martedì 7 aprile 2015

I criticoni, ovvero pseudo critici letterari.

Pur scrivendo poco sul blog, mi diletto a leggerne molti: spopolano quelli che dissertano di cucina, di moda, di trucco e parrucco e poi ci sono quelli dove o ti fai quattro risate o ti viene da piangere, parlo dei blogger che si autonvincono di essere all'altezza di saper fare una recensione ad un romanzo.
Analizziamo il soggetto in essere: esso, ovviamente non ha mai pubblicato nulla, se ne guarda bene di darsi in pasto alla gogna mediatica quando sa che incontrerà persone come lui. Eppure il virginale letterato si sente in grado ed in dovere di sputare sentenze e offese a chiunque abbia scritto qualcosa; perchè al critico in fasce piace triturare non solo il romanzo, ma lo scrittore: come se tra i due ci fosse una faida: tu hai osato imbrattare della carta intonsa ed io ti passo per il filo della lama.
Nella quasi totalità dei casi, i criticoni non spendono nemmeno una parola buona nei confronti del romanzo, gli fa schifo tutto: il titolo, l'editore, il genere, il prezzo, non parliamo poi se è un ebook, nemmeno si abbassa a leggerlo, dovesse perdere la purezza letteraria! Di solito questi criticoni hanno un seguito di adepti che gli danno tutti ragione, guai criticare il criticone, rischi che ti cancelli dal suo radicalchic blog. Anche perchè, diciamolo, spesso non è in grado di sostenere una discussione dai toni tranquilli e civili. Questo il mio modesto pensiero: io scrivo, ho ormai più di sei pubblicazioni ben avviate, ho ricevuto critiche più che buone da gente del mestiere che non conosco, non pago, non mi pubblica e non mi edita: gente che fa questo di mestiere e non per togliersi qualche sassolino dalle scarpe o repressioni perdute e lontane. Capiterà quella negativa prima o poi che mi auguro sarà costruttiva e non un offesa a me come persona. Del resto fa parte di questo gioco. Una mia carissima amica ottima poeta e scrittice sostiene: ma hai vinto il Premio Bancarella? Sei stato pubblicato da Adelphi? Ma allora che critichi?
Sono perfettamente d'accordo con lei.
Quindi signori criticoni, limitatevi ad una opinione, specialmente se scrivete poesie in rima baciata!