martedì 26 dicembre 2017

Invisibili




Quasi elegante nella sua dignità, seduto a terra, intento a leggere un libro consunto dall'uso, un  vecchio cagnolino ai sui piedi guarda interessato ogni persona troppo occupata vedere questa coppia.
Stanno sempre lì, nel sottopassaggio della metro che porta a Piazza di Spagna, quasi invisibili tra il via vai di migliaia di persone stordite dallo shopping compulsivo, dal consumismo sfrenato, nell'indifferenza glaciale. Anche oggi, come ieri credo, quello a due zampe quasi raffinato nello stazzonato giaccone blu troppo leggero per la stagione, la barba curata alla meglio, le scarpe consunte, un vecchio cappello come quello di Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo, col suo libro che avevo visto altre volte, anche io indifferente forse; l'amico a quattro zampe è vecchiotto, forse qualcosa agli occhi sarebbe da curare, ma anche la tosse del suo amico non è da meno.
Li vedo sempre quando vado in centro e sempre mi viene un crampo allo stomaco.
Gli ho messo una moneta nel bicchiere  vuoto: la sua voce limpida, un italiano perfetto, ha stretto il mio stomaco ancora di più.
Invisibili

P.S.

Ho scelto la foto di Richard Gere che finge di essere un mendicante perché non mi andava di pubblicare una foto di quelli veri

2 commenti:

  1. Fa riflettere; merita una grande riflessione su questi tempi e su molte cose.

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  2. Non lo so come si finisce in strada ma posso solo immaginare la disperazione di una vita così... ringrazio Dio solo per avere un letto caldo in cui dormire, che è già tanto e spesso penso a chi non lo ha. Poi per vergogna o pudore o paura o tutto insieme non si chiede, non si domanda e si passa oltre.

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