venerdì 19 febbraio 2016

Un dolore insopportabile


Ho perso il mio più caro amico, un fratello, un figlio.
Undici anni di amore totale, esclusivo, puro.
Mi capiva solo con uno sguardo, mi offriva amore senza chiedere niente in cambio.
E' stata una morte violenta, tragica e improvvisa.
Ho il cuore lacerato, straziato.
E il fatto che avesse quattro zampe non allevia il dolore.
Mi manchi tanto dolce amore.
Ci sarà un posto migliore e sono certa ci ritroveremo.
E' stato terribile quello che hai passato, posso solo immaginare il tuo terrore, il tuo dolore, ti siamo stati vicini fino a che ci è stato possibile.
Ci hai sentiti vero? Hai sentito la nostra vicinanza e lo sgomento?
Addio piccolo amore.
Nessuno come te.
Ci ritroveremo, e sarà per sempre.

giovedì 4 febbraio 2016

Un'anima che brucia


Forse questo autore paga lo scotto di avere lo stesso cognome dell'altro autore Michael Connolly: più conosciuto, più famoso, più pubblicizzato, più visibile in libreria, più distribuito.
Se lo vuoi leggere devi andare letteralmente a caccia dei suoi libri e spesso, vengono distribuiti non in ordine cronologico ma a caso e, ancora più spesso, gli viene negato il suo traduttore di fiducia.
Misteri dell'editoria.
Ho terminato da poco questo questo libro: dopo il capolavoro del paranormal/thriller "Tutto ciò che muore" che  ha emotivamente e stilisticamente  cambiato il mio modo di valutare uno scrittore, ritrovo il suo personaggio perfetto, il tormentato Parker e, stavolta relegati all'angolo, i suoi angeli custodi Angel e Louis. La storia regge molto bene dalla prima all'ultima pagina, anzi, spesso accade che la fine sia troppo frettolosa, che lo scrittore si lasci andare alla smania di concludere: J. Connoly no, lui la culla, la centellina, la cura e la dispensa con perizia non indifferente. Le sue atmosfere, la scelta attenta dei luoghi, in questo caso il Maine ( come King), le sue incredibili e minuziose descrizioni di ogni piccolo dettaglio: dalla sottile goccia gelida di pioggia, alla cicatrice sul labbro di un personaggio, alle ombre che normalmente circondano Bosch, sono dei veri e propri capolavori di stile narrativo, eppure parliamo di thriller.
E di lui amo essere sempre con un piede nel mondo visibile e l'altro nel mondo che pochi vedono: la sua bimba morta che lo chiama, sua moglie che lo bacia con labbra gelide sulla bocca e tutte quelle anime che bruciano nell'attesa che qualcuno dia loro pace e giustizia.
Questo eroe fuori dall'ordinario, così forte nella sua fragilità, così spietato e misericordioso al contempo, senza negare qua e là quell'ironia sagace e cinica che rende il genere ancora più gustoso.
Consiglio questo autore a tutti coloro che scoprono il colpevole entro le prime dieci pagine, a chi non si stupisce più di nulla: Connoly ancora stupisce e, soprattutto, emoziona.