ragazzo di 14 anni, il quale non è stato identificato perché minorenne. La polizia, spiega Green, sta ancora indagando ed è alla ricerca dell'arma. La West stava portando il figlio Antonio a fare una passeggiata con il passeggino nei pressi della loro casa, nel centro storico della città. La polizia ha dichiarato che l'arresto è avvenuto dopo un aver setacciato i registri delle scuole e aver effettuato una ricerca porta a porta in tutti i quartieri. Il capo della polizia ha detto che il motivo di tale «atto orrendo» è ancora sotto indagine. «Sono contenta che giustizia sia fatta - ha detto la West - non è qualcosa con cui vivrò bene. Sono solo contenta che lo abbiano preso». Per la West è la seconda tragedia nel giro di pochi anni: nel 2008 il suo figlio maggiore, allora 18enne, fu accoltellato a morte nel corso di un alterco in New Jersey.
Redazione online.

Adesso so che molti diranno che i colpevoli sono essi stessi vittime di una società malata, che non hanno un'educazione adeguata, che la colpa è delle istituzioni, del quartiere dove vivono, del governo, di Obama in persona.
No. Non è così. Quelli sono discorsi da talk show. La verità è chiara e lampante: due bastardi hanno ammazzato un bambino di pochi mesi per gioco.
Ora dirò una cosa che provocherà un sacco di commenti agguerriti e contrari, ma come dice una mia amica blogger, almeno su queste pagine non vige la democrazia, esiste il mio pensiero che merita il rispetto.
La prima cosa che ho pensato è che in Georgia esiste la pena di morte.
Lo penso ancora.
Forse dopo dieci anni nel braccio della morte, potranno sperare in una revisione del processo, in un pentimento vero che possa dar vita a esseri "umani" diversi. Se così non fosse, basta guardare gli occhi sorridenti del piccolo Antonio e sapere che non sorrideranno mai più alla sua mamma, mentre invece quei due mostri avranno tempo per respirare, ridere, piangere, vivere; mentre Antonio è ormai parte della terra gelida che lo custodisce al sicuro. E  non avere dubbi sulla sentenza. 


.

venerdì 22 marzo 2013

Che m' ha saputo fa' 'nu quart' 'e luna.....


.....Gli occhi blu dardeggiano di desiderio, 
 premendo m’inchioda le spalle al letto
 e comincia a lambirmi la gola con le labbra;
reclino la testa all’indietro assaporando ogni bacio con un lento
gemito di piacere.
Potrei morire adesso. 
Comincia a scendere lungo il collo e ancora oltre,
allora con le mani sul petto lo spingo un po’ indietro;
 voglio che il gioco continui di più, ancora e ancora. 
 Mi prende una mano tra le sue, 
bacia l’interno del polso e se l’appoggia sul torace,
 per fermarla sopra il suo cuore 
che galoppa come un cavallo selvaggio.
Ci guardiamo ansimanti nell’evanescente penombra lunare;
non c’è bisogno di parole, 
 i nostri gesti e gli sguardi parlano di passione,
d'istinto primordiale.
 Mentre la mia mano è fissa sul suo cuore, 
la spallina della sottoveste di seta nera comincia a scivolare lentamente;
non potrei fermarla neanche se volessi. 
La mano che la guida è esperta e i gesti perentori:
 bastano pochi secondi per ritrovarla abbandonata sul letto
insieme al resto degli abiti
.Sono ingorda, sono golosa, sono egoista.
Voglio che questo momento duri un’infinita eternità...........

 Tratto da Morpheus per Zeugmapad

...

