giovedì 23 luglio 2015

Senza pelle





Ce metti 'na vita intera pè piacerti e poi
arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci.Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così. Anche se lo ammetto, è più raro trovà un uomo a cui piaci, che te piace, che beccà uno ricco sfondato a Porta Portese!
Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno.
Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante.
Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “bella de che?”.
Eppure, dopo tanti anni li ho capiti.
C’ho messo na vita intera per piacermi.
E adesso, quando me sento dì “bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta voce “Anvedi a sto cecato!.
[Anna Magnani]


Ho sempre adorato questa donna, sempre pensato che se fossi nata uomo avrei fatto qualsiasi pazzia per un suo sguardo, un suo bacio.
Era una donna senza pelle: aveva l'anima a vista. Scomoda, dura, sensuale, materna. Donna con la D maiuscola.
Prendo spunto da lei e dalle sue parole per iniziare una rubrica saltuaria dove proverò a scrivere senza pelle. Niente di più difficile, specialmente sul web dove chiunque si sente in dovere o diritto di darti lezioni, giudizi, scatenare noiosissime e spesso volgari diatribe su ipotesi di reato di pensieri.
Quando ho affrontato temi scomodi mi sono ritrovata sola nel mondo virtuale, come in quello reale del resto; cancellata da persone che la pensano diversamente ( qual è il problema?), che ritengono FB l'anticristo e coloro che guardano la TV dei decerebrati; eppoi guai a non condividere idee politiche, scelte religiose o sessuali. Nell'anonimato dei nickname si sentono tutti giudici, tutti sapientoni di turno: criticano l'Italia e gli italioti ( ma quanto va di moda questa parola?) ma ci stanno piantati come querce in una foresta. Il mondo è tanto grande chi ti tiene? Sarà che ti piace criticare quando papà ti tiene al calduccio e il mondo reale mette tanta paura?
Per assurdo più sono giovani, più ritengono di avere in mano il sapere assoluto.
Se solo sapessero, se solo immaginassero quante volte devi piegare la testa per poter vivere. 
Santoni, profeti, guru, giudici in cattedra, acculturati alla massima potenza che poi scopri aver scopiazzato un terzo del loro libro, pubblicizzato anche sull'ordinario FB, con una ventina di frasi prese da altri libri ( commerciali, quelli che i radical chic ci sputano sopra) e da qualche serie televisiva. 
Ma la libertà di pensiero e di parola dov'è?
Esiste davvero? 
La capacità di un reciproco scambio di opinioni senza ferirsi e senza insultarsi è possibile?
Un blogger mi ha invitato ( e lo ringrazio) a trovare il coraggio di scrivere senza pelle, mi ha consigliato di blindare il blog ( l'ho fatto spesso e ho anche rimosso qualche post dove c'erano minacce di morte anche a chi commentava): per ora lascio questo post aperto, i prossimi vedremo.
Sono convinta che per scrivere senza pelle bisogna avere le palle ( battuta scontata ma veritiera) e come dice la divina Nannarella: " C'ho messo 'na vita pè piacemme" e a chi non piaccio sta bene 'ndo sta.

4 commenti:

  1. Cercherò di fare del mio meglio per seguirti.
    Un caro saluto.
    aldo.

    ps. poco prima di 18 anni lavoravo in un ufficio al 3° piano di un palazzo di Corso Vittorio. a pochi metri di distanza di quello dove abitava Nannarella (Piazza del Gesù).
    L'ho incontrata spesso e volentieri.

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    1. Che fortuna Aldo!
      Non eri pazzo di lei?

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  2. che bello incontrare un'anima di blog simile alla mia... non mi piacciono le maschere e nel mio blog non le ho mai indossate... forse è incoscienza più che coraggio...se non altro è onestà - Ciao
    Elisa

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    1. Lo so che tu hai coraggio da vendere: prendere o lasciare; se fosse incoscienza non ne ho più l'età: resta la speranza di essere leali almeno con se stessi. Ci proverò.
      Ciao Elisa

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