mercoledì 7 settembre 2016

Settembre, andiamo!!





  La faccia dei ragazzini che vedo in giro la dicono lunga: pallidi,occhi sgranati, una leggera sudorazione gelida sulla fronte. Lo schermo del pc ha dato la sentenza: lunedì ricomicia scuola.
Non so perché ma la scuola non comincia, ricomincia! Sempre, puntuale come una cambiale. Solo una volta nella vita puoi dire “Domani comincia scuola” ma siccome hai solo 5 anni, non ti ricorderai mai nella vita di averla detta. Invece con il fatto che ricomincia devi riprendere in mano quello che oggi si chiama corredo scolastico.
Gli alunni della mia generazione erano chiamati "I Remigini", perchè iniziavamo la scuola il primo ottobre, appunto San Remigio. L’astuccio: la matita, la penna bic, bella oggi ieri e domani, le prime a quattro colori che spingevi tutti insieme ed erano rotte il giorno stesso che la mamma te la comprava dopo aver frignato per due settimane, la gomma da cancellare per matita, piena di buchi fatti con la medesima, sporca lercia che macchiava il foglio facendo peggio. Mai come la gomma esagonale per la penna,quella che aveva una sottilissima righina rossa nel mezzo che il foglio lo bucava.. La cartella con due libri, quello di letture e il sussidiario, e basta! Se oggi si sapesse a memoria il sussidiario, e soltanto quello, vinceremmo tutte le sere a tutti i quiz delle decine di reti e senza nemmeno l’aiuto da casa. Fazzoletti di carta che si prestavano a tutti in classe, le forbici con la punta arrotondata, servivano per il collage, ma in realtà anche a tagliare il fiocco di quello più antipatico. Le matite colorate Giotto, di quel legno dall’odore strruggente, ma soprattutto la colla dalla formula segreta come la CocaCola, la COCCOINA! Quella scatola rotonda di alluminio con il pennello più cool del mondo al centro nella sua collocazione.Il tutto completato da un democratico grembiule bianco o blu, tutti uguali, niente griffe inutili e così spudoratamente pronte a trasformarti in Lolita col suo calciatore di turno.
Tornando a casa, era finita la giornata, niente corsi di nuoto, inglese, piano, kung fu,calcio,  violino, mandolino, arpa celtica o tutti insieme a giorni alterni; con 4 stupidi compiti da fare, le mani piene di sbaffi delle penne, le molliche della gomma sul grembiule, sporchi di coccoina, sudati, stravolti, eroi per un giorno, 9 mesi all’anno, ma per tutta la vita: perché se è vero che gli esami non finiscono mai, “la scuola” ricomincia ogni mattina.