martedì 19 marzo 2013

Prove tecniche





.............e si guardava allo specchio: occhi ambrati come miele d'autunno, ciglia lunghe, lo sguardo solo un ricordo della vita passata.
Prima e dopo. E nient'altro.
Veder scorrere i giorni come un paesaggio dietro i finestrini di un treno, socchiudere lentamente le palpebre e chiedersi se pesano più i rimorsi o i rimpianti. Chi può dirlo? Solo il tempo.
L'ha detto ormai il tempo. Ha dato il suo verdetto.
Passa leggera la mano sullo specchio, non è appannato, lo sono i suoi occhi.
Sarebbe dovuto essere migliore, sarebbe potuto essere come un intreccio; e invece la rotaia scorre su due rette parallele che, pur condividendo il percorso, non s'incontreranno mai. Mai più.
Volge lentamente lo sguardo sul pigiama attaccato dietro la porta: sembra la sua pelle, se ne resta lì. buttato, pronto ad essere riusato.
Pure lei.
Come un vecchio pigiama ormai stinto. Un refolo freddo le accarezza la guancia, porta il profumo della pioggia, della terra bagnata, del fango.
Un prima e un dopo.
Poi un giorno qualcosa si rompe e si ha la certezza che esiste anche un mai.
Segue il vento; come un cane segue una traccia.
La finestra è rimasta aperta malgrado la pioggia violenta e gelida; la sua mano si bagna e s'impregna di quella fonte di vita, il volto s'inonda di quelle gocce tempestose come la sua anima, i suoi capelli s'inzuppano appicicandosi alle guance bagnate, colando sui pochi vestiti che indossa e sulle spalle spoglie e diafane.
Un prima e un dopo.
La terra è impregnata di acqua vibrante, le foglie s'imbevono di vita,  le fronde si piegano sfiorandola sibilando inquietanti.
Il vento insinuandosi furtivo le porta suoni lontani, una risata, un bambino, un cane che abbaia.
La terra fangosa sembra farle incontro.
Peccato che sia peccato.




tratto da Oltre la maschera

sabato 16 marzo 2013

Quando reltà e leggenda diventano storia

Come ho già detto su altri post, io sono gravemente  affetta dalla sindrome di Stendhal!
Tecnicamente non ho alcun tipo di competenze specifiche, ma quando mi rapporto con alcuni autori, anzi "maestri" dell'arte, io perdo quasi il contatto con la realtà, entro nei quadri e mi confondo con il colori, le sfumature, le pennellate più leggere e quelle più energiche......ecco mi sto perdendo di nuovo.
Tra le mie 1000 carabattole ho ritrovato una cartolina di quelle che si comprano alle mostre: mia figlia colleziona le matite dei grandi artisti che andiamo a vedere e io le cartoline con l'opera che più mi ha sconvolto.
Si, perchè io ne resto sconvolta.
Avevamo prenotato 2 mesi prima il biglietto e perciò quel caldissimo giorno di luglio la nostra fila era scorrevole: l'immenso Raffaello ci aspettava nella Galleria Borghese e a me quasi mancava il fiato dall'emozione. Le luci erano soffuse per non rovinare i preziosissimi dipinti e quando sono entrata nella sala destinata alla Deposizione, ho dovuto fare un gran respiro per non restare folgorata dalla grande pala che mi si prospettava davanti: il rosso. Non esiste in natura quel rosso usato dal maestro, nessuna sfumatura della realtà ha quella potenza. Riesce a prevalere su tutto: sul cielo plumbeo, sul grigio del Corpo deposto, persino sull'azzurro degli abiti:poche esperte pennellate che fanno la storia dell'arte.Anzi, la storia  e basta.
Credo di essere rimasta almeno venti minuti in una sorta di catatonia davanti a questa grande opera che si perde completamente in questa foto.
Poi mia figlia mi è venuta a rintracciare e mi ha, a fatica, trascinato a vedere le altre opere. E lì l'ho notato.
Magari moti di voi lo sapranno benissimo, ma io voglio scrivere questa storia per quelli, che come me, se la sono scoperti da soli, senza che un professore l'abbia suggerita. Ed è allora che diventa ancora più entusiasmante!
Girando per le sale, mi sono accorta che gran parte dei volti femminili raffigurati si somigliavano:La Fornarina , la Madonna Sistina e La  Velata sono praticamente identiche e, incuriosita da ciò, ho a lungo studiato. Ed eccovi una bellissima storia.

  Raffaello Sanzio aveva una  sua modella amata e preferita, Margherita Luzi, soprannominata Fornarina in quanto figlia del fornaio del  Rione Trastevere.
Raffaello ne era innamoratissimo e si dice che per questa donna affascinante, dal temperamento volitivo, trascurasse addirittura i suoi lavori più importanti. Alla stregua di una Musa ispiratrice, è stata rappresentata in molte opere dal Pittore come una creatura eterea e bellissima.All'epoca Raffaello era allo stesso livello del Papa e quindi molto stimato, ma anche molto criticato qualunque cosa facesse
La loro travolgente storia d’amore fu intensa, ma breve.

