venerdì 3 gennaio 2014

Ritorno a scuola!





Ecco, si avvicina la data fatidica: il 7 gennaio si torna a scuola! Sono le 07,15 suona la sveglia, si fa colazione con il caffellatte e i Gentilini, due novellini con il burro e la marmellata in mezzo, oppure un po' di ciambellone o il pandoro avanzato. La cartella è pronta dalla sera prima, un salto dal fornaio a prendere un po’ di pizza rossa,  ma ogni volta ti schiaccia le due facce con il pomodoro l’una contro l’altra e ogni volta non fai in tempo a dirglielo che lui te l’ha già incartata e già si è rivolto a un’altra signora “Altro?”. Andiamo,  correre, che non c'è tempo da perdere! Si entra di lato, si fanno le scale e alle 8 e mezza entra la proffi,  avete fatto i compiti?  See, ma de che? Al massimo ho letto l’inizio della poesia di Guido Gozzano, “La Notte Santa”:
Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!

E ricomincia tutto: prendete il sussidiario... ecco le 10,30, la ricreazione, finalmente tolgo la carta della pizza, che con l’unto ha sporcato tutti i quaderni, la apro, è gelata! Una faccia della pizza è bianca molliccia, l’altra non è rossa, è rosa, tutto il pomodoro è uscito fuori, sta tutto sul bordo della carta velina, me la mangio in un attimo, ma non faccio in tempo che la maestra urla, “Fermi, perché Gianni ha dimenticato la merenda a casa, quindi facciamo “colletta”: un pezzetto della vostra merenda per uno a Gianni”, io ovviamente gli do quella bianca liscia come una triglia. Poi si ricomincia fino alle 12,30 con il libro di letture, poi il temino: che avete fatto a Natale? Niente! Fine del tema. Suona la campanella, Evvai! Scambio delle figurine degli animali alla fermata dell’autobus poi a casa, ecco pronti fumanti i quadrucci in brodo e la spremuta, dopo niente televisione, non c’era, c’era solo il monoscopio con “tuu”, subito i compiti, non c’era la play. Sbrigati: fai la borsa dell'artistica metti il body, le scarpette, l’accappatoio, l’hai preso lo shampoo? E un due tre, un due tre, trave, quadro svedese, clavette, arco dorsale al quadro... Ma che cavolo fai!? Aho, due settimane che non venite e già vi siete dimenticate tutto, andate negli spogliatoi, ci vediamo venerdi, ciao!”. Fatti la doccia, non litigare, fattela insieme a Sandra, che ti frega? Forza, asciugati i capelli che fuori fa freddo, hai fatto merenda? Pane burro e zucchero, una bomba che se ci proviamo oggi manco una settimana a Chianciano. Torna a casa, disfa la borsa, metti l’accappatoio in bagno sul termosifone, se no fa la muffa, hai lavato il body? Si, con lo shampoo sotto la doccia! Hai fatto i compiti? Si, c’era solo storia, la so la so, no, non è vero ripassa, vienimela a dire in cucina, no lascia perde  adesso è pronto: comincia il telegiornale di sottofondo, con Ruggero Orlando da Nuova York. “Che hai fatto oggi? Niente? Come niente? Che ce la mando a fare a scuola questa se non fanno niente? A tavola era il momento più tragico ma poi finalmente ecco la musica più bella del mondo: Carosello. Ma non fai a tempo a riconoscere l’ultima scenetta che è già finito e arriva l’urlo: A LETTO DOPO CAROSELLO!
Era il 7 gennaio, ma del 1973!

6 commenti:

  1. Io non li ho vissuti gli anni della TV. Da brava figlia degli anni '90 la FININVEST m'ha deviata. Però, scatola a colori a parte, la mia infanzia somiglia molto alla tua. :)

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  2. ...ma io i Gentilini novellini in una tazza di latte bianco li mangio tutti i giorni.
    Un caro saluto e un grazie per i ricordi dei vecchi tempi.
    I miei ancora molto molto più vecchi.
    aldo.

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  3. he he ... io la pizza rossa la mettevo sul termosifone ed era sempre calda!!!

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  4. e di nascosto guardavo Belfagor... mi fa paura ancora il pensiero!!
    1961... la classe non è acqua! ;o)
    Joh

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  5. Che ricordi che mi hai smosso... proprio così.

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  6. ,,,bello è stato leggere dei tuoi ricordi scolastici, i miei sono stati un po' diversi, che nolente e dolente sono rimasti impressi nella stanza dei ricordi.. e questi nel bene e nel male insegnano sempre,,,abbraccio cara Keiko...

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