domenica 1 giugno 2014

La cultura paga?



La cultura non paga. E l'arte nemmeno.
Su questo non si discute.
Però, e questo però è grande come una montagna, hanno un potere immenso: ti rendono forte, ti senti invincibile, ti rendi conto  che le tue parole, l'intensità che hai usato, la passione che hai speso non sono state vane. Sono state lette, sono arrivate con il messaggio giusto al lettore, sono state poi valutate e giudicate da una giuria di addetti ai lavori, nel mio caso lo scrittore dott. Dotti ed altri letterati, ed hanno deciso che il mio racconto breve meritava di essere tra i tre vincitori.
Un concorso molto ben strutturato, associazione culturale serissima e preparata, scrittori giovanissimi che hanno vinto la sezione "saggio" con opere incredibilmente innovative.
Felice?
No. Di più.
La gente ha bisogno di sognare, di soffrire, di eroi, di disperati ed ora so con certezza che sono in grado di offrire questo. Posso far sognare.
Non smettete mai di leggere, e chi di voi scrive, scriva ora ancora di più!

P. S.
Il racconto premiato è Dolce come una mandorla amara
Potete leggerlo gratis su
http://www.zeugmapad.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=374:dolce-come-una-mandorla-amara

Ringrazio ZEUGMAPAD che mi ha sempre dato la possibilità di esprimermi,

14 commenti:

  1. Sono tanto felice per te e concordo con le tue riflessione. Sognare e fa bene...non smettere mai di farlo!!

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  2. Complimenti! Andrò a leggere il racconto...

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  3. Congratulazioni!! E' vero scrivere è un rito sacro e chi lo fa bene è da elogiare ! :D
    buona serata!

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  4. Congratulazioni!!! Questo sono delle belle soddisfazioni, sono felice per te ;)

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  5. Complimentissimi!
    Sapere che ciò che si scrive viene letto e apprezzato paga tantissimo, altroché.

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  6. Vedere riconosciuta la propria creatività credo sia una delle cose più gratificanti che ci possano essere. Complimenti!
    Buona giornata un abbraccio
    enrico

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  7. Grazie a tutti quanti voi per il vostro sostegno!
    Un abbraccio :)

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  8. Risposte
    1. Ci guadagna il lettore nell'aprire i suoi orizzonti e l'autore nel guardare oltre quell'orizzonte.
      Se parliamo di vil moneta, ci guadagnano gli editori.
      Ma io non ho pagato nulla: il racconto l'ho pubblicato gratis e si legge gratis:))
      E poi ho conosciuto un'amica di blog premiata anche lei ed è stato il regalo più bello!!

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  9. Se non ricordo male ti dissi quando a suo tempo lessi il ruo racconto "Dolce come una mandorla amara" ,che m'era piaciuto molto e non so più che altro. La conferma della mia modestissima opinione è scaturita dal fatto che sono andato testé a rileggermelo e dal premio ampiamente meritato che hai ottenuto.
    La cultura paga, non in denaro è vero, ma in ben altro. Lo si intuisce da quello che scrivi in questo tuo post e dalle congratulazioni che ti arrivano da chi legge il romanzo.
    Un carissimo saluto,
    aldo.

    ps. grazie infinite per l'invito che mi hai ruvolto dicendomi di meditare, ma tu sai benissimo come la penso al riguardo.

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  10. Congratulazioni mia cara Keiko, è sempre un piacere leggerti!
    Buona domenica pomeriggio!
    Un caro saluto
    Luci@

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  11. Quanto ne sono felice Keiko mia, e quanto lo meriti..
    Come la lettura può portarci lontano e farci sognare quello che può sembrarci impossibile!
    Tu ci riesci con estrema facilità e te ne ringrazio tanto tanto...
    Vado a leggere il tuo racconto!
    Baci baci baci!

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