Raffaello fu trovato morto a soli 37 anni nel letto di Fornarina. Le cause del decesso non risultano chiare dalle cronache del tempo.Si disse subito che Raffello morì "per il suo vizio d'amare".  Fornarina, distrutta per la perdita del suo grande amore, si ritirò nel convento delle Suore di Santa Apollonia fino alla fine dei suoi giorni.

Naturalmente, furono molte le leggende che si tramandarono sulla morte del Pittore, soprattutto fra gli abitanti del Rione Trastevere.
Secondo le dicerie popolari del Rione, una volta morta, la Fornarina era stata giudicata colpevole della prematura scomparsa di Raffaello dal tribunale dei morti presieduto da un ricco banchiere che era stato suo amante, geloso della passione che l’aveva legata al Pittore. Colpevole in quanto l'avrebbe spinto ad amare troppo, fino a morirne.

Alla presenza delle anime dei suoi familiari e di Raffaello stesso, Fornarina era stata condannata a scontare le sue colpe vagando come uno spettro per le stanze di Via di Santa Dorotea, al numero 20, luogo in cui era avvenuta la tragedia.

Il nome e l’onore di Fornarina saranno riscattati trecento anni più tardi da un atto di compassione di Lucrezia Luzi, discendente di Margherita che sentiva di avere dentro di sé lo spirito della Fornarina e che sceglie di sacrificarsi per lei.
Non trovate questa storia d'amore straordinaria?
E' arrivata sino a noi dal '500, ancora con un'aura di mistero.Uno straordinario artista, importantissimo all'epoca forse più di oggi, additato perchè amava troppo la sua Margherita.
Certi malcostumi sono duri a morire! Additare e giudicare è un vizio che non perde mai adepti!
Io mi rigiro tra le mani la mia cartolina mentre ho ancora negli occhi quel rosso mai più dimenticato e mai più trovato!
Quello che segue è un dipinto di Ingres che raffigura Raffaello e La Fornarina felici e innamorati. E a me piace pensarli così.




















mercoledì 13 marzo 2013

Bizzarie del mondo animale

Un rarissimo serpente reale della California a due teste in mostra allo zoo di Mosca, in Russia. Gli operatori dello zoo spiegano che la possibilità che nasca un serpente a due teste è di una su un milione, e che in genere in natura non sopravvivono
(AP Photo/Misha Japaridze)
 Un mastino tibetano in vendita a una fiera di mastini a Baoding, a sud di Pechino, in Cina. Il prezzo di un mastino tibetano si aggira attorno ai 750.000 dollari: per questo i mastini sono diventati una sorta di status symbol tra i ricchi cinesi. I proprietari dicono che i mastini, la cui razza discende dai cani usati per la caccia dalle tribù nomadi di Tibet e Asia centrale, sono leali e protettivi.
(Ed Jones/AFP/Getty Images)

Vi dirò che non mi dispiacerebbe avere come amico fidato questo meraviglioso cagnone, credo sia più grosso di me!!!
Neanche entrerebbe in casa, visto che, a differenza di lui, è piccolissima.
La natura offre incredibili bellezze, anche il serpente che a quasi tutte le persone provoca ribrezzo, viene trattato con cura malgrado la sua peculiarità.Qualche volta gli esseri umani sanno farsi perdonare delle enormi atrocità che commettono.

martedì 12 marzo 2013

MA PERCHE?!


