domenica 24 maggio 2015

I silenzi che urlano


Mi è particolarmente difficile scrivere questo post, volevo farlo da subito ma ho aspettato, ho lasciato sedimentare. E' che da gennaio ho pesanti problemi con la scuola superiore di mio figlio che solo da qualche giorno sembrano destinati a placarsi: solo perchè per quieto vivere e per la sua tranquillità emotiva ho deciso di tenere un profilo basso, fare la parte di quella di serie B per ottenere una specie di captatio benevolentiae. Quello che è certo che c'è il bullismo e i bulli, e che spadroneggiano protetti dal corpo docente, è certo anche che la buona scuola è una chimera che qualcuno sogna e che il corpo docente è composto al 90% da persone poco preparate, psicologicamente inadeguate che ricoprono quell'incarico solo per lo stipendio. Confermato dalla preside: " Non siamo mica pagati per fare gli psicologici noi!" Come se mai avessi pensato il contrario.
E poi c'è Domenico.
Stava in gita a Milano ( cosa ormai sorpassata le gite, avevano senso ai miei tempi, non ora che partono con la vodka in valigia e il professore che fa finta di essere un figo nella discoteca dove li ha portati), doveva vedere l'Expo. Poi il buio.
Nessuno ha visto il corpo che volava giù dalla finestra. Era nudo, tranne che per una canottiera; non era ubriaco, non aveva il famoso lassativo nel sangue; quelli che stavano con lui in stanza magicamente dormivano profondamente in una frazione di secondo; al mattino il prof. stupito si è accorto che mancava un alunno: era rimasto a dormire? Era in stanza ad amoreggiare con una ragazza? Era stato rapito dagli alieni? O era volato giù nel piazzale e vi giaceva ormai da molte ore con il resto dei vestiti poggiati vicino al cadavere ormai freddo? Che importa... era uno scherzo, una goliardia, talmente scherzosa che i suoi compagni non sono andati al funerale, come i suoi ex professori e la preside che ha sentenziato: " E' stato un semplice malore malgestito!"
Gli inquirenti sostengono che i ragazzi non collaborano agli interrogatori, stesso comportamento dei docenti che si sono trincerati nel silenzio: nemmeno alla fiaccolata si sono fatti vedere. Ma signori, lo sapete che i silenzi urlano? Le assenze parlano più delle presenze? Cosa vuole significare questa omertà? Questa sorta di nonnismo, di associazione, di massoneria. Cosa vuole far capire questa voglia di tirarsi fuori da un fatto gravissimo: ti ho dato un ragazzo sano, non ubriaco, non drogato e voi signori cosa avete visto? Non ha urlato? Chiesto aiuto? E' morto solo, nudo, in un cortile abbandonato per ore, magari era ancora vivo. Chi risponde di questa morte che chiaramente non è un malore malgestito?
E' vero. Ho un sottile risentimento con la scuola in genere, a mio avviso non possono insegnare nulla che non imparerei da sola davanti a dei testi giusti; l'onore, la passione, l'estro, la genialità, la cultura, l'onestà intellettuale non appartengono a questa massa di lavoratori che non possiede queste doti peculiari per svolgere questo mestiere. In questi mesi ne ho avuto l'amara certezza.
E se pure quella notte Domenico fosse impazzito avete l'obbligo di dirlo, di fermarlo se potevate, di avvisare il professore o chiamare la polizia: eppure vivete di smartphone ragazzi: che è accaduto? Non c'era campo o tutti i cellulari erano scarichi?
Ho capito che nelle scuole i docenti sono più omertosi dei bulli, si spalleggiano l'un l'altro. Triste a chi tocca. Mio figlio lo sta vivendo e ormai sono la scogliera contro cui s'infrangono le onde, devo decidere ogni volta come far girare il vento per rendere l'onda più morbida.
Oggi c'è Domenico, e domani?
A chi toccherà domani?

5 commenti:

  1. Difficile darti torto, tuttavia la situazione "diseducativa" della scuola vede tra i protagonisti oltre ai legislatori e ai docenti anche le famiglie e i loro ragazzi.
    Come in molte altre cose italiane sarebbe necessario una rifondazione totale con nuovi criteri certi e definiti e maggior fermezza nel difenderli.
    E' un discorso di una complessità enorme e richiede analisi non pelose, etica, studio e ...soldi. Quelli che da noi non sono mai stati investiti a sufficienza.
    Un bullo va bloccato da tutti Keiko, alunni docenti presidi e genitori della scuola al completo : mi è capitato di ascoltare familiari che si arrampicavano sui vetri pur did difendere l'operato del loro pargolo. Alcuni addirittura attaccavano con violenza secondo il principio che la miglior difesa è l'attacco.
    I docenti che ho conosciuto io sono svaniti da almeno 35 anni, quelli di ora nella gran parte deicasi sono solo "operatori educativi" o " massa di lavoratori": non mi pare che sia la definizione giusta per iniziare a risolvere il problema. Un vero docente è altra cosa, costruirlo è complicato e oneroso, ci vuol tempo e denaro e se non ci sono alcune doti di base...niente da are.

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    1. Hai ragione sui famigliari dei ragazzi: ho visto con i miei occhi un padre mettere le mani addosso ad un professore per difendere il figlio che sputava alla prof. d'italiano. Il mio discorso sul bullismo lo porto avanti da anni anche con i miei racconti: è sempre un modo di parlarne. Ma nel caso dello studente morto c'è un'omertà spaventosa da parte dei compagni, del corpo docente e dei dirigenti che proprio stamani hanno dichiarato che era più importante fare una recita che presenziare al funerale del ragazzo che era sotto la loro vigilanza. Il procuratore ha convocato per la terza volta i compagni di classe per l'ennessimo interrogatorio fiume di oltre 10 ore. Perchè non parlano? Questo silenzio mi sconcerta.

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    2. Non parlano perchè come tutti i vigliacchi hanno paura delle loro responsabilità; questo tipo di vigliaccheria omertosa è trasversale rispetto alle cariche occupate, vale per i compagni di classe, per i docenti, per il preside e pe il provveditore...vale per tutti dal Presidente della repubblica ad un ministro e via via segretari e sotto segretari.
      In genere le cosiddette autorità usano la loro arroganza di funzione solo per pararsi il culo come si dice in francese.

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  2. "Un bullo va bloccato da tutti Keiko, alunni docenti presidi e genitori della scuola al completo ..."
    Concordo pienamente
    E' diventato purtroppo un fenomeno così assurdamente grande ...
    Sono rimasta sconvolta anch'io quando ho sentito al TG che nessuno si era presentato ai funerali del ragazzo ... NESSUNO!! E' pazzesco!
    E' vero Antonella ... potrebbe toccare ad un'altra madre ancora di soffrire così atrocemente .. E Dio non voglia!!!
    Grazie per il tuo impegno ... per il tuo parlare così vero e umano.
    un abbraccio

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    1. Magari questo ragazzo è morto per una sua follia, ma il silenzio di tutti gli altri è imbarazzante.
      Ciao, un abbraccio grande!

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