venerdì 14 marzo 2014

I giovani d'oggi, ovvero quando i genitori sono più incivili dei figli

                                  

Ieri consiglio disciplinare d'urgenza per problemi di comportamento.
Dalle 14 alle 19 ho visto e sentito l'inimmaginabile.
Una classe tutta maschile ad altissimo tasso di violenza verbale, fisica, vessazioni e vandalismo: come colpo di scena gli alunni hanno pensato di buttare dalla finestra del secondo piano due sedie con l'intento a fin di bene, secondo le loro povere menti bacate, di nascondere il fatto che l'avessero rotte.
Bene, ieri le prime parole dei genitori alle rimostranze dei prof. quali sono state? " E ma voi dove stavate? Perchè stavano soli in classe? Perchè lei prof. è andato in bagno?"
Ma sono scema io,  o ho assistito ad un atto di follia di gruppo?
Come se il fatto di essere stati lasciati per un lasso di tempo da soli, autorizzasse questi vandali a fare qualsiasi cosa. E se avevavo una granata che facevano? La lanciavano? Buttavano di sotto il compagno influenzato per non fargli venire la bronchite?
I genitori erano i peggio.
Li difendevano fino alla morte.
Un ragazzo ha trovato il coraggio di dire che un compagno lo brucia con l'accendino: il padre del bullo ha risposto: " E tu che t'avvicini a fà? Stagli lontano"
La prof d'italiano è stata minacciata verbalmente da un moccioso: " Se t'azzardi a mettermi la nota ti sputo in faccia" e persino ieri pomeriggio ha continuato ad urlarle in faccia. Il padre fumava in corridoio.
Fumano pasta di hascisc in classe e poi si divertono a nascondere le dosi nei giubbotti e negli zaini dei compagni ignari: l'altra settimana mio figlio puzzava come uno che ha partecipato ad un rave.
Quando la prima caciarata è scemata ho preso la parola e ho detto che il fatto del bullismo è noto da mesi e, personalmente, già nel mese di Gennaio sono andata dai Carabinieri per sapere come comportarmi.
Un attimo di gelo totale.
Poi la tempesta.
Un tizio con una catena d'oro al collo come fosse un collare, che sapeva bofonchiare appena" Forza Magggica!!!" mi ha detto come facessi a pensare che ci fosse bullismo, le altre madri si sono messe le mani nei capelli: ho detto loro cosa fanno quando tornano i figli da scuola. Ci parlano? Li sfogliano i diari? Danno una guardata alla cronologia del pc? E  a fb? Li guardano mai negli occhi questi figli tutti così bravi e santi?
Un prof ha detto:" Ma secondo voi, un sei o sette in condotta vorrà pure dire qualcosa?"
" Ma è un bel voto sei e sette in condotta!!"
Quando quello col collare d'oro ha saputo che al figlio sono stati dati sette giorni di sospensione, ha dato in escandescenze e voleva menare al prof.
Ho saputo che quello era uno dei rappresentanti dei genitori.
Mi sono dissociata immediatamente; a me proprio non mi rappresenta.
Ho dovuto prendere un ansiolitico.
Questi figli violenti, vandali, imbecilli, sono figli di genitori come loro. Come si può pensare ad un miglioramento se in casa vige la regola del " Faje vede che sei mejio de loro!!"
Ho detto loro che gli atteggiamenti, i comportamenti, le parole denotano ciò che siamo: se agiamo , ci comportiamo e parliamo con violenza, vessando, minacciando, siamo violenti.
Non esistono scuse.
Mi sono vergognata.
Vergognata dei miei coetanei, avrei preso a schiaffi prima loro e poi i loro virgulti.
Non credo sia una generazione che avrà speranza di migliorare se le radici sono marce.
Ma ho anche tanta paura per mio figlio.

AGGIORNAMENTO
Neanche 24 ore dopo il padre col collare ha tolto il figlio da scuola: attenzione a tutte le scuole di Roma, è in arrivo un baby bullo accompagnato da un old bullo!!

5 commenti:

  1. Ti comprendo ed immagino il tuo disagio mentre sentivi le parole e vedevi gli atteggiamenti di quei genitori.
    Genitori... è una parola sulla quale mi soffermerei qualche istante pensando che chi "genera la vita" debba necessariamente prendersi la responsabilità della crescita del proprio figlio non solo dal punto di vista fisiologico ma soprattutto da quello relazionale.
    Il genitore, che dovrebbe essere il primo educatore, spesso e volentieri non sa nemmeno dove stia di casa il "dare il buon esempio".
    Amica mia... non sconcertarti quando questo accade fra persone che non hanno avuto un istruzione o non hanno avuto la fortuna di avere degli esempi che li potessero guidare nella vita! Qui da me, in università, coltiviamo una generazione di "benestanti" capaci di chiedere a papino di chiamare il docente per farsi alzare il voto....!! E papino, ovviamente, chiama. Povero cucciolo!!
    Vedi bene che borgata, città, istituto, ateneo prestigioso non sono discriminanti: l'ignoranza non ha ceto nè collocazione geografica.

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  2. Non riesci a fargli cambiare scuola ???

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  3. Ma una volta col 7 in condotta non si veniva bocciati?

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  4. regole e punizioni
    altro che parole

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  5. Immediatamente mi è tornato alla mente il lungo periodo in cui anch'io ho dovuto affrontare questi consigli disciplinari urgenti. Periodaccio, considerando il varco di vuoto formato intorno a me dagli stessi genitori. Quante volte mi sono vergognata di appartenere alla categoria genitoriale. Molto spesso queste riunioni finivano con gli insegnati in lacrime ed io ed un altro paio di genitori arrabbiati all'inverosimile.
    Ricordo ancora il senso di disarmo che provavo e come cercassi di parlare ai miei figli per scoprire ogni minimo particolare avvenuto nella scuola.
    Sono felice, egoisticamente parlando, che per me quel periodo sia finalmente terminato ma noto che il declino è proseguito. Oltre il basso questi genitori dove possono andare? Perchè trascinano con se i propri figli? Dicono che li amano ed invece con il loro atteggiamento dimostrano proprio il contrario.
    Un genitore che ama rimprovera nel bisogno e se è il caso disciplina, questa è la vera prova d'amore verso i figli. Dandogliela sempre vinta contribuiscono a generare dei mostri che poi gli si ritorceranno contro.
    Che tristezza.
    Un caro saluto.

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