Qualche sera fa ho visto in tv, non ricordo in quale trasmissione, le baby miss con le ultime novità del settore.
La trovata consiste nel far indossare alle bambine di 3,4,5 anni al massimo, imbottiture posticce che simulano le forme di donne adulte.
Io ho sempre sostenuto che prima di procreare bisognerebbe sottoporsi per legge ad una perizia psichiatrica e dopo avere visto in internet altri video di queste povere creature, mi è venuta voglia di diventare per una volta uno di quei selvaggi poliziotti americani, tipo Vic della serie The Shield, irrompere su quei palchi e spaccare la faccia a tutti quei padri e madri chiaramente pazzi.
Ora, facendo uno sforzo sovrumano, riesco a concepire che spesso noi genitori vorremo per i nostri figli un futuro che in realtà avremmo sperato per noi stessi: io volevo fare il chirurgo, ero brava come assistente di sala operatoria, ma mia figlia maggiore mi ha guardato come fossi una decerebrata e ha deciso da sola il suo futuro.Possibile che è così difficile capire che già sbagliano facendole credere che al mondo basta apparire per essere? Apparire come poi? Ho visto una ragzzina sfilare ancheggiando vestita(.....) come la prostituta di Pretty woman.
E poi le tingono il corpo con un'attrezzo strano per donarle un'abbronzatura dorata, le metteno delle dentiere per avere un bel sorriso ( spesso ancora non ce li hanno i denti), e poi vai di unghie finte, parrucche, cotonature e poi mossette, ancheggiamenti, ammiccamenti che io reputo osceni e non perchè attirano i pedofili, loro non si rapportano con le donne adulte, anzi , è proprio l'innocenza ad attirarli; ma perchè quei genitori scellerati iniziano il commercio della carne delle figlie. I corpi delle donne comiciano da li ad essere mercificati.
E se tutto questo fosse troppo poco, ecco che la scienza aiuta i disperati genitori in cerca della perfezione: perchè non fare un pò di botox per un viso disteso e sereno? Detto fatto, e vai di punturine per essere bella, bella, bella, in modo assurdo!!
Ma siccome al peggio non c'è mai fine, perchè non fare anche una miss in pannolino e ciuccio? E che le neo madri si possono sentire penalizzate per non avere della merce più matura da esporre?
E allora ecco.....
Se penso che alla fine degli anni'80 ho combattuto battaglie per dare alle donne rispetto e diritti; sento ancora l'odore acre dei lacrimogeni e i sampietrini che mi passavano sopra quando partecipavo a certe manifestazioni: i primi tirati dalla celere che ci proteggeva dai sassi tirati dai benpensanti. Ah.....brava gente quella....borghesi perbenisti che poi pagavano fior di milioni ai medici per fare certi interventi in privato.
Ma a che è servito se 30 anni dopo sono proprio le donne a vendersi, a regalarsi, a mostarsi come cammelli al mercato?
E le madri si sentono gratificate se gli sguardi iniziano a diventare volgari, se scorrono lungo i loro piccoli corpi costretti a questa esposizione, se i commenti sfiorano l'oscenità.
Mi torna in mente un vecchio ricordo: passeggiavamo lungo il viale del Pincio, io, mio marito e mio figlio all'epoca nel passeggino e mia figlia di 10 anni qualche metro avanti a noi, con le cuffiette nelle orecchie leccando un gelato. L'abbiamo visto all'unisono venire sorridendo verso di lei, quel sorriso viscido che non ci ha lasciato dubbi, le ha detto " Me lo fai leccare pure a me?" Mia figlia non aveva neanche capito, persa nelle note delle Spice girl, ho fatto solo in tempo a trattenere il fiato per un attimo che già quell'uomo era stato preso sotto la gola da suo padre, ho dovuto faticare non poco per farlo lasciare, mentre i Carabinieri a cavallo intervenivano di corsa perchè lo stavano già seguendo. Irene non si quasi è accorta di niente.
Non mi sono sentita gratificata. Non mi è sembrato di vincere un premio.
Mi ha solo fatto schifo.
Ma quelle poverette, che futuro daranno ai figli? E che passato hanno avuto?

lunedì 11 marzo 2013

EARTH

ufficio legale per la difesa della natura e degli animali

 SIAMO LA VOCE DI CHI NON PUO' DIFENDERSI

EARTH è formata da un pool di avvocati, veterinari, biologi, etologi, ma anche tanti volontari che vogliono farsi portavoce dei diritti degli animali e la tutela ambientale. 

Voglio mettervi a conoscenza di questo blog, o meglio sito, che mette a disposizione di chi lo ritiene necessario, i loro volontari, i veterinari e la loro competenza.
Potete fare qualsiasi segnalazione di maltrammenti ad animali attaverso la posta elettronica o il n. di telefono. Il blog è molto ben fatto e i post sempre aggiornati con tutte le ultime notizie attinenti il loro lavoro.
Se vi va, potete semplicemente mettere a conoscenza altri blogger di questa bella realtà, in modo che chiunque assista a qualche atto violento verso animali o abbia sospetti circa la detenzione non idonea in negozio di bestiole, può rivolgersi a queste ottime persone.
Grazie a tutti!

sabato 9 marzo 2013

Ma mi faccia il piacere!!!!


