lunedì 6 gennaio 2014

Riprendermi la vita. La mia.


Non mi serve una data, un ordine numerico determinato, 2014, 4934, 0175. Non aspettavo un inizio anno, una Pasqua o un Ferragosto.
Mi serviva solo una spinta che non poteva partire da altri se non da me stessa. Aspettavo qualcosa a cui non riuscivo a dare un nome, è capitato che arrivasse ora e se coincide con l'inizio anno è solo pura coincidenza.
Negli ultimi anni ho combattuto una battaglia estenuante contro un nemico tremendo: quando ho capito l'entità della sua potenza ho scoperto in me una forza incredibile, una forza che non ci si aspetta guardandomi:piccola ed esile. Ho lottato in silenzio, quasi di nascosto per non coinvolgere i ragazzi troppo giovani per un tale peso e i genitori, troppo anziani per lo stesso fardello. All'inizio solo io. Ho sempre avuto bisogno della solitudine totale per pianificare le mie azioni: medici, terapie, day hospital, tutto con orari cronometricamente intersecati per permettermi di non far trapelare nulla. Poi ho deciso che almeno  mio marito dovesse saperlo: si prospettava un' operazione transnasale e non potevo più tacere. Per fortuna non è servita ma le terapie avrebbero atterrato un cavallo, ho commesso l'errore che non mi perdonerò mai di confidarmi con alcuni parenti acquisiti e mi sono sentita dare della lamentosa, della piagnona, di quella che si autocommisera. Mi è ribollito il sangue. Facevo la mia terapia, alle due percorrevo un km. in salita per prendere il ragazzino a scuola, mi caricavo lo zaino sulle spalle e un altro km. in discesa, preparavo il suo pranzo, facevamo i compiti e poi lo accompagnavo in palestra e tornata a casa vomitavo pure l'anima. Sono guarita senza che gli stessi mi avessero chiesto una sola volta se avessi bisogno di aiuto, almeno per fare testamento.
Da poco più di un anno la mia immensa voglia di scrivere è diventata una stupenda realtà, non mi sono posta obiettivi e quindi ogni scalino che salgo è un traguardo, ogni commento positivo una gioia enorme: è arrivata una recensione e sono rimasta stupita dalle parole che altri hanno usato nei miei confronti. E domani mattina si riparte alla grande.
Dopo una vita dedicata allo sport, che ho dovuto interrompere per forza maggiore, ricomincio da me: palestra alle dieci in punto. La mia mente va alla grande tranne qualche amnesia sulle parole, il mio fisico risponde ancora: quando dubbiosa e titubante ho chiesto all'allenatore: " Ma lei crede che io sia in grado di fare qualcosa, magari partendo in modo molto soft?" Mi ha guardato stupito e ha risposto " Ma lo sa che qui ci sono 50enni che vanno alla grande meglio delle 20enni? E lei di che si preoccupa che è tanto più giovane?" L'ho guardato con tenerezza. Io ce ne ho 51 di anni. E parecchi graffi sul corpo e nello spirito. Ma si riparte. Ho bisogno di vivere. Un nuovo racconto sta prendendo vita, un romanzo è in vendita online, numerosi altri sono disponibili sul web, due racconti sono stati scelti per due diverse raccolte, un altro è stato selezionato per far parte di un'agenda di quelle che si regalano ad inizio anno e ora parte pure il corpo. Mi riprendo la mia vita da dove l'ho lasciata. Non vedo l'ora!

12 commenti:

  1. Quando leggo queste cose mi si allarga il cuore, non per la solita storia mal comune mezzo gaudio...ma per la forza che una persona può imprimere da "sola " contro se stessa lottando per vincere contro gli altri, che non fanno altro che parlare senza agire in nessun modo possibile.
    Vergogna e disprezzo, non c'è altro da aggiungere, ma come vedi , poi i risultati vengono a galla, alla faccia di chi"ci vuole tanto bene"!
    Fiera di averti come amica tesoro caro!++++++

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  2. Questo è il secondo commento, del pimo si sono perse le tracce.

    Bene hai fatto. Non credo che molti ci sarebbero riusciti e penso, forse a torto, che scrivere i tuoi bei romanzi ti abbia aiutato molto e lo farà ancora di più scrivendone altri.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  3. La forza delle donne è indiscussa... la forza delle tigri è evidente!
    Brava!
    Joh

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  4. Le sofferenza fortificano e ci fanno apprezzare la vita ancora di più. Io ne so qualcosa. Anche se i malanni sono stati soprattutto malanni dell'anima. Ti meriti la tua rinascita, ti meriti tanta fortuna e felicità e spero che quest'anno te ne porti almeno un pezzetto :)
    bacio!

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  5. un abbraccio grande... te lo meriti tutto!! Sei una grande donna

    E non farti offendere quando ti dicono che hai le palle!! Le palle sono cose delicate - Se vuoi essere veramente tosta nella vita devi avere la vagina.

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  6. La meraviglia della vita è che da dolori e delusioni nasca tanta voglia di ricominciare, il forte desiderio di prendere in mano la propria vita e farne un capolavoro. Io lo dico sempre a a tutti che dal dolore e dalla solitudine dobbiamo trarre più maturità e consapevolezza della vita, non so chi mi ascolta, ma io ho fatto così.
    Un caro saluto e un grandissimo augurio per la tua vita.
    A presto!

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  7. Auguri Keiko, auguri e buona vita!!! ;)

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  8. Ciao Keiko,
    leggere questo tuo post così sprizzante energia e voglia di ricominciare mi mette di buon umore. Sono davvero contenta per te e poi mi fa credere e sperare che ce la si possa fare, a riprendersi la propria vita anche quando appare del tutto informe e in totale balìa degli eventi.

    Ti faccio i miei migliori auguri per un buon proseguimento e inizio palestra. :-)

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  9. Coraggio Keiko, vedrai che marcerà. Buon ANno.

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  10. ...l'uomo di valore si misura non dalle cadute, ma dalla forza che riesce a trovare per sapersi rialzare, ok, vecchia filosofia scolpita nel tempo, ma a volte, dalle parole ai fatti passa una galassia, e tu cara keiko, lo hai dimostrato non solo a te stessa; persone come te possono dire di conoscere veramente la fierezza e l'orgoglio, e quanto vale la vita per averne percepito il suo nemico principale...sei ammirevole...sincero abbraccio...

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  11. Antonella, scrivere da forza ma solo scrivere non basta, credo.
    La tua forza viene da te, solo dalla tua meravigliosa forza.

    "Ho sempre avuto bisogno della solitudine totale per pianificare le mie azioni"

    In queste tue parole cara Antonella mi riconosco e conosco molto bene la solitudine di lottare da sola che poi questa diventa la vera ricchezza e forza.
    Non hai sbagliato a confidarti con i parenti acquisiti, li hai conosciuti meglio.

    Abbraccio

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    1. Mi hai fatto commuovere cara Rosy. Perchè hai capito. Pur senza conoscerci tu hai capito.
      E questo mi commuove.
      Ti abbraccio

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