lunedì 27 gennaio 2014

Memoria








 NOTTE SU BIRKENAU

Un’altra notte. Torvo, il cielo si chiude ancora
sul silenzio mortale volteggiando come un avvoltoio.
Simile ad una bestia acquattata, la luna cala sul campo —
pallida come un cadavere.

E come uno scudo abbandonato nella battaglia,
il blu Orione — fra le stelle perduto.
I trasporti ringhiano nell’oscurità
e fiammeggiano gli occhi del crematorio.

È umido, soffocante. Il sonno è una tomba.
Il mio respiro è un rantolo in gola.
Questo piede di piombo che m’opprime il petto
è il silenzio di tre milioni di morti.

Notte, notte senza fine. Nessuna alba.
I miei occhi sono avvelenati dal sonno.
La nebbia cala su Birkenau,
come il giudizio divino sul cadavere della terra.

Tadeusz Borowski, KL Auschwitz




E da rileggere oggi
http://www.zeugmapad.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=244&catid=6:sala-bianca

5 commenti:

  1. Il romanzo "Laggiù scorreva il fiume" da te scritto si addice perfettamente alla giornata di oggi.
    Lo ricordo benissimo.
    Un salutone,
    aldo.

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  2. quanto dolore... quanta disperazione...quanta perplessità pensando all'indifferenza di una persona che diventa una cosa, un numero, niente.

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  3. Che bella questa poesia! E' dura e toccante nello stesso tempo, ti prende per il collo, ti scuote e ti dice: "Stai a sentire...!"
    Grazie, Keiko, d'averla postata.

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  4. Oggi è il giorno della Memoria e troppe persone al mondo stanno già dimenticando troppo in fretta...
    Un abbraccio

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  5. Ogni poesia, ogni lettera scritta da quelle povere vittime è un pugno che arriva dritto allo stomaco. Se penso che ci sono ancora imbecilli che esaltano quel regime ed insultano le vittime sento crescere dentro di me una gran rabbia.
    Buona giornata un abbraccio.
    enrico

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