 Dunque. Ieri è passato a salutarmi un mio vecchio amico, quello del post "Il bacio della pantera"; era un bel po' che non ci vedevamo, ma entrambi abbiamo conservato la passione per i bei film, il cinema quello con la C maiuscola. Lui non è più il ragazzino 17enne dotato del dono della sintesi nel fare commenti e recensioni di film: è uno stimato professionista che fuori dal ruolo che ricopre, ama disquisire di cose serie e meno serie con amabile ironia e senso dell'umorismo quasi feroce. Del resto neanch'io ho più 17 anni, sono dotata di un'ironia feroce quasi quanto la sua e quando siamo insieme, siamo quasi fastiosi e insopportabili. Mi viene in mente che ho più amici uomini che donne. Boh!! Non l'ho mai capito. Forse perchè non seguo la moda e cerco di chiarirmimi in modo quasi cameratesco. Non lo so. Ma tanto non c'entra niente.
Allora viene R. con due dvd, mio marito comincia a guardare il soffitto sbuffando e se ne va al garage perchè già ha capito che intendiamo sputt......re, ops! scusate! Prendere innocentemente in giro qualcuno. R. mette il primo film e ce lo godiamo sprofondati sul divano ,godendo delle musiche, le atmosfere, del doppiaggio, i costumi e i dialoghi intensi e curatissimi. Il primo film era Il Gladiatore.
Poi mette il secondo che io non ho mai visto e che ho tolto di corsa quando ho capito di cosa si trattava: mi ha portato 3MSC. A me!! 3 Metri sopra il cielo a me! Nella mia casa!!
Ma io sapevo dove in realtà voleva andare a parare!!
Mi ha praticamente inseguiito per il corridoio con il mio micro pc acceso e mi ha mostrato quanto segue.
Questi sono i dialoghi più belli e particolari dei due film: noi quattro risate e qualche "bonaria" considerazione ce le siamo fatte. Se vi va, fatevele pure voi. 
A proposito,
ma voi sapevate che esiste qualcuno, a Roma credo,o comunque nell'intero emisfero boreale o australe che si possa chiamare Step?! Eppure sull'elenco del telefono ce ne sono di nomi da usare!!! e quell'altra come si chiama? Babi?! Si... va bè.. A proposito c'è pure un Pollo parlante....
Guardatevi i dialoghi. Poi fatevi due risate... E non vi offendete si vi piace Step!!!
 Credo sia perfettamente inutile descrivere le risate che ci siamo fatti, tra una birra, che mio marito ha provveduto a comprare e un cartoccio di supplì!. Persino il moccioso di casa stava piegato in due, mentre R. girava il coltello nelle piaghe dei dialoghi con la maestria e la sagacia che gli appartiene.
Ma mi faccia il piacere!!!!

Brani tratti da 3 Metri sopra il cielo

Babi (Katy Louise Saunders) e Step (Riccardo Scamarcio)
Babi: non l'ho mai fatto con nessuno prima d'ora
Step: lo faresti con me?
Babi: si'
Step: e' la cosa piu' bella che potessi dirmi!


Il pollo (Mauro Meconi) e Step (Riccardo Scamarcio)
Pollo: "io non sono come te che da quando ti sei innamorato non pensi neanche più alle corse!...perché ti sei innamorato vero? non pensi sembre a lei! non ti batte il cuore quando la vedi!!!"
Step:" si pollo mi sa che mi SONO INNAMORATO "


Step (Riccardo Scamarcio)
riuscirò mai a tornare lì, dove solo gli innamorati vivono TRE METRI SOPRA IL CIELO? 

Babi (Katy Louise Saunders)
Ti amo da impazzire sei la cosa più bella che ho mami vissuto al mondo! Ti amo ti amo e non smetterò mai mai mai mai di dirlo… voglio urlarlo a tutto il mondo a tutto l'universo.


