venerdì 30 maggio 2014

La terra di mezzo





La mezza stagione è quella terra di mezzo che non sopporto perché chi ama il bianco o il nero, i sapori decisi, le differenze nette, insomma lo ying o lo yang, non può apprezzare l’inevitabile disagio di questi giorni, i giorni della mezza stagione.
Sono quelli dove cominci a modificare le tue abitudini quasi senza accorgertene: in ordine cronologico, quando fai colazione improvvisamente scopri che non ti va più il cornetto con la crema o il cioccolato caldo e  al barista che ti guarda scocciato ordini solo “no grazie, oggi un succo e basta!”...
Vai in ufficio e cominci a parcheggiare di nuovo l'auto all’ombra, se no quando la riprendi e ti ci metti dentro, la sensazione di un pollo arrosto è assicurata.
Vai a pranzo e ti basta un insalata, dopo prendi il caffè e comincia la tachicardia! Se vai in palestra come ti avvicini al tapis roulant, nemmeno ci sali, sudi, come lo vedi!
Sono i giorni in cui cominci a non sapere più come vestirti, perché la mattina esci e fa freschetto, poi di colpo a pranzo fa un caldo micidiale, e appena tramonta arifà freddo un’altra volta, se ti porti il maglioncino dietro ti prendono in giro, se non te lo porti poi ti penti
e ti scopri a pensare quello che da piccolo sentivi e non capivi: “questo è il periodo che fa più freddo a casa che fuori!”. Il cambio di stagione ancora non lo fai e quindi hai sia le cose estive che quelle invernali in giro per casa. Per lo stesso motivo, i turisti che già d’inverno si vestono con le maniche corte adesso arrivano in bikini come se fossero al Tirrena di Anzio! Non ci sono più i vernissage delle mostre, ma solo gli internazionali di tennis, i campionati di beach volley, il campionato di Piazza di Siena, se ti dimentichi gli occhiali ti senti male, c’è troppa luce ovunque...
Questa è la mezza stagione, ma insomma che succede? Gli è (Collodi) che durante la mezza stagione comincia quel periodo che tecnicamente si chiama CAMBIO di stagione, è come cambiare lavoro, cambiare paese, cambiare uomo, praticamente cambiare vita, ti senti debole, e quindi devi andare dal dottore che ti da la cura RICOSTITUENTE, le vitamine, quasi sempre del gruppo B, cominciano i primi lampi della depressione che a Ferragosto ti farà dire “non vedo l’ora che arrivi settembre”, e cominci a sognare tutti i film che usciranno dopo il Festival di Venezia, i nubifragi improvvisi delle 4 e mezza, il ponentino delle 18, l’aperitivo con la luce di mezzo che fa quasi sera...
Mi accorgo solo ora che in realtà il vero dramma della mezza stagione è che semplicemente sta arrivando l’estate.

P.S.
Forse c'è una seconda lettura...

giovedì 29 maggio 2014

Perplesso soliloquio

Il 26 Aprile del 2012 ho iniziato a scrivere su questo blog con un estremo entusiasmo: la mia voglia di confrontarmi unita alla passione per la scrittura, hanno dato vita a queste pagine.
Era tutto nuovo per me, giravo e leggevo post interessanti, geniali, poetici, introspettivi, insomma tutto molto stimolante.
Per qualche tempo è andato tutto molto bene, scambio  educato di commenti o battute di spirito, conoscenza di persone interessanti che si sono intensificate con email private e che vedranno l'apice sabato prossimo quando incontrerò la mia "amica virtuale", nonchè abilissima poetessa, in un evento che ci vedrà vincitrici in un concorso per narrativa e poesia.
Fin qui tutto bene.
Io, ingenua e sprovveduta, ero convinta che il blog rapresentasse un posto virtuale dove scambiarsi pensieri; ho scoperto invece che è una specie di tribunale.
Un fatto che non apprezzo è l'orrendo "vizio" di passare nel mio blog solo se ho commentato il post altrui: non mi piace, ma che significa? Se ti accorgi della mia presenza, del mio passaggio mi dai il biscottino onorandomi di un banale commento ad un post che non avrai nemmeno letto? Questo è un aspetto che non mi piace proprio, personalmente leggo molti post, commento se mi va e senza aspettarmi nulla in cambio e quando mi accorgo che determinate persone passano solo se ho fatto un commento mi lascia perplessa. Do ut des.  L'odiosa legge dei blog.
Poi c'è il fatto, inquietante, dei commenti astiosi: mi è capitato di postare un commento in un blog di una specie di profeta, non l'avessi mai fatto! Un suo adepto intasò il mio blog con decine e decine di commenti minacciosi, persino di morte contro me e tutti coloro che passavano di là. Diffondevano il verbo certo: il verbo diffamare e minacciare. Li cancellai tutti e bloccai quella persona.
Pensavo di aver visto la parte brutta del web, e invece no.
Ho avuto per qualche tempo dei follower tutti amici tra di loro: grandi complimenti, qualsiasi cosa scrivessi sembrava fosse la Divina Commedia, poi ho commesso l'errore di comunicare che avevo aperto una pagina facebook, soprattutto per dare più visibilità ai miei scritti, e da lì la tragedia. Ripudiata!! Commenti di una violenza incredibile, come se chi scriveva avesse in mano le regole del mondo, le tavole della legge: questo si fa, quest'altro no.
Inaudito! Giudicata colpevole da un tribunale di pseudosaccenti, convinti di sapere tutto della vita.
Ho cominciato a capire un po' meglio.
I sapienti del web divulgano una specie di regolamento al quale attenersi, guai a pensarla diversamente, si viene emarginati.
E poi scriviamo post sul cyberbullismo e i ragazzini che si suicidano.
Sono solo post, scendete dal piedistallo!!   ( cit. Sono solo canzonette.  Bennato )

P.S.
Questo post era nato con l'intento di bloccare i commenti, vedremo...


domenica 18 maggio 2014

Non ancora

Nuovo mese, nuovo contest, nuovo tema. Stavolta è stato scelto Ade.
In molti ci siamo dati battaglia a suon di parole.
Date un'occhiata e se vi è piaciuto votate. Grazie.
 Questo è il brano scritto per il contest 7 giorni di follie. Per votare questo testo è necessario cliccare sul link presente nel post e apporre nello spazio dedicato al commento la dicitura "Voto per questo testo". Un ulteriore apprezzamento farà guadagnare all'autore un voto aggiuntivo, anche se scritto in tempi diversi.

Non ancora di Antonella Mattei Keiko | 7 giorni di follie
settegiornidifollie.altervista.org

venerdì 16 maggio 2014

Per chi ama scrivere



Scrittori, scrittrici o semplicemente tutti coloro che amano mettere su di un foglio bianco le proprie emozioni: approfittatene!
Bellissimo concorso GRATUITO.
Date un'occhiata.

http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/concorso-letterario-de-mondo-scrittore-amore-morte/