Step (Riccardo Scamarcio) e Babi (Katy Louise Saunders)
Se non vuoi farlo neanche stavolta io impazzisco, ma va bene.


Step (Riccardo Scamarcio) e Babi (Katy Louise Saunders)
Bisogna stare molto attenti a quello che ci circonda, perché a volte improvvisamente qualcosa zucchera la nostra giornata! Questa che state per sentire non è una canzone, è la voce della neve che si scioglie in acqua pura! 
Daniela (Giulia Elettra Gorietti) e Babi (Katy Louise Saunders)
Quanti anni mi dai?
Almeno quattordici.
Ma io ho quattordic'anni...
Stai per farne quindici! 

E adesso qualche breve stralcio dal Gladiatore ( non c'è bisogno di mostrarne molti)

Lucilla (Connie Nielse)


Una volta c'era un Sogno e quel Sogno era Roma.
Commodo (Joaquin Phoenix)
Massacrerei il mondo intero se solo tu mi amassi.
..
Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe)
Era un sogno, poteva solo essere sussurrato, perché qualunque cosa più forte di un sussurro l'avrebbe fatto svanire.
Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe)
Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa... e avrò la mia vendetta... in questa vita o nell'altra.
Marco Aurelio (Richard Harris) e Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe)
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.  

Proximo (Oliver Reed)



Noi mortali non siamo che ombre e polvere. Ombre e polvere, Massimo
Commodo (Joaquin Phoenix)
Oh, se almeno una volta mi avessi abbracciato e tenuto stretto al tuo petto, per me sarebbe stato come il sole del cuore per mille anni.
!




mercoledì 6 marzo 2013

In piedi signori!



 E come sempre, tra pochissimi giorni, riecco la consumistica Festa delle donne farsi avanti rivestita di gialli fiori di mimosa e banalissimi baci di ciocccolata. E poi  pizzerie strapiene di donne esaltate tutte in tiro e quelle più ardite andranno a vedere qualche spogliarello maschile, che ci sta pure, ma non bisognerebbe aspettare proprio l'8 marzo perchè poi si veste di una connotazione diversa, un'aspetto poco ludico e troppo  di sopraffazione. Insomma, questa festa non mi piace o almeno non mi piace l'aspetto  consumistico e stereotipato: la pizza la mangio quando mi va' e se ho voglia di vedere qualche fustaccio non devo necessariamente aspettare questo giorno che in realtà ricorda una tragedia.Ma ovviamente questa è solo una mia considerazione del tutto personale che non ha nessuna intenzione di fare degli adepti. Di santoni e predicatori ce ne sono già troppi.
Sul blog di Enrico Zio " Amici in allegria" ho trovato questi incredibili  versi, la prima parte viene attribuita a  Shakespeare,dei versi seguenti non ce ne è certezza. Bene, chiunque l'abbia scritta conosceva a fondo l'animo femminile,o almeno il mio. Forte, a dispetto di chiunque la voglia vedere o credere debole.





In piedi signori!
 Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per l'ignoranza in cui l'avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:….
In piedi signori.
E non bastasse questo, inchinatevi ogni volta che vi guarda l'anima,
perché Lei la sa vedere,
perché Lei sa farla cantare.
In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano,
ogni volta che vi asciuga le lacrime come foste i suoi figli,
e quando vi aspetta, anche se Lei vorrebbe correre.
In piedi, sempre in piedi, miei Signori,
quando entra nella stanza e suona l'amore
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.
Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla
quando Lei crolla sotto il peso del mondo
Non ha bisogno della vostra compassione.
Ha bisogno che voi vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito, che la paura scompaia,
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo.
E sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo,
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove,
Signori,
non la strapperete mai.



lunedì 4 marzo 2013

Senza parole....



Eravamo partiti tanto bene con Giulio Cesare, col temerario Garibaldi che o fa' l'Italia o muore e poi..........
Come la vedo brutta...!!!!!

P.S.
Mi sono accorta che i primi due erano persino più belli!!

sabato 2 marzo 2013

Mammina cara......




Bisogna cominciare quando ancora si possono forgiare! 
Bisogna essere chiari anche a costo di essere duri!
Niente fraintedimenti...... chiari, diretti!!
Meno male che è solo una vaga spolverata di curiostà da svelare e voglia di sentirsi un po' più grandi.
Ma l'importante è che il pargolo, abbia le idèe ben chiare su quello che lo aspetta e come si dovrà comportare.
La sua "amichetta" di lunga data, più grande di lui di qualche anno, ha proposto un invito a pranzo a casa sua. Con i suoi.  I suoi di lei! ( brrrrrivido.....e non felino!)
E quindi l'ho fatto sedere, ho spento l'onnipresente pc, ho avvicinato la sua sedia alla mia e l'ho fissato intensamente negli occhi impostando la voce un tono sotto quello naturale. 
" L’incontro a Teano in  non è niente in confronto a ciò che ti attende e che attende tutti gli uomini di ogni età davanti a quella porta che si apre lentamente.
Perché l’emozione che si prova sul pianerottolo in attesa che la mamma della  bimba o donna che sia, apra la porta della casa dove con certezza divina trascorrerai tutte le future domeniche della tua vita a pranzo è qualcosa che non si dimentica più. 
Ma occorre procedere  con ordine. Ricordiamoci che le apparenze NON ingannano, mai. Se sembra, è. Quindi non appena si apre quella porta tra te giovin fanciullo o uomo e la madre della tua morosa scorrerà uno sguardo di un attimo che nemmeno Rubbia, Zichichi, e Dulbecco saprebbero definire; non si è visto nemmeno in Mezzogiorno di fuoco, che poi è pure l'ora giusta. In quell’attimo fuggente tutta la tua vita vissuta fin lì ti scorrerà davanti in bianco e nero e a colori in rigoroso ordine cronologico in un film che tu ancora non hai visto ma che la signora davanti a te invece conosce a memoria. . Quella signora vestita con un giulietta e romeo pastello e un filo di perle, ha già visto come e quando sei nato, in quale ospedale, che scuole frequenti, che lavoro fanno i tuoi, che lavoro fai o vorrai fare  ma anche se sei felice, se sei triste, chi  conta veramente per te nella vita. Lei GIA`lo sa! Non chiedere come fa, non lo so. Non lo sa nessuno.Ma aspetta un attimo, non è finita: adesso la tua vita sta passando di nuovo, ma in ordine tematico: i tuoi genitori, i tuoi amici, tutti, anche quelli che non vedi più, tutte le ex, tutte, comprese quelle che ti hanno rovinato psicologicamente, comprese quelle che ancora ti vogliono bene e sono solo amiche, le tue vacanze, tutte, anche quelle che ti sono rimaste nel cuore e che invece secondo lei sono le peggiori. È su questo ordine tematico che la signora lì davanti adesso somiglia molto di più al colonnello nazista di “Bastardi senza gloria” che alla donna che dovrebbe consolarti con delle lasagnette al ragù, un arrosto e una crostata che come li fa lei non li fa nessuno. Ora non ti rimane altro che volgere lo sguardo per un millisecondo ad un palo che sta lì di fianco da prima ma di cui ti accorgi solo adesso: sarebbe suo marito quella specie di lampione triste con un pullover che non ha mai avuto il coraggio di non indossare, sarebbe quindi anche il padre di quel fiorellino che sta ancora accanto a te con le pastarelle in mano . Come è possibile? Che sia nata da quel paralume? Eppure mentre pensi tutte queste cose e il film sta rientrando nella scatola di latta che lo conteneva, quella donna ritorna nel suo completino pastello e MIRACOLO, il suo sguardo si scioglie come un formaggino “Mio” nella minestrina. Certo figliolo, tranquillo, è andata bene, sei tu il maschio che non ha mai avuto e che lei consolerà come un figlio che ritorna verso le amate sponde che aveva abbandonato per salpare verso gli orizzonti lontani della vita. Certo,ragazzo, lei sarà il tuo porto, non più tempeste senza riparo, è fatta, e quei fiori che hai portato in dono si trasformeranno all’istante nel giardino all’italiana del castello di Valentino.
Ma se invece quella faccia, che ti sembrava avesse abbozzato un sorriso di circostanza, si trasforma in un ghigno, dammi retta ragazzo: scappa immediatamente e lasciali tutti lì sul pianerottolo con i gladioli: le pastarelle te le mangi col tassista!

Ah!!! Ovviamente tutte le raccomandazioni interessano anche i soggetti femminili: la scena non cambia, gli interpreti neppure, stesso taciturno paralume, che in questo caso somiglia pericolosamente al tuo ragazzo: ci vedi i suoi occhi riflessi nella tesa del paralume, stessa tronfia signora tirata a lucido con la messainpiega gonfia che sa di lacca, stesso batticuore e stessi fiori che, lungimiranti più di te, chinano mestamente il capo per sfuggire a quel ghigno.
Quindi occhio, se tira quest'aria: SCAPPA!!!!!"





venerdì 1 marzo 2013

Il bacio della pantera



Vi piacciono i film in bianco e nero?
A me da morire!
E ancor di più quelli di quando il colore era ordinario e non un po' snob come ora ed in questo geniale film USA del 1942, non solo non esisteva il colore, ma la realtà del periodo era parecchio pesante. Tra bombardamenti e occupazioni la pellicola passò un po' in silenzio nelle sale che ancora funzionavano, per rivelarsi poi un cult nel suo  genere solo anni dopo. I vecchi film possono essere più affascinanti di quelli odierni proprio per la carenza di effetti speciali. Le roboanti scene intrise di azione, sangue e sesso dicono poco e niente rispetto ad una sottile velatura che lascia spazio immenso all’immaginazione.
La prima volta che ho visto questo film risale ad un bollente agosto, avevo circa 17 anni e in un cinema vicino a Porta Pia davano tutti i giorni nel primo pomeriggio un film di Hitchcock. Alle 14, con 40 gradi all'ombra, mi viene a prendere un mio amico e insieme andiamo a piedi al cine; arrivati nella sala fresca e semivuota, una maschera annoiata ci avverte che sarà proiettato un'altro film per un problema alla pellicola. Sbuffiamo un po', siamo entrambi appassionati del maestro del giallo, ma sprofondiamo nelle poltrone e ci godiamo la proiezione.
Ed ecco che che un thriller semplicemente geniale appare sullo schermo.




 Fu uno dei primi film a intuire che le paure suggerite e non mostrate, potessero essere più spaventose dell'immagine di qualsiasi mostro. I giochi di ombre e i suoni ambigui si insinuano nello spettatore facendo crescere l'inquietudine fino a diventare vibrante. Si arriva verso la fine e non è mai chiaro se Irena, la bella protagonista, sia veramente vittima della maledizione che vorrebbe che si trasformasse in pantera se baciata da un uomo, tuttavia la stessa donna mostra atteggiamenti sempre più felini e Jacques Tourneur, il regista, stimola di continuo lo spettatore con immagini di ritratti e statue raffiguranti gatti. Memorabili le sequenze dell'inseguimento nel parco e i ruggiti nella piscina seguiti dall'immaggine dell'accappatoio fatto a brandelli. Una scena mitica, credo mai superata per suspence e mistero sebbene sia stata omaggiata da Argento in Suspiria .


  Tutto è condensato per lasciare posto ad un’atmosfera nera dove l’elemento di terrore è tacitamente presente in ogni momento. I memorabili i ruggiti nella piscina  richiamano il fascino della “femme fatale”, complice un'affascinante Simmons dal volto inconfondibile, perfettamente calata nella sua parte. Un'opera da manuale. Da rivedere e rivalutare ogni giorno di più. Ricordo chiaramente il fiato trattenuto nelle scene in chiaroscuro dove solo ombre scorrevano attraverso il grande schermo, lo sguardo inquietante di Irena, mentre la camera azzarda un primissimo piano e le sue pupille che sembrano brillare. 


Insomma siamo rimasti 73 minuti inchiodati su quelle poltrone, col respiro in gola e gli occhi sgranati. Non abbiamo rimpianto il grande Alfred, anche se nei giorni a seguire abbiamo continuato a vedere tutti i suoi capolavori. Il mio amico, mentre scorrevano i titolo di coda, ancora con gli occhi sgranati, mi fissò e disse con un fil di voce " Ca..o!!!!
Questa è stata la sua stringata ma efficace recensione.

P.S.
Niente a che vedere la pellicola uscita nell'82 di Shrader, interpretata dalla Kinski: prevedibile.


Titolo originale Cat People
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1942
Durata 72 min
Colore B/N
Interpreti